USA News

Con tutto il caos dei dazi sono passate in secondo piano le mire di Trump sulla Groenlandia, che sussistono ancora:
https://www.open.online/2025/04/10/trump-groenlandia-freedom-city-imprenditori-tech-bro/

E guai a chi osa criticare il programma:

Intanto a Panama già schierate le truppe:

Marca malissimo
Non so nemmeno se sperare che si trovino accordi coi più forti, cioè se sia meglio piegare la testa e via, o se puntare su Madre Natura che, a una certa, fa sparire anche quelli per sopraggiunti limiti di età.
Il dubbio mio è che non sia tanto questione di un boss o dell’altro, ma che chiunque al loro posto potrebbe fare lo stesso per l’avvicinarsi dell’esaurimento delle risorse globali.

L’operazione è stata rivelata da un’inchiesta dell’emittente pubblica danese DR, che ha detto di essere a conoscenza dei nomi dei tre uomini coinvolti ma di non averli pubblicati per proteggere le sue fonti. L’inchiesta di DR si basa sulle informazioni raccolte dai servizi di sicurezza danesi nell’ambito di un’indagine sulla questione. Fra le altre cose uno degli uomini avrebbe cercato di identificare sostenitori e oppositori di Donald Trump e avrebbe chiesto ai groenlandesi di segnalargli casi che avrebbero potuto essere usati per mettere in cattiva luce la Danimarca agli occhi dei groenlandesi. Gli altri due avrebbero cercato di costruire una rete di contatti fra politici, imprenditori e cittadini, e il sospetto è che intendessero usarla per influenzare l’opinione pubblica groenlandese.

Nel fomentare il risentimento verso la Danimarca, i tre uomini speravano di rendere meglio disposti i groenlandesi ad accettare le prospettive di annessione di cui ha parlato in varie occasioni Donald Trump.

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Dopo il Venezuela, Trump conferma le sue mire sulla Groenlandia:

Poi non dite che non ci aveva avvisati.

Però questa cosa del Venezuela sa davvero di farsa: non c’è stata alcuna guerra, semmai un blitz un po’ esagerato. Oppure il Venezuela si è arreso subito, quasi in modo preventivo.

Non mi pare che il Venezuela si sia arreso; Maduro a parte, il regime è ancora lì. Certo se non saranno più che concilianti con Trump non se la passeranno bene.

E questo appunto significa che c’è stato giusto un blitz per pensionare Maduro.

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A quanto pare Trump ha detto che si occuperà della Groenlandia tra una ventina di giorni (prima aveva detto un paio di mesi).

E’ un po’ “strano” che se la prenda con il Venezuela, se parliamo di droga, dato che la vicina Colombia e l’ancora più vicino Messico sarebbero per certo bocconi più sensati.

Per Maduro ovviamente nessuno verserà una lacrima.

Piuttosto, dato che nei mesi anni seguenti i giudici faranno il culo a Trump per le innumerevoli violazioni, lui dirà che è perseguitato, i suoi sostenitori non lo metteranno in dubbio e dunque che dire, staremo a vedere.

Rilancio quanto scritto su FB, ma se in Italia una buona parte degli italiani ora cominciasse a offendere pesantemente Trump, in tutte le sedi, lui a scopo difensivo farebbe un blitz e sequestrerebbe la premier in carica?

Chiedo, eh. Così, un’idea.

Il punto non è questo.

Primo, gli stati uniti come qualunque altro paese, non può e non deve avere giurisdizione su un cittadino di un altro paese che non risieda sul suolo del primo.

Esistono, anzi, esistevano, delle regole di convivenza civile tra paesi. Con quest’atto gli Stati Uniti ci hanno chiaramente detto che le regole internazionali non contano nulla, per loro, come non contano per la Cina e per la Russia. E quindi, parimenti, che d’ora in avanti il paese con la mazza più grossa avrà il pieno diritto di aggredire qualunque altro paese con la mazza meno grossa.

Dopo la fine della seconda guerra mondiale, i paesi avevano convenuto, saggiamente e con l’ONU, che le divergenze si potevano risolvere senza appoggiare le mazze sul tavolo.

L’unica eccezione era il confronto tra mazze tra il blocco orientale, URSS e NATO.

