L'Angolo delle Chiacchiere Senza Contesto

Jabba li ha nascosti proprio bene:

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Imperatore Jabba!

Non lo capisci dalka corona che indosso?

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Ah, non è un casco di banane? Scusi…

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Guarda che li indossa tutti i giorni … ed ovviamente nessuno sospetta che siano quelli veri :wink:

Lancio un 1D6, se esce 0, il dontpanic si rompe.

1d6

Siamo salvi anche stavolta[1].


  1. era per far vedere che ho sistemato il dado. ↩︎

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Ultimamente ho venduto un po’ di roba su Vinted e Subito, per lo più libri ma anche altri oggetti immigranti, e ne ho ricevuti di più ancora. Passavo da un tabacchino convenzionato che oramai fanno da succursale delle poste e mi sono trovato benissimo, rapidi, senza code, efficienti.
I due però vicino casa hanno detto che hanno sospeso il servizio. Due assieme?! Sta accadendo qualcosa di cui non so nulla?

Magari hanno abbassato le percentuali di guadagno, o semplicemente hanno visto che non rendeva.
Alla fine se fossi un tabaccaio mi direi: anche se ci guadagno poco, ma mi porta della gente in negozio, che potenzialmente diventa cliente.
Però se vedo che quelli che vengono non comprano mai niente e non tornano, magari arrivano nel momento in cui c’è casino e mi tocca pure trascurare i clienti paganti … alla fine dico, no grazie e lascio perdere.

Sì è la risposta più importante ovvia, tuttavia sarei curioso di sapere cosa sta succedendo visto che una volta tanto c’è un servizio che funziona.

E’ una questione interessante.
C’è un tabaccaio in quartiere che ha sempre il negozio invaso dai pacchi.
Per ritirare è una fila continua, aspetti anche 10 minuti.
Immagino che se dovessi comprare le sigarette, cambierei tabaccaio.
Non so quanto possa rendere. Vero è che se fosse un euro ogni consegna, i 10 euro delle cicche sono probabilmente ripagati dalla fila di consegne.
Però… mah.

A proposito di pacchi:

Chi l’avrebbe mai detto? :smile:

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Visto ieri. È quello che ci chiediamo tutti.

Per spedire i pacchi con Subito mi capita di usare spesso quesi “muri a cassetti” che trovi soprattutto nei distributori di carburante…sono molto comodi.

Traduzione letterale? :smiley:

Ma come “due euro per pacchi del valore inferiore a…”? Non avrebbe dovuto essere ”per pacchi del valore superiore a…”?

E infatti: piuttosto, atterrano fuori dai nostri confini e arrivano coi tir. E quindi

Tutto questo significa perdita di gettito e perdita di lavoro per le aziende italiane della logistica. «Non incassiamo il contributo, le merci entrano comunque, aumentano i camion e l’inquinamento, e perdiamo traffici, occupazione e fatturato», ha detto Cappa.

Posso fare un applauso ai geni della finanza seduti in Parlamento?

L’idea era nata come quella di arginare l’invasione di porcheria a bassissimo costo da Temu e Co.
Anche perché in mezzo c’era anche roba non esattamente sicura.
Poi ci sono anche tutti i trucchetti che usano per non pagare oneri doganali, probabilmente hanno messo la soglia a 150€ per quello.

Che non sono nulla di diverso da quello che vengono venduti nei megastore cinesi fisici e su Amazon. Peraltro la vera porcheria riguarda una minima parte dei prodotti. Una grandissima parte sono prodotti venduti direttamente dai produttori anziché da firme distributrici, a un terzo del costo.
Il punto è che i geni hanno pensato alla soluzione più semplice per un problema complesso, e questo ne è il risultato.
Tonti.

Che poi è l’anticipo di una soluzione europea, che ovviamente soluzione non è.
Però è esattamente il vantaggio della globalizzazione voluto esplicitamente quando agli inizi del 2000 si scelse di aprire i mercati. Diciamo che la lungimiranza non è propria dell’umanità.

Geniali i nostri che applicano norme locali a un mercato Europeo. La legge avrebbe avuto senso se fatta dall’Europa, ovviamente, ma il Governo dei MalDestri forse non ha ancora capito il mondo in cui vive….anche perchè la maggiore preoccupazione della Premier, per l’Italia, pare sia quella di candidare Trump al Nobel.

Esatto. Se si vuole per forza considerare il problema “la globalizzazione” e non il fatto che l’Europa è ferma su tutto quanto riguarda innovazione e produzione.
Il benessere dipende dal libero mercato. Questo ha dimostrato la globalizzazione.
Chiaro che più competizione == più competizione, e quindi devi muovere il culo. Pretendi di vendere i tuoi bellissimi prodotti a prezzo altissimo e concorrere con i paesi che li producono a una frazione del tuo costo, perché il costo del lavoro è più basso e pretendi che la politica risolva un tuo problema? ecco il risultato.
Potevamo fare una cosa, in Europa: investire in innovazione. L’abbiamo fatto con sussidi e protezionismi. Ecco il risultato.
Ma si, il problema è la globalizzazione.

Beh visto i nostri politici cosa vi aspettate ?
Sul fatto che molta roba sia venduta su amazon non esclude che sia porcheria, di fatto nessuno ti regala niente.
Dal punto di vista politico il fatto è che amazon investe e crea lavoro (spesso di bassa qualità) in italia, molti altri no.

Personalmente ho comprato qualche volta su Aliexpress, gearbest ai tempi, devo dire che non mi sono trovato male.
Poi magari ci sono problemi con il controllo qualità, ma da quel che leggo sono generali. L’impressione è che le aziende ormai preferiscano immettere prodotti sul mercato e quando si verifica un difetto sostituire direttamente il prodotto.

Poi c’è anche da dire che a volte basta aspettare un’offerta in qualche discount o andare nei negozietti cinesi qui da noi, che magari hanno pure roba fatta in Italia :smile:

In realtà leggevo che la concorrenzialità della Cina è legata soprattutto ad un sistema più efficiente.
Che noi parliamo di Europa, ma di fatto come sistema omogeneo non esiste.
Abbiamo un’accozzaglia di stati che cercano di fare il loro interessi, perdendo di vista il fatto che sono ormai troppo piccoli per reggere il confronto con Cina o USA.

Senza una visione economica unica, non si va da nessuna parte.
Poi ovviamente serve la conoscenza. Se non sai cosa devi sviluppare hai poco da fare.
Certo che se continui a puntare su settori a bassa qualità, invece di formare personale e qualificato e far crescere determinati settori e aziende, finisci per puntare a competere giusto con gli stati del terzo mondo.