La questione che Orcolat fa da marconista è buona ma deve essere spiegata meglio, altrimenti è più buttata lì del solito.
Poi mi si perdonerà, ma anche io sto improvvisando e sto buttando giù idee che bisognerebbe revisionare. Purtroppo il metodo del forum forse non è il migliore, visto la difficoltà a seguire il doppio binario di pianificaizone della trama e scrittura del racconto stesso (forse vanno separati con due thread?).
Quindi si potrebbe fare che il gruppo dei NASF pensa che il registro viaggi per il mondo, e finiscano in italia, e Luke pensa che sia in Italia e la gente finisca per il mondo.
I nostri del 10FWD che avrebbero dovuto spingere per una finta convention locale finiscono altrove, e i NASF si convincono che forse l’idea di una nuova convention non è male, sulla scia di quella estera, e organizzano per una locale . Fedemone finisce nello spazio a sparare c@##@te.
Alla fine nessuno capisce più bene se il registro esista o meno ma son tutti contenti.
Luke, il grande Vecchio, non era contento. Niente affatto. Va bene che una parte di loro si era infiltrata nell’organizzazione segreta, ma erano rimasti fermi come mammalucchi, perdendo di vista l’obiettivo: il registro delle opposizioni all FS. Di questo passo ci sarebbe voluta una vita anche solo per iniziare a cercare… Bando alla ciance, una strigliata era quello che faceva al caso.
“Elfetta, portami un doppio malto corretto con ‘concentratore d’alba’, la spezia ambrata che intensifica l’attività cerebrale. Devo escogitare un piano.”
L’Orcolat arriva con della birra del discount e limone, ben fredda. [in friulano]: rimasta solo questa, va bene uguale?
Luke prese senza guardare, senza ascoltare, sorseggiando piano mentre stava escogitando il modo per dare un minimo di autonomia alla squadra.
“Barista in grembiuletto discinto, mettimi in contatto con Mikro. E’ il più sveglio di tutti e sarà più semplice organizzarsi.”
[in friulano]: E ti credo, gli altri si alzano a mezzogiorno minimo. E rintronati come delle grancasse senza bere un goccio. Ma perché io?
“Un capo ha sempre bisogno di un segretario. Altrimenti non è un capo, capito?”
Alzando le spalle rispose [in friulano]: “Eccolo al microfono. Ti sente.”
“Mikro, sono Tuo Padre!”
“Ancora con 'sta storia? Ma la vuoi piantare Luke??”
“E’ come se lo fossi! Ora basta e dammi retta, ho forse una idea dove a farvi mandare. Devi cercare di convincerli che sia idea loro e farti dare i mezzi.”
“Lo so io dove mandarti, figurati.”
“Guarda, conoscendo la burocrazia Italiana il posto più probabile è …”
Daniele era lì accanto che stava spulciando i vari siti governativi per avere accedesso a qualche schedario che desse degli indizi sulla possizione del loro McGuffin, e si voltò a sentire Mikronimo che parlava con sé stesso. “Scusa ma hai qualcosa contro Guerre Stellari?”
Mikro si volta, un po’ confuso su chi dare attenzione e sfanculare per primo. Il Missiroli sente chiaramente una voce diversa provenire dal tipo che ha davanti: “Red Sonja togliti il tuo bikini in cotta di maglia e picchia 'sto sovversivo!”
A quelle parole balzò in piedi inalberato: “Cosa?? Ma chi sei in realtà?! Sputa il rospo, tu sei un appassionato di Fantasy venuto solo per ostacolarci!”
Qui si rischiava di far saltare la copertura, e si giocò il tutto per tutto: “No no, è che sono schizofrenico e sento le voci. Vedi?”
In sottofondo un tono diverso proveniva da chissà dove, come ventriloquo…
“AH! Dai, credevo chissà che. Tutto normale ti direi. No, perché sai, la follia va bene, il fantasy no, eh-.” torna a chinarsi per estrapolare qualche informazione quando si volta ancora: “Ma mi raccomando, che sei in stage, ti tengo d’occhio, sai?.”
Senza dire una parola Mikro fa un passo indietro e poi si allontana per avere un attimo di privacy.
Riaprì il collegamento: “Luke, se continui a chiamarci così di improvviso rischi di rovinare tutto. E io in fondo allo stage ci voglio arrivare. Già l’ho scritto nel curriculum che sono un agente super segreto sotto copertura e messo su LinkedIn.”
“Hai perfettamente ragione, d’ora in poi vi farò parlare direttamente con la nostra Barberella friulana in tutina, così da non destare sospetti.”
“Ma intendi L’Orcolat? Ma è un uomo, che c’entra Barbarella?”
“Sempre a discutere!! Vado a bermi un Cognac bombardato di neutrini e tu riceverai istruzioni direttamente in lingua fra un minuto.”
Appena in tempo, perché dal corridoi passano Oliwav e il Cimp… il Babbano che si fermano, incuriositi. Mikro gli fa cenno che è in contatto radio e gli altri annuiscono, in attesa pure loro
Luke adesso aveva una mezza idea come procedere: “Piccola aliena sexy, digli che il posto più probabile è il registro sia centralizzato, quindi bisogna andare alla Capitale e tenere d’occhio i movimenti del MiBaC visto che di sicuro se ne occupano loro.”
------- qui ci vuole una traduzione in friulano con una parola che assomiglia a Cina e Beijing oppure Chengdu
“Ragazzi quell’infame del capo dice che dobbiamo andare in Cina! A xxxx!”
La spiegazione continuava: “Nel frattempo qualcuno di voi invece far girare voce di una nuova convention e contattare le fanzine e le organizzazioni locali perché propongano qualcosa per l’occasione. Il Registro delle Opposizioni non si farà sfuggire l’occasione, si muoverà di conseguenza e noi li staneremo! Tutto chiaro?”
------- qui ci vuole una traduzione in friulano con una parola che assomiglia a sci fi carnival [che è appena stato a Beijing!] o worldcon 2023 [ Chengdu è dove ci sarà!]
“Dice che dobbiamo partecipare ad una convention laggiù e vedere se il Registro delle Opposizioni si presenta lì!”
La discussione continua per altri dieci minuti buoni, tra esclamazioni e arrovellamenti vari, cercando di spremere ogni goccia di informazione da quella lingua che sembrava un misto di Venusiano e mal di gola. Come non volergli bene?
“Ecco e adesso come facciamo a seguire le istruzioni?”
“Innanzi tutto dobbiamo parlare coi NASF e suggerirgli il viaggio in Cina.”
“Va bene a quello ci penso io, ma per il viaggio? Qui hanno una Wolksvagen e basta…”
“Beh io una ideuzza ce l’avrei.” rispose il Babbano.
[da mettere due parole per convincere i NASF?]
Come il Cimpy avesse acquisito le sue capacità informatiche, non lo avrebbe saputo dire. Il suo circolo di sfidanti online, sì. Per lui stesso, di capacità non ce ne erano per nulla, visto che per lui gli scacchi erano l’unico obiettivo. Csì quando iniziò le partite online cercò qualche informazioni su come funzionassero le partite in rete, i motori di gioco vari, il coordinamento dei campionati e infine tutta la infrastruttura informatica, fino a sapere delle falle presenti e pure come poterle sfruttare.
Non che lo volesse, ossessionato da altro, ma alla fine aveva imparato senza accorgersene; esperto a sua insaputa, capace senza saperlo e studiando più informatica che la materia di gioco. E stupendosi per le partite perse…
Il gruppo si erano radunati attorno al portatile con fare cospiratorio per sentire come poter scroccare un viaggio dall’altra parte del mondo. “Ecco, ho creato una società fittizia che vende modellini giapponesi contraffatti direttamente dalla Cina. Ho un bot che sta facendo tutta la burocrazia usando i nominativi del mio parrucchiere cinese sotto casa. Sai, società dei loro connazionali dalle nostre parti hanno un iter semplificato. Noi facciamo un acquisto in bitcoin falsi - tanto sono sempre io e non faccio problemi - che così la transazione appare normale e siamo coperti dal servizio clienti. Poi avvio la procedura di reso con Alibaba - pagata! - e vi farò spedire come carico merci direttamente a Chengdu. Vi farò recapitare direttamente dove si svolge la convention e dovrete controllare con discrezione se appare qualche forza reazionaria che intende mettere il bavaglio alla fantascienza!”
“Fichissimo! Ma avrei una domanda.”
Tutti si girano, non tanto per curiosità ma per l’improvvisa manifestazione di intelligenza. A loro domande non erano sorte, forse perché avevano capito amalapena cosa stesse succedendo.
“Ma i modellini quali sarebbero stati? Io avrei voluto un Gundam FB01. Full Armor ovviamente.”
“Ti pare il momento?! Staimo pianificando l’azione e te ne esci con una bambinata? Ma almeno fosse una replica vintage di Battlestar Galactica, che attira meno l’attenzione, che diamine.”
Qualcuno stava già sollevando nuove obiezioni su quali modellini inesistenti sarebbe stato meglio acquistare per non-restituire quando Max si alzò e fece un gesto imperioso.
“Basta così! Adesso procedete con il piano, non siamo qui per scaldare le sedie, ma per muovere armi e bagagli contro l’Opposizione!”
“scusate…” una vocina flebile tanto fastidiosa si era levata alle spalle di tutto il gruppo che si era ricompattato per agire con determinazione. Era Fedemone, lo scocciatore.
“Embè?” fu la sprezzante domanda in coro.
“Ma io dove dovrei andare?”
Incredibile, sembrava una domanda legittima. Legittima ma scomoda, perché mostrava un buco nella pianificazione che non era previsto. Sempre lui a rompere i transistor.
“Uhmm veramente sembra che per te ci sia un posticino che ti attende” dispose XXXX
“Dove? Dove?”
“Kazakistan.” Disse sorridendo, quasi con aria di sfida. “Avete presente dove partono i razzi spaziali? Lì.”