Tutte queste esperienza sono state buttate nel cesso. Si supponeva che l’occidente fosse in qualche modo più civilizzato. Ma evidentemente tutto questo non vale più.

Sebbene questo processo non sia nuovo, si parla del declino dell’ONU e della NATO non da ieri, il fatto che l’operazione speciale in Venezuela non sia scaturita da un fatto concreto (quello che, almeno a parole, in passato si cercava, vedi l’operazione contro Saddam), sta a significare che per la prossima, che sia la Groenlandia o Cuba o la Colombia, non servirà alcun casus belli.

Perché domani appunto sarà la Groenlandia o magari direttamente l’Italia. Del resto, abbiamo un fascino per Trump che non ha pari in tutto il consesso europeo, non vedo perchè non dobbiamo essere i prossimi sul menu sulla lista.

Oppure, se tanto mi da tanto, la FInlandia per Putin o Taiwan per la Cina.

Auguri.

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La droga è la scusa flebile che non serve più neanche per nascondere il piano vero. L’ha detto pochi minuti dopo l’inizio della conferenza stampa. Petrolio. Infrastrutture.
Non c’è più neanche il pudore.

I giudici faranno che?

Il problema è che…no prima c’è un altro problema, dove si scrive USA si dovrebbe scrivere Trump. Che ha diviso il Paese, metà USA lo odiano, punto, l’altra metà è perplessa, con i repubblicani che vogliono restare sul carro del vincitore e altri repubblicani che dicono che più che un carro del vincitore pare una corriera di notte in discesa che ha rotto i freni. Tradotto, temono di non essere rielettti, se troppo “pro-Trump”.

Il problema, dicevo, è che Trump ha ovviamente agito contro il diritto Internazionale, malgrado le farneticazioni della Premier, che non è laureta (nessun dramma) ma dovrebbe almeno avere una cultura equivalente (bel dramma).

Oltre a quello, ci sono varie interpretazioni se ha agito contro la legge degli USA, e qua sarebbero più cavoli amari. Per quanto incredibile, dei buffoni come gli statunitensi hanno molto più rispetto verso la Giustizia di altri (italiani, ad esempio).

Ma staremo a vedere, come dicevo. Per Maduro, poi, in effetti, chissene.

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Come riporta lo stesso articolo da te citato:

Nonostante questo, è probabile che i tribunali americani non contesteranno la legalità della cattura di Maduro, e che lo processeranno come qualunque altro imputato, perché tendenzialmente seguono il principio per cui una volta che un imputato è stato portato a processo va processato, indipendentemente da come c’è arrivato.

Vi ricordo che c’è il precedente di Noriega.

E vi faccio presente che Trump può evidentemente decidere quale giurisdizione applicare, visto che non v’è, e non potrebbe essere altrimenti, alcuna legge che lo stabilisce.

E se può decidere il tribunale, secondo voi sceglierà / ha scelto un tribunale in linea o no con la sua visione della situazione?

Ecco.

Del resto, se credete che ancora gli Stati Uniti siano la patria del diritto, avete visto un film utopico. Trump era indiziato, e casualmente i suoi accusatori sono spariti.

Strano, eh? sfiga?

Ha già detto che il giudice è di sua fiducia, mi pare.

La vedo bigia; adesso chiunque si sentirà in diritto di avanzare nei paesi che più preferirà. O si spartiscono il mondo, o prima o poi entreranno in conflitto tra di loro.

Vabbè, il picco è stato superato, si diceva qualche anno fa. Adesso si dice invece che non è vero, ma la data di scadenza più gettonata (con le inevitabili correnti del “vero niente, come per il riscaldamento globale“) è il 2030 - cioè tra 4 anni. Un caso che il bastone più grosso inizi a dire che gli interessano paesi come il Venezuela e la Groenlandia (forse si inizia a guardare anche ai poli?).
Noi - l’italila - per Trump potremmo al limite essere affascinanti come la striscia di Gaza: un luogo da radere al suolo per farne resort di lusso. Per quanto, forse nel nostro caso qualche edificio non lo demolirebbe.Ma no, dai, prima Spagna e Francia, via.

Esagerato!