Emilia Perez (2024)
PICCOLI SPOILER.
Questo film è stato in lizza per l’Oscar, vorrei dire fino all’ultimo ma non è così, perché poi si è capito che era una questione solo tra Anora e The brutalist.
Il film parla di un boss del cartello messicano che, da sempre, in realtà vorrebbe essere una donna. Non è uno spoiler, è il soggetto del film e se ne parlò parecchio, quando il film uscì. Per interpretarlo venne scelta una donna transgender, Karla Sofia Gascon, che è stata prima un attore uomo abbastanza famoso in patria (Spagna) e Messico, e che una decina d’anni fa ha fatto la transizione da uomo a donna. Già questo aveva portato attacchi al film dai cavernicoli, attacchi aumentati quando il film ottenne ben 13 nominations agli Oscar e la Gascon venne candidata all’Oscar per migliore ATTRICE. Tutto ciò ha poi portato all’effetto “Biancaneve” su IMDB: migliaia di trogloditi ha dato il voto di “1” senza avere visto il film (e già dare un voto a un film che non hai visto rivela bei problemi mentali), in modo da abbassare il voto complessivo (IMDB non ha quasi alcun filtro, al riguardo). L’ho chiamato “effetto Biancaneve” perché avvenne anche per tale film del 2025, che ha credo un record di voti “1”, cioè l’85%, dato da tutti quelli che non tollerano una Biancaneve che non sia bianca come loro e bianca come la neve. Qua siamo sul 27% di voti “1”, che non ha alcun senso (non ne aveva neanche per il brutto Biancaneve), dato che questo film è da 7 e, per la prima parte, addirittura da 9 (pareri miei, chiaro).
La cosa divertente e ridicola è che pure la comunità LGBTQ e consonanti varie (trovare un nome più semplice, no, eh), al solito permalosissima, se l’è presa tanto perché….mah, il perché non è chiaro….perchè la protagonista è bugiarda e in definitiva non un personaggio solare e positivo. Ma andare a fare in culo. Pure il Messico si è incazzato, perché nel film, dicono, si dà un’immagine stereotipata del Paese, solita malavita, solita violenza, soliti cartelli, boss, etc…mentre come tutti sanno laggiù cosa è, un Paradiso? Leggo altrove, cercando in rete: “Il Messico è il Paese con più giornalisti scomparsi al mondo”; “In Messico 30.000 omicidi all’anno per violenza criminale”: “Quarto Paese per tasso di criminalità al mondo”….ma andate a fare in culo, permalosi del cazzo, altro che stereotipati. (PS omicidi all’anno in Italia 330 circa, di cui la metà per litigate o futili motivi).
Purtroppo, poi, non aiutò questa situazione già incasinata la scoperta che la stessa Gascon, in passato, aveva fatto delle dichiarazioni quasi farneticanti. Passi per avere definito Islam e Cristianesimo come “fottute religioni di deficienti”, leggo su Wikipedia, e insultare le persone non va bene, ma poi ne aveva avuto un po’ per tutti, pure per i vaccini per il Covid, tanto che lei in seguitò porse le sue scuse e Netflix la tolse dal marketing per il film.
Tornando a noi, il film non è male. E’ pure un musical, in parte, con canzoni cantate dagli attori e gran belle coreografie. Ho trovato grandiosa la prima parte, diciamo finchè lui è “lui”, la seconda mi è parsa minore (forse anche troppo lunga), quasi un volere trovare un seguito (e lei vuole i figli, e lei diventa filantropa, etc…) anche se poi nel finale melò tutto trova un’unione. Il regista è Audiard, che ha già dato delle perle, o dei gran bei film, in passato; questo non è il suo migliore, per me. Bravissima la Saldana, una gran sorpresa la Selena Gomez, un gradino sotto metterei, pardon, la Gascon, che però se la cava bene.
Il film fu quinto in Italia, negli incassi settimanali, non poco, per quello che è un film certamente d’essai. Partecipò a Cannes, dove l’intero cast femminile vinse come “migliore attrice” (e nessuno ruppe troppo i maroni per la presenza di un’attrice trans); il film vinse il Premio della Giuria (che è un po’ un contentino per un film che non arriva tra i primissimi, o se vogliamo una specie di terzo posto); partecipò e vinse poi un po’ dappertutto (anche ai Golden Globe), fino alle tante nominations agli Oscar, come detto, vinse alla fine per la migliore attrice non protagonista (una eccellente Zoe Soldana) e per la migliore canzone (della Selena).