Libri di fantascienza - Cosa state leggendo?

la sua lettura mi ha lasciato sentimenti analoghi a quelli dopo la lettura di “Furore”

Ovvero ovvero ovvero :thinking:

Stross non delude mai…
sarebbe bello traducessero anche il ciclo, che, vado a memoria su come si chiama, ho i primi in inglese, dei Mercanti

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rabbia per l’ingiustizia, impotenza, senso di colpa per il mio benessere

La serie dei Principi Mercanti mi sembra la sua opera meno riuscita, o forse semplicemente la più “banale”.

Nella vita dei burattini KLUNE

Forse il più a telenovela… a me non dispiaceva

Poi Ok, l’unico Stross che non mi è piaciuto è stato prorpio Accellerando

Io l’ho amato. Invece non mi è piaciuto singularity sky.

Complice le feste, mi sono sparato i 18 volumetti di Eden, di Hiroki Endo, uno dei pilastri della fantascienza giappa post Akira, secondo la critica ma chi ha letti Shirow, soprattutto l’incompiuto Appleseed, trova molto più somiglianze (la politica, il perfezionamento dell’uomo, le dettagliate scenografie cittadine, svariate spiegazioni scientifiche).

All’inizio sembra un manga post apocalittico, dove un virus sta ponendo fine all’umanità, cristallizzando le persone. Invece la scena cambia prestissimo, il virus non è una minaccia e il mondo prosegue il suo terribile corso. Infatti una federazione di stati governa in maniera più o meno palese col pugno di ferro mezzo mondo, dove le minoranze tentano di opporsi con piccoli e grandi conflitti.
Un boss della droga è uno degli oppositori ma sono i singoli personaggi, che cercano odi sopravvivere a stragi, tragedie (come la tossicodipendenza e il degrado urbano), catastrofi e cataclismi. Ma violenza e guerra sembrano senza fine, armi terribili sono impiegate all’ombra di un misterioso progetto che prevede una seconda del virus di prima con uno scopo molto particolare.

Crudo, anche splatter, molto esplicito e spesso angosciante per la.brutta fine che fanno in generale tutti i protagonisti. Non si fa in tempo ad affezionarsi a questo o quello che…
Spesso molto realistico anche se a volte i combattimenti, che sono uno dei pilastri del.manga dopotutto, esagerano in puro stile giapponese. Però conflitti, terrorismo, corruzione, poteri occulti, militarizzazione, ribellione e riflessione sono ben tratteggiati, coinvolgendo il lettore in qualcosa di diverso di un semplice spara spara .

Ahimè ancora molto attuale sebbene abbia più di vent’anni. Nonostante tutto, la speranza rimane e la chiave è tutta nel sottotitolo: it’s an endless world!

Molto bello, vorrei già rileggerlo.

http://www.bibliotecagalattica.com/romanzi/40000_di_gehenna.html

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Ah ottima autrice! Prima o poi recupererò.

Tra l’altro potrebbe anche essere una papabile nuova uscita per i Draghi Mondandori? Ne ho presi parecchi e mi attendono tutti :frowning: Ma lo coglierei al volo cmq, come ho fatto con quello di Tanith Lee!

Ho iniziato “Permafrost” di Alastair Raynolds.
Fa molto 12 monkeys e molto Travellers.
Che mi sono piaciuti entrambi.

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Terminato qualche giorno fa, scorre veloce e assai piacevole, ben scritto e ben architettato. Raynolds è un grande narratore.

Gli ultimi giorni li ho spesi arrancando nel racconto lungo “Qubix9001” di Daniele Pisani. Un racconto scritto male, illogico, insulso, privo di inventiva, con personaggi che hanno lo spessore degli sprite di Metroid, ma senza la storia dietro.
Come facciano certe robe a finire su Urania, non me lo spiego.

Mi era piaciuto

Finito Millemondi 97, ovvero la prima parte dell’antologia di J. Strahan. Per diversi anni ero riuscito a prendere, in originale, i volumi di Dozois, dei bei e piacevoli mattoni. Forse gli ultimi li avevo saltati perché ero in ritardo con le letture e mi ero detto “dopo”.
Quella di Strahan si difende bene. Non ho trovato racconti “insulsi/inutili” se non quello di Ken Liu sulle IA. e il noiosissimo Underground Bazar del Barhein. Da Hugo Performance Raffinata proprio di Reynolds e molto carino La catastrofe di Schrodinger di Gene Doucette.

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Ho iniziato Galactic North di Alastair Raynolds, raccolta di racconti ambientati nel solito universo della rivelazione.
Che dire, ritrovare quei personaggi che ho adorato, i Demarchisti, i Conjoiner, Claville e Galiana… insomma… sembra di esser tornati ad una cena tra amici.
Mi è sorto il desiderio di comprare e rileggere (in italiano? in originale, di nuovo? non so) la sua trilogia.
Tanta roba, ma credo ne varrebbe la pena.

Bella trilogia, letta giusto due anni fa. :slight_smile:

Già.
E ho trovato questa perla.

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