Libri di fantascienza - Cosa state leggendo?

Non amo i disegni

Bello davvero!

Mi sta piacendo moltissimo. Sono ancora al primo racconto, “la grande muraglia di marte”, ma è avvincente.
A differenza di ciò che scrivevi tu, a me era piaciuto molto di più il prefetto, per l’inquietante personaggio dell’orologiaio. C’è da dire però che Reynolds l’ho letto un po’ in italiano e molto di più in inglese e probabilmente leggerlo in originale è un po’ più difficile e porta via un po’ di qualcosa.
Devo provare a rileggerlo in italiano, per capire meglio tutte le sue sfaccettature.

Sto leggendo The Calculating Stars (Urania Jumbo).
Mi aspettavo di più, visti i premi. Pur apprezzando i temi, mi pare oltremodo “verboso”, non riesco a non paragonarlo, nella parte di storia alternativa, a For All Mankind… e il libro perde e poi ha la protagonista più irritante che abbia mai letto
Pazienza
Di sicuro salterò i seguiti

Guarda, ero anche io attirato dal titolo, ma già la sinossi mi convinse poco. Vista la coda di titoli che ho, ho preferito saltare e mi sa che ho fatto bene…

Non me ne vogliano, ma penso sia il tipo di scrittura femminile. Bisogna un po’ abituarsi all’ idea.

Non capisco bene in che senso usi scrittura femminile.
La Le Guin diceva che nei suoi primi romanzi aveva usato una scrittura troppo maschile, influenzata dai canoni dell’epoca (una letteratura molto “macho”).
Quindi se intendi una letteratura che tende a spostare il focus su problematiche sociali, diciamo una sf umanista meno tecnica, potrebbe anche essere.

Se invece ti riferisci al modo di scrivere sf delle donne, credo che non ci siamo.
Recentemente, dico gli ultimi 15 anni, c’è stato un boom di scrittrici SF che hanno dominano la scena, ma hanno una scrittura diversa tra loro, si va da autrici come Ann Leckie, Cameron Hurley, Seanan McGuire, passando per N. K. Jemisin, Arkady Martine, Tamsyn Muir per arrivare a Nnedi Okorafor, Charlie Jane Anders, Becky Chambers o la stessa Kowal.
Partire da queste per definire un genere femminile di scrittura sarebbe arduo :slight_smile:

Sul romanzo credo che il suo sia un successo più politico che letterario, ma fin dei conti la SF è anche questo.

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Effettivamente, la SF è stata campo di battaglia anche di questo tipo

Per femminile intendo un’ infinità di particolari e descrizioni sui protagonisti e luoghi, arredamento e vestiario, una prolissità che a volte m’infastidisce.

Questo è abbastanza tipico degli umanisti.
Ci sono delle parti della Trilogia di Marte di Robinson in cui le descrizione dell’ambiente e della sua terraformazione raggiungi livello di dettaglio allucinanti, come guardare una foto col microscopio :slightly_smiling_face:
Quando leggevo Il Rosso di Marte c’erano momenti che mi sembrava mi restassero dei granelli di sabbia addosso :grin:

Calma.
Oppure “polemica” :rofl:

Non credo sia un problema di “scrittura femminile” in genere, perché [ammesso che sia possibile riconoscere dal romanzo/racconto il genere dell’autore - ed è tutto da dimostrare] alcune delle scrittrici che Nirgal ha elencato usano protagoniste di cui sviluppano carattere, motivazioni e crescita. Qui invece abbiamo un personaggio che è prigioniera della propria emotività e si crogiola in essa, cosa che trovo abbastanza insopportabile. Non metto in dubbio che siamo in una finzione degli anni '50 e storicamente l’emancipazione femminile era indietro; ci sono scene in cui questo è evidente e sono scritte apposta (tipo far girare le aspiranti astronaute in bikini per la stanpa), ma la protagonista, malgrado le sue intenzioni riesce comunque a non mettersi alla pari con il suo stesso marito da cui dipende quasi in maniera stereotipa [a livello di: il primo desiderio della donna è essere protetta dal maschio] e tutto questo lo trovo irritante. Ho i miei dubbi sul fatto che sia stato fatto apposta dall’autrice.

