Ho terminato da un po’ Il secondo libro della giungla, di Kipling (1895, da noi 1903, come il primo).
Il volume è una raccolta di racconti. Nel primo, Come venne la paura, ritroviamo tutti i protagonisti del primo libro: Mowgli, Bagheera, Baloo, Shere Khan…dunque siamo in un flashback, la tigre è ancora viva, in questo episodio si parla di siccità, tregua tra carnivori e erbivori, ritrovi alle pozze d’acqua e racconti tra animali. Brilla Hathi, l’elefante, ma soprattutto brilla la qualità dello scritto e la capacità sovrannaturale di Kipling nel raccontare storie e di avvincerti.
Vedi anche il secondo, Il miracolo di Purun Bhagat, dove un santone salverà un villaggio: siamo al di fuori dalle storie di Mowgli, eppure all’Autore basta poco per conquistarti con un’altra storia.
L’invasione della giungla, il terzo racconto, si svolge cinque minuti dopo la fine del primo Il libro della giungla ed è dunque un’ideale prosecuzione, ed è molto bello.
Solo carino il quarto, I becchini, con dialoghi tra un grosso coccodrillo, un furbo sciacallo e un marabù, che però ha alcuni aspetti della vita vissuta in India, notevoli.
Con L’ankus del re si ritrova Mowgli, in giro con il serpente Kaa (che nei libri è suo grande amico, oltre ad essere il personaggio probabilmente più saggio di tutti). Finiscono nella tana sotterranea di un enorme, vecchio Cobra Bianco, che custodisce enormi tesori, ma Mowgli ormai è cresciuto ed è un vero Re della Giungla. Uno di questi tesori è portatore di morte, dice il cobra, e Mowgli, che porta tale tesoro (l’Ankus) fuori nella giungla, si accorgerà che è proprio così. Bellissimo racconto.
Quiquern è un racconto ambientato tra gli Inuit, un gran bel racconto con un finale sorprendente, un viaggio con la crescita e la maturazione dei protagonisti.
I cani rossi racconta un’altra avventura di Mowgli, che deve difendersi e difendere il branco dei lupi dal branco numerosissisimo dei cani rossi, temibile pericolo imbattibile della giungla. Sarà una dura battaglia, dove saranno preziosi l’intelligenza, il coraggio e la violenza di Mowgli, ormai cresciuto (Mowgli è violento nei libri, lo so che oggi si dice sempre no alla violenza, sempre e comunque, scollegando pure a volte il cervello, ma Mowgli se non era anche violento durava ben poco); sarà preziosa anche la saggezza e la furbizia del suo amico Kaa, il pitone, e la decisione del branco dei lupi, unito sempre e comunque.
Infine La corsa di primavera è l’ultimo racconto del libro e l’ultimo racconto della Giungla, nonchè l’ultimo racconto della saga di Mowgli. Un racconto meraviglioso, descritto alla grande, con un finale quasi commovente. Mowgli, ormai cresciuto, bello e forte come una divinità, va infine a vivere tra gli uomini.
Ovviamente volume super consigliato, così come il primo.