L'ultimo film che hai visto

L’edizione italiana di Kiki ha avuto qualche vicissitudine:

In generale preferisco sempre guardare l’originale. Solo con La collina dei papaveri, per citare uno dei film rivisti di recente, sono stato costretto a passare all’audio italiano perché nei sottotitoli mancavano intere frasi, e il mio repertorio di giapponese non era così ampio da colmare le lacune. :sweat_smile:

Hana e Alice - Il caso di omicidio (2015)

Anime realizzato con la tecnica del rotoscoping. Mi è capitato sott’occhio il titolo e ho provato a dargli una chance.
Per chi è curioso, la trama è qui:

Niente di che, finale inconsistente, come voto sarei per un 5; su Imdb invece pare aver trovato estimatori: ha un 7,1.

Troll 2 (2025, Netflix)
Seguito del discreto Troll, qui ci troviamo di fronte al classico sequel banale, in cui si varia un po’ sul tema, bello visivamente, con un po’ di azione, un po’ di storia, episodi forzati per far funzionare la trama :smirking_face:
Si può tranquillamente ignorare.

La morte corre sul fiume (1955)
Ogni tanto provo a guardare qualche classico, questo è del '55 e risente chiaramente dell’età.
L’idea e lo sviluppo sono anche interessanti, ma i personaggi risentono decisamente dell’età.
Il pastore (Robert Mitchum) regge ancora, ma tutto il resto è abbastanza assurdo, personaggi femminili, bambini veramente odiosi (ho passato buona parte del film a sperare in un incidente :innocent:), il contesto generale.
Alla fine un film che mi ha lasciato un senso di perplessità; da un lato non mi è piaciuto, dall’altro è stato più interessante di molte delle cose che vengono prodotte oggi :neutral_face:
Direi che un remake ben fatto potrebbe essere una idea interessante.

Non ricordo di averlo visto, ma pare affronti un tema importante (ancora attuale):

Su Imdb ha un bell’8.

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Ieri avevo iniziato a guardare Il Fiume Rosso (1948), ma dopo mezzoretta mi ha dato sui nervi l’atteggiamento da bullo (classico americano) di John Wayne così mi sono messo a vedere I Rose (2025) remake del film La guerra dei Roses del 1989.

La versione moderna vede come protagonisti Benedict Cumberbatch e
Olivia Colman, è un film godibile; i voti di critica e pubblico oscillano tra 6 e 7, io sarei più vicino al 7, più che altro perché faccio molta fatica a trovare delle commedie che non tendano al demenziale.

Ma cristo che motivo c’è di rifare un film che è diventato leggendario?

“Oh that’s fun” filmetto di Natale del 2025 con una Michelle Phifer ancora in forma :slight_smile:

Visto, terribile.

Addirittura peggio di questo?

I ragazzi della Nickel (2024)

Non mi levo dalla testa che, nella decina di nomination per l’Oscar, l’Academy abbia ogni anno uno scrupolo di coscienza e si senta in dovere di inserire il film “d’essai impegnato”, così anche questa è fatta e andiamo avanti. Di solito, un film brutto. Pesante, molto pesante. Prolisso, lungo. Il “problema” è che io cerco di vedermi sempre tutti i candidati al migliore film e pertanto mi sono visto pure questo mattonazzo.

E’ il solito, vedi sopra. Non discuto le intenzioni, cioè mettere in luce quanto male venivano trattati i neri nei razzistissimi USA (venivano….vabbè), qua citando questo particolare episodio, tratto da un libro, in cui i giovani neri delinquenti (spesso, come per il protagonista, innocenti, ma comunque neri) finivano in questa specie di riformatorio, dove sì, c’erano anche giovani delinquenti bianchi, ma per loro era una passeggiata, in confronto. Più che un riformatorio, una specie di gentile campo di concentramento, saltuariamente pure campo di sterminio. Col tempo la verità venne poi a galla, compresi i corpi di giovani uccisi e sepolti qua e là.

Tutto molto impegnato e tutto molto necessario, MA….è forse questo il primo film sul tema? Se non sbaglio, è il milionesimo. Non sono finora mai usciti film, inchieste, libri, articoli di giornale, indagini, documentari, etc sull’argomento? Zero? O forse siamo a un miliardo. Non basta mai, si potrebbe obiettare. Ok, allora fammi un bel documentario su questo caso specifico, su questo riformatorio, dove mi racconti per bene le cose, non in maniera caotica e da regista fattone come nel film.

Eh sì, perché il regista vola molto alto, altissimo, ma si brucia le ali alla grande, con tutte le sue trovate (che non funzionano) con cui riempie a piene mani il film rendendolo pesantissimo e, in una parola, brutto. Due ore e mezza circa che più che lo sdegno accendono la noia, la voglia che finisca, insomma l’effetto opposto che dovrebbe suscitare un’operazione del genere.

Il mio voto di 5 tiene conto del tema trattato, se no darei ben volentieri un voto più basso. E sull’argomento in questione, tanti altri hanno fatto meglio. Però l’Academy si sarà detta, ecchecavolo, già ci perculano perché vogliamo inserire il film più visto al botteghino, o una categoria simile, adesso li mettiamo tutti a tacere con questo, così imparano.

Film passato invisibile in Italia, ha suscitato le acclamazioni della critica in USA ma al cinema l’hanno visto in pochi, comunque, anche perché è rapidamente finito su Amazon Prime, dove è tuttora.

A proposito, hai visto che roba sta finendo lì?

Questo dovrebbe essere uno di quei film “da oscar” dei canali streaming.
In pratica fai un passaggio veloce nelle sale giusto perché il film possa essere candidato agli oscar e poi lo metti in streaming.
Io devo trovare prima il tempo di leggere il romanzo, che è valso a Colson Whitehead il secondo Pulitzer.

Ultimamente su prime mettono anche molti film che sono quasi a livello amatoriale, quindi sarebbe interessante capire se è qualcosa tipo self publishing per aumentare il catalogo.