:

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Apposta per vendere ai babbioni contemporanei suoi, scommetto.

http://www.bibliotecagalattica.com/romanzi/amatka.html

Finito Morire ad Italbar, di Zelazny,nella recente edizione per i 70 anni di Urania. Do lui lessi in lingua Il Signore della Luce e mi piacque veramente tanto, qui mi ha preso meno, anche se non mancano punti in comune. Ci ho visto qualche affinità con altri libri come Dosadi di Herbert, ma non chiedetemi esattamente il perché, giusto una sensazione.
Libro molto diverso dai canoni odierni, molto corto, pure troppo per certi versi, non risente veramente del tempo passato ma ha un che di lento per certi versi. Alcune scelte sono geniali, come lo scontro finale visto “dall’esterno”.
La storia? Ce ne sono 4 che si intrecciano, di un guaritore che a volte è il contrario, di una ex prostituta che cerca riscatto, di un militare che continua la sua guerra nonostante sia finita quella ufficiale, di un artista ex suo sottoposto. E ci sarebbe anche quella di un medico ma non viene sviluppata…

Iniziato la raccolte Storie dal Domani 5, della future fiction di Francesco Verso, che ammiro come scrittore e come curatore. Si preannuncia decisamente gustosa!

Mi sto anche leggendo Last Man, di Vives, Balak, Salanville, una versione Francese del genere manga shonen Battle, ossia combattimenti di arti marziali e simili. In una valle fantasy c’è un piccolo torneo a cui partecipa uno straniero, fortissimo che farà coppia con un bimbo - allievo di una piccola “palestra” locale - escluso perché manca del compagno con cui partecipare . E si scoprirà che lì la magia si usa per combattere, che il premio del torneo fa gola.molti e che c’è un mondo fuori dalla valle, dove alcuni vogliono tornarci ma altri vogliono arrivare alla valle da lì.

Ho scoperto però che mi mancano alcuni volumi. @OtreblaBlaBla voi per caso avete tra l’usato i numeri dopo il 7?
E adesso che ci penso avrei una lista di titoli non banale da sottoporre, nel caso…

Qualcuno ha letto The Murderbot Diaries ?
E’ parecchio che voglio leggere qualcosa, ma sono tutti romanzi brevi, in originale hanno prezzi alti anche in ebook e non hanno mai fatto un offerta.
Recentemente hanno fatto un omnibus con i primi 6 romanzi, ma viene quasi 40 euro (in ebook).
Ora è uscito questo Jumbo a 7,99€ in ebook e sarei tentato di prenderlo, ma non vorrei che come nel caso di The Calculating Stars la fama fosse esagerata o frutto di qualche “effetto fans”.
Per di più non capisco se tutti gli ebook urania rimangono disponibili sempre o qualcuno cambia ancora edizione e prezzo dopo il mese di uscita in urania :thinking:

Non so, ne leggo bene-benissimo un po’ ovunque, eppure la sinossi non mi convince molto. Direi che avendo una pila di letture molto alta, probabilmente (ma non è detto, tanto mi conosco) lascerò perdere.

Devo.

OK, un respiro, e ripeti con me: non comprerò altri libri

Dovrebbe essere l’unico Urania che compro questo mese (ma non lo ho ancora comprato)

se vuoi qualche elemento in più c’è l’intervista su Locus

nel frattempo, tra i vecchi urania comprati a sacchetti anni fa, sto leggendo l’antologia “e non dimenticare la tuta spaziale”… pessima :face_vomiting:

https://www.borsadelfumetto.com/negozio/?status_filter=&special_filter=&text_filter=last+man&width=1366&height=16

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Grazie mille, spulcio un po’ :ramen:

A me pare il classico romanzo con un personaggio dominante molto azzeccato, in cui la storia si “limita” ad una classica avventura.
Mi ricorda un po’ Gideon la Nona de Il sepolcro sigillato di Tamsyn Muir.
Per quanto apprezzi un bel personaggio alla fine non mi basta; poi se capita un offerta lo prendo, ma al momento se non c’è una storia abbastanza profonda, non mi serve, ho anch’io troppa roba da leggere.

Qui non ce la posso fare :laughing:
Mi sto limitando a prendere giusto agli ebook che capitano in offerta (massimo un paio di euro), giusto per soddisfare il primordiale istinto predatorio :rofl:

Così rimando i “drammi” al momento di scegliere cosa iniziare a leggere :icon_lol: