L'Angolo delle Chiacchiere Senza Contesto

Però, onestamente, quello che attirò venti anni fa col concetto di globalizzazione, era soprattutto il costo della manodopera. Vedasi India o est Europa o Vietnam, con delocalizzazione.
Poi alcuni paesi sono riusciti a cogliere la palla al balzo mentre da “noi” (e intendo mezzo mondo pe rum quarto di secolo) visto che non voleva spendere prima, col cavolo che ha pensato di fare investimenti ma solo incetta. Quando gli hanno detto che così impoverivano i loro paesi (al contrario del fordismo che vuole il lavoratore ben pagato affinché sia il primo cliente) se ne sono sbattuti e adesso ci si sbatte la testa contro.

A trovare qualcuno che ci capisca di economia in giro. E non si dica che il dibattito sia stato troppo breve, a cosa abbiamo un ministro dell’ economia a fare?

L’Economia è una brutta bestia, non tirerei la croce addosso al Giorgetti di turno, che non solo deve fare i salti mortali, ma deve poi sottostare alla politica (come credo che sia giusto, peraltro).

Ho sempre pensato che l’Economia, per la gran parte, non sia altro che una cosa spietata e che le sue “leggi” vadano bene per formiche e api, meno per l’uomo. IMO deve necessariamente essere smorzata dalla politica (intesa non come dai politici attuali, ma dall’azione politica), se non proprio dall’Etica.

Perchè noi (per fortuna) facciamo un sacco di cose che, economicamente, non hanno senso (parlo in generale, ci sono anche economisti che studiano i comportamenti economici “senza senso”, ma ci siamo capiti); così come, per fortuna, facciamo un sacco di cose contro natura, che se no, buonanotte.

E dunque si arriva al solito antico dissidio tra ciò che sarebbe “giusto” fare economicamente e ciò che, forse, è giusto fare politicamente o moralmente. E da quello, non se ne esce.

Sul discorso dell’Europa, avete ovviamente ragione. Però io non sparerei sulla croce rossa europea. Per tante cose, l’Europa mi pare l’ultimo baluardo rimasto.

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Sto guardando TG2 motori,

Ma le tette della Leitner saranno originali? :thinking:

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Ni, anzi no.

Pare proprio che noi si sia la punta di un iceberg che, altrove in Europa naviga per la maggior parte sott’acqua. Cioè da noi è abbastanza eclatante, altrove è più sommerso, ma quel che guida i grandi patrimoni è fare ancora più grandi quei patrimoni. E lo scontro è tra questo fatto e la conservazione della poltrona dei Savi che Governano nel nome del Popolo Sovrano. Il quale Popolo Sovrano sa, di base, una beneamata cippa, ha la memoria di un paguro e la capacità attentiva di un bambino di 5 anni con l’Adhd. Ed è sovrano giusto quando va a mettere una crocetta su un disegno (che è già tanto se ci riesce) in una rosa di disegni decisi dai migliori senza scrupoli che, appunto, non di fanno scrupolo di sfruttare la qualunque per raccimolare più croci possibili, a costo di comprarle coi soldi presi…al popolo sovrano (!) o a qualcuno di quei grandi ricchi a cui servono leggi ad hoc o cose simili.

Cioè dai: ma quale etica in Italia?

No, ma io dico….io dico….ma si può….

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C’è qualche lombardo che ha preparato risotto allo zafferano e luganega per la Giōbia? :smiley:

Secondo il racconto popolare, la Giubiana era una vecchia strega, magra, con le gambe molto lunghe e le calze rosse. Viveva nei boschi e grazie alle sue lunghe gambe, non metteva mai piede a terra, ma si spostava di albero in albero. Così osservava tutti quelli che entravano nel bosco e li faceva spaventare, soprattutto i bambini. L’ultimo giovedì di gennaio, era solita andare alla ricerca di qualche bambino da mangiare. Una mamma, per proteggere il suo bambino, decise di tenderle una trappola. Preparò una gran pentola piena di risotto giallo (zafferano) con la luganega (salsiccia), e lo mise sul davanzale della finestra. Il profumo era delizioso, da far venire l’acquolina in bocca. La Giubiana sentì il buon odore e saltellò fuori dal bosco verso la pentola, e cominciò a mangiare, un po’ alla volta, tutto il contenuto dell’enorme pentolone di squisito risotto. Il risotto era veramente tanto, eppure era così buono, che la famelica Giubiana non si accorse del tempo che passava. Non si accorse che il sole, che uccide le streghe, stava ormai per sorgere. Quando la Giubiana finì tutto il risotto, il primo raggio di sole era ormai spuntato: la Giubiana fu così polverizzata dalla luce del sole, e da quel giorno tutti i bambini furono salvi.

Ma cos’era, un vampiro? :laughing:

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In casa mia non si usava (e nemmeno adesso). Però ho questo ricordo vago per cui mi interrogavo sull’esca: “Com’è che una strega che mangia i bambini si fa tentare dal risotto? Che poi il risotto gonfia e mica ce la fai a mangiarne più di un piatto pieno…”

Piccolo dettaglio: in famiglia ci forzavano a mangiare sempre un paio di cucchiaiate in più di quello che ci sentivamo, col risultato che i tre quarti delle portate ci andavano in uggia e che avevamo ben presente cosa volesse dire esagerare anche solo di poco. Insomma, passi la strega con le gambe lunghe, passi che si mangi i bambini, passi che si muova solo da un albero all’altro (che, a Milano, di strada ne fa poca), ma quel pentolone di risotto no, eh? Quello non ci sta. Mica era facile fregare noialtri!

Ora ho fame, e sono solo le 8.53.

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Da ragazzo non avevo così fame… Ma cosa ci sta succedendo??

Volete dirmi che sono l’unico che con gli anni ha visto diminuire l’appetito ?

Cmq questa storia della Giubiana non la conoscevo.
Però, restando in tradizioni del periodo, a San Biagio (3 febbraio) mangio sempre il panettone per proteggere la gola.

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Hai provato a mangiare da allora?

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Non so esattamente quando, ma mia moglie pretende che tutti abbiano in tasca una castagna.

La mia sparisce misteriosamente due secondi dopo la consegna.

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Ci ho provato, ma quel tizio in uniforme nel supermercato del Jabba dice devo pagare. Mah.

Pure da noi c’è questa usanza superstiziosa, per l’inverno. Nel dubbio, io ce l’ho, dicono per evitare raffreddori e influenze, ovviamente ciò è impossibile.

Io le castagne vere le mangio. Quelle “matte”, fin da bimbo le usavo come proiettili della fionda. Quando mia moglie ha iniziato a introdurre l’usanza, mi è venuto subito da cercare elastomeri massicci

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Ma non è che hai antenati genovesi?

I soliti capitalisti

Teorie del complotto minori

Ieri notte non riuscivo a dormire cosi ho preso il primo libro a caso nel mucchio e ho cominciato a leggere.
Il libro era: la mucca nel parcheggio.
L’autore vuole insegnarti a gestire la rabbia con il metodo buddista.
Parte da un assunto semplice: se stai cercando un parcheggio e quando l’hai trovato qualcuno te lo ruba tu hai un attacco di rabbia e lo insulti, vieni alle mani ecc.
Ma
Se fosse una mucca a rubartelo?
Ti metteresti a ridere.
Quindi qual è la differenza?
Libro carino. Ho smesso di leggere verso l’una di notte.

Stamattina mentre rifacevo il letto avevo in sottofondo musica a random. Mi è capitata una canzone molto divertente di Alberto Fortis:
Nuda e senza seno.

Bellissima.
Vi consiglio di ascoltarla.

Ora, il ritornello ripete:

"Mi è stato risposto non farlo perché una MUCCA potrebbe morire per te.

Strano dormo con una mucca e mi sveglio con una mucca.

Cosa vuole dirmi l’universo?
(Se è collegato al latte… ho già la risposta)

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Me la ricordo quella canzone - in effetti ora che ci penso, con Suno…

No! Scherzavo!!