Sussurri, rivista fantasy

Scorrazzando in giro ho trovato questa rivista online. Non mi sono registrato e non l’ho scaricata, dicono sia free. La riporto per dovere di cronaca.
Se qualcuno ha voglia di scaricarla e fare un commento, è ben accetto.

Intanto ho scaricato.

Per farlo, devi registrarti

Py Fin (con la effe) si è registrato.

Gli hanno chiesto se voleva ricevere le credenziali via mail.

Ha detto di sì. Via mail gli è arrivato solo lo username, che poi è la mail.

Comunque 5 numeri. Tra un 5 o 6 mesi dovrei farcela a recensirne un paio.

Comunque il numero uno comincia così:

il progetto Lumien: il progetto

Da piccolo ho sempre sognato ad occhi aperti. Non lo facevo per scappare dalla realtà; semplicemente,
non ero in grado di smettere.
Era come scrivere: ne sentivo il bisogno fisico, e mi piaceva dannatamente tanto perdermi nel farlo. La mia fortuna è stata quella di trovare Le Cronache di Narnia in una piccola edicola di montagna.
Lessi le oltre mille pagine in poco più di un giorno, e i miei sogni cominciarono
a cambiare. Conosciuta la fantasia, conosciuta la magia, assunsero una forma diversa, e la mia vita non fu più la stessa. C’era qualcosa che li rendeva diversi, speciali: la voglia di realizzarli. Non mi importava che fossero irraggiungibili: inventavo sempre un modo per raggiungerli. Ideavo mirabolanti piani e restavo sveglio fino all’alba per cercare di farli miei. L’unico modo per distogliermi da un sogno era trovarne uno di ancor più folle e ambizioso.

Mentre sognavo, leggevo e scrivevo. Passavo l’adolescenza rintanato nella mia camera a divorare libri fantastici uno dietro l’altro, nutrendo la fantasia. Presto i sogni diventarono progetti, e i pochi romanzi una grande libreria.
Solo ora, riguardandola, capisco cos’è successo. Non credo al destino, preferisco pensare che ognuno è artefice del proprio futuro. A volte, però, non riesco a fare a meno di non vedere un filo che unisce ogni piccola
cosa, anche la più superflua, che fino a poco prima non aveva significato nulla.
La collezione di Geronimo Stilton ora ha un senso; i racconti fantasy scritti a dodici anni ora hanno un senso; gli anni da correttore di bozze e ghostwriter hanno ora un senso.
Questo è Lumien.
Questo è il mio senso, questo è il mio sogno.
Anzi, scusate, il mio Progetto

Mi piace. Ora leggo il primo racconto

Ho trovato il link su Reddit, nel subreddit r/libri.
Abbastanza frequentato, diversi appassionati di Sci-fi. Ma il traffico è bassino.

Primo racconto: Inghiottiti

Storia di un’astronave e di un…kraken!
Ora, potete dirmi quello che volete: “erano solo 3 paginette”, “roba da sf degli anni 50”, “sei di bocca buona, come con la frutta e la verdura”.
L’ho letta d’un fiato. Cioè Mills, ma vai a cagare, scrivi da schifo al confronto. Ecco, l’ho detto.

Buono, almeno un 8 secondo me.

Devo copiaincollare qui? Volete il pdf in altro modo?

Intanto, passo al racconto seguente.

No, per carità. Non incasiniamo anche i Copyright, che poi vengono a lamentarsi con me e io devo poi tassarvi per davvero.

comunque, il primo racconto lo ha scritto questo qua:

ALVISE CANAL
Alvise è uno scrittore notturno e sognatore
ad occhi aperti, un eclettico stacanovista
che ama perdersi nelle storie che inventa e
in mille altre passioni. La sua carriera professionale
inizia come correttore di bozze
e ghostwriter, per poi spostarsi alla SEO,
quella robaccia sull’internet.
Dopo 27 lunghi anni di vita, trova in Lumien
il modo di unire la sua passione per il
marketing e per la scrittura. Oggi vive una
doppia vita: in una analizza dati e sviluppa
strategie, nell’altra tenta di valorizzare il
fantastico italiano e rendere felici gli scrittori
emergenti.

Letto anche il secondo, nonostante il fiato agli occhi mancasse - ce l’ho fatta e meno male: se non arrivi in fondo non capisci. Almeno un 7 e tre quarti, ma con l’idea finale, anche otto.
Mills, te ti leggo a Natale quando c’ho la suocera in casa, per nascondere la faccia dietro al libro e così non vederla.

Obbedisco.

Ricordo che sono pdf free in cambio di una mail e un ip address.

Dichiaro anche che io, che di base non pago niente su internet, sto pensando di fare una donazione a questi qui.

@fantawriter , facci un pensiero

Inviaci il tuo manoscritto

Caro scrittore, è tanto che ti aspettavamo. Avevamo letto il tuo arrivo nelle stelle e nei Palantíri nascosti nelle >segrete della Casa Editrice.

Sapevamo che saresti atterrato qui prima o poi, e ne siamo entusiasti. Vuol dire, infatti, che sei interessato ad inviarci il tuo manoscritto, per poter entrare a far parte degli autori Lumien.

Ebbene, noi non vediamo l’ora di leggere quanto hai scritto!

Concedici soltanto un minuto. Vogliamo spiegarti brevemente come funziona l’invio di proposte editoriali e farti avere qualche notizia utile che crediamo troverai interessante.

Non ho idea di quanta diffusione abbia. Potrebbe essere quattro gatti o anche meno. Magari lo schifano anche i parenti.
Però se dici che merita… Un pensierino lo faccio.

@fantawriter , secondo te come fanno a vivere questi?

siamo un editore che ama il proprio lavoro e cura i libri pubblicati come fossero dei figli. Ogni pubblicazione è frutto della nostra passione. Per questo siamo una casa editrice non a pagamento che non chiede alcun contributo all’autore e che, invece, lo segue in modo impegnato, occupandosi in modo serio e minuzioso del progetto grafico, dell’editing, della correzione e della promozione. Forniamo, inoltre, report di vendita costanti, pagamenti puntuali e assistenza costante, sia ai lettori che agli scrittori.

aggiungo

Le nostre royalty sono fra le più alte del mercato editoriale italiano. Ai nostri scrittori viene offerto il 12% sul prezzo di copertina del cartaceo e il 30% sul prezzo del digitale. Questo per la prima edizione. Dalla seconda, invece, le royalty aumenteranno a 15 e 35.e nostre royalty sono fra le più alte del mercato editoriale italiano. Ai nostri scrittori viene offerto il 12% sul prezzo di copertina del cartaceo e il 30% sul prezzo del digitale. Questo per la prima edizione. Dalla seconda, invece, le royalty aumenteranno a 15 e 35.

Era mica il 2%, di base? Ma come fanno questi?

Intanto gli ho mandato una missiva col loro modulo dei contati, spiegandgli che ho letto intro e due racconti d’un fiato dopo 10 anni che non leggo niente (e che ho preso Mills ma lo vorrei bruciare. L’autore, non il libro), e chiedendo come fanno a finanziarsi.

Mi hanno chiesto un nick.
Cimpy, ho messo.

Mi hanno chiesto un nome anagrafico.
CimPy, ho scritto. E’ diverso, si vede, no?

“Mail” spedita. Vediamo se rispondono.

ps
Sapete come sono no?
Per me, minimo, questi se vendono 10.000 copie, a te dicono che ne hanno vendute 500.
Sbaglierò, ovvio, e loro saranno veri stinchi di santo.

Per me sì, ma solo perché ero destinato all’analfabetismo di ritorno e invece forse adesso qualcosa riprendo a leggere senza sanguinare dopo 3 secondi.

Non vuol dire che sia roba buona davvero - va che ho letto 6/7 pagine in tutto del primo numero.
Però è gratis (consegnando una mail e un ip). Una prova ben la puoi fare, e magari così darmi la misura di quanto son messo male (oppure bene, chissà).

L’avevo già notata, mi arrivano sempre le email quando esce la rivista. Mai letta. Devo andare a sfogliarla.

Scaricata anche io. Leggiucchierò

Poi, al di là dei proclami, alla fine è fatta delle storie che qualcuno ha scritto.

Se le hanno scritte come piacciono a voi, la rivista merita. Sennò fa schifo (che non è che mi pare abbia altro).

Però, Fantawriter, tu un racconto glielo potresti mandare.

Sto finendo il racconto per il blog, e questa volta mi è uscito un po lunghino. forse più avanti, che il tempo in questo periodo è poco.

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Sì, dicevo nel futuro. Magari puoi mandargliene uno del blog, tipo “La Cassaforte”, vedere che effetto fa e se ti fanno storie perché ce l’hai nel blog o se invece ti danno effettivamente consigli utili come dichiarano di fare. Ma ovvio, quando hai tempo.

Se accettano un racconto del blog glielo mando subito.

Ho letto il numero 5. carino devo dire, i racconti sono un poco ingenui ma buoni. La parte editoriale è sul mestiere di scrittura e di pubblicazione. Una realtà promettente.