L'ultimo libro letto

Finito sia Il Secondo diario Minimo di Umberto Eco - uno zibaldone di racconti, di eccentricità, di poesie sui filosofi e opinioni non richieste a problemi mai posti - nonché Il Sistema Periodico di Primo Levi.

Grande caratura per entrambi!!

Ho iniziato, visto che ho finito il tomone per le mattine che sono a casa, il primo volume della Saga dei malzan Dei Caduti (però nella traduzione Armenia che riporta i ltitolo errato anche se immagino sia una sorta di gioco di parole, visto che l’incipit dle libro riporta la frase esatta), ossia il Giardino Della Luna, di cui si parlva tempo addietro, se non erro con Nirgal.
Libro osannatissimo (da chi? boh, leggevo in giro), considerato uno capolavori del fantasy moderno (oddio, il primo volume è del 1999… ) ma onestametne lo trovo fin qui (pag 150) onesto e banale, non di più. Non dico scarsino, non ancora almeno, ma zero guizzi, zero idee (uhm forse un paio, tipo i tarocchi un poco diversi dal solito).
Vabbé che non ho gradito altri libri fantasy molto acclamati, come i Principi di Amber, ma tant’è.

Rimane il cocente dubbio se, a fine primo libro, non sarò soddisfatto varrà la pena di continuare (visto che sono parecchissimissime pagine, tutta la saga) sperando che migliori o invece di investire il tempo in qualcos’altro?

Ah giusto per dire:

Quando ha venduto I giardini della Luna, ha accettato un contratto per ulteriori nove volumi della serie. Il contratto con Bantam UK valeva 675 000 £, la cifra più alta mai pagata per una serie fantasy

Ecco, se non è considerarlo un libro da successo sicuro questo…

Il mondo Malazan è stato originariamente creato da Steven Erikson e Ian Cameron Esslemont nel 1982 come ambientazione per giochi di ruolo utilizzando una versione modificata di Dungeons & Dragons. Nel 1986, dopo aver adottato il sistema GURPS, il mondo è diventato molto più grande e complesso.

temo che questo sia proprio il difetto maggiore. Sembra davvero un gioco di ruolo, con tante cose che son ocome devono essere, una cosa molto scontata, con la magia è fare quel che mi pare e piace un po’ a casaccio.
E’ la visione del fantasy proprio del gioco di ruolo senza uno spessore.

Ok lo depenno. Tanto vale leggere la saga dei draghi del crepuscolo.

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Eh, leggendo anche le recensioni negative su Amazon, direi che (a parte commenti un po’ così) confermano i sospetti

Finito anche la vita: istruzioni per l’uso.
Monumentale libro universo, non enciclopedia, astratto e concreto come la vita.
Una lettura bizzarra, anche noiosa a volte, ma del tutto soddisfacente.

Che è, un libro di self help?

C’è un riferimento scacchistico:

Il racconto procede, tra le stanze del caseggiato, seguendo lo schema ad “L” del movimento del cavallo nel gioco degli scacchi e tocca così tutte le stanze, tranne una: i capitoli del libro sono infatti novantanove, non cento.

No, è libro “storico” (scritto tra gli anni 60 e 70) della letteratura sperimentale, essenzialmente senza trama.
È La sequenza di descrizioni, statiche e pedanti, di ogni singola stanza di questo caseggiato ma le storie correlate (vecchi proprietari, o la provenienza di certi oggetti o il passato di alcuni personaggi) si estende per luoghi ed epoche, con vicende vivide e spesso inverosimili , creando una relazione con l’intero mondo.
Se la vicenda maggiore è quella dei puzzle, la struttura del racconto ricorda quel gioco di incastri dove tutto è connesso con tutto, ma non è comprensibile a prima vista .

| tosto e il numero di citazioni, reali e non , è incredibile, una sorta di enciclopedia appunto

Non so se e’ un libro che mi puo’ piacere. 99 stanze, quindi 99 capitoli, potenzialmente un migliaio di pagine.
Non so.

EDIT
Sono 572, ma da come lo descrive Wikipedia, potrebbe intrigarmi.
Di contro, l’autore e’ francese, notoriamente dei pedanti gatti attaccati ai maroni piuttosto difficili da digerire. :clown_face:

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Sono 500 poi ci sono le appendici, tipo 60 pagine di indice analitico delle citazioni e la cronologia di 140 anni di storia che si interseca col condominio!
È spesso pesante e sempre disorientante ma è anche la noia della vita e la meraviglia assoluta del mondo, delle coincidenze, delle stranezze e quanto altro. Onestamente non so se consigliartelo, anche se a me piace molto.

Hai letto “la scopa del sistema”? Se sono sopravvissuto a quello, forse ce la posso fare.

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Credo di averlo letto 20 anni fa è lo ricordo a malapena…

Ho ripreso a leggere Gardens of the Moon ora sono arrivato a quasi il 40% e devo dire che pare l’introduzione di personaggi sia finita :smile:.
Personalmente continua a piacermi questo mondo molto complesso con gli dei che si muovono in sottofondo costruendo grandi trame; ricorda moltissimo i miti greci.
Anche a livello di linguaggio lo trovo nettamente sopra la media, decisamente più ricco e complesso, anche se poi la lettura è un po’ più faticosa :slightly_smiling_face:

Ovviamente bisogna vedere come si sviluppa nelle restanti 450 pagine, la trama ed i grandi macchinamenti degli dei devono avere una conclusione adeguata, perché l’impressione è che questo sia un libro in cui tutto è in funzione della trama principale; niente personaggi fortemente caratterizzati che dominano la scena o sistemi di magia complessi.

Dici? Temo di avere standard un tantino alti…
Non so, temo sia una deformazione mia, ossia un tipo di aspettativa differente. Lo trovo un po’ plasticoso come mondo, davvero simile alle immagini anni '80 e ‘90 dei giochi dei ruolo, e decisamente parco di descrizioni. Tipo, per capire anche se Tisti Andii sia umani o meno s’è dovuto aspettare pagina 120, ma come autore non potevi dare almeno un tocco caratterizzante quando li citi per la prima o la seconda o la terza volta?
Sto provando un po’ di curiosità per le vicende, ma non tanta passione per i personaggi e sento poco pathos.
La magia, più che non complessa, è quella appunato dei GdR: Zap! Zap! Antici libri e i canali, che sono effettivamente interessanti.

Temo farò una scelta drastica e venderò i libri che presi in blocco, perché se non fa per me, dovrei rivolgere il tempo altrove.

Ehhhh, ma lo dicevo io che son di gusti difficili sul fantasy…

Dunque secondo il sondaggio tra “addetti ai lavori” del New York Times L’amica geniale di Elena Ferrante sarebbe il libro più bello del secolo:

Sarà. Intanto non trovo la recensione del @Tobanis, eppure mi pare di averla letta; deve essere rimasta sul vecchio forum.

Mia moglie l’ ha letto. Credo siano più libri. Dice molto bello.

Confermo, a detta di mia moglie.
Ti dirò, sono sicuro che c’è stato sicuramente, nel 2001, un miglior libro del XXI secolo, e non era questo.
Non è passato neanche un quarto di secolo, quindi il titolo eclatante mi lascia piuttosto freddino.

Ma anche si fosse trattato davvero di un secolo, certe classifiche lasciano il tempo che trovano; vale anche per quelle di film e dischi.

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Sì ho letto tutto il ciclo, i primi due mi erano parsi molto belli. Per certo il primo libro è decisamente notevole, ma da qui al migliore libro del secolo…mah.

Questo era quello che scrivevo

"Ho letto un must, cioè L’amica geniale, della misteriosa (ma ormai, anche no) Elena Ferrante (2011).
Che dire. Avevo sentito lodi sperticate sulla Ferrante, tipo la più grande autrice italiana degli ultimi decenni. Fior fiore di critici impazziti a lodarla. Donne che dicono: “qualunque donna italiana deve leggere questo libro, deve!”
Poi, tutte le pippe su chi sia veramente questa Ferrante, con ipotesi anche assurde, e una soluzione tutto sommato fattibile e con risultati non sensazionali.
E dunque? Dunque, il bello è che confermo più o meno tutto quanto sopra. Però io faccio un distinguo. La Ferrante ha due pregi anzi tre:

  • ha un grande talento;
  • è una grande narratrice, che se hai letto altro, molto altro nella vita, dici, cavolo, la metterei con i grandi, per la sua arte di narrare, ma se invece hai letto meno, ti sembra una dea in terra e quanto scrive ti sembra un capolavoro, ed entrambe le cose non sono IMO vere
  • qua scrive qualcosa che voleva scrivere, che aveva proprio la necessità di scrivere, e dunque in quei casi si è come in un delirio, in cui le pagine ti vengono di getto, a decine, che anzi è più quello che hai in mente di quanto sia umanamente battibile sulla tastiera, e sei sommerso dall’ispirazione, e ciò in questo libro è evidente.
    Il libro…è un gran libro, va letto, non importa il sesso del lettore (“mah forse è più una lettura da donne” ma anche no), 300 e rotte pagine che ti bevi, in cui ti immergi una realtà da cui fatichi a uscire, e lo fai poi controvoglia, per personaggi delineati in maniera eccellente.
    I libri della serie poi sono 4, per la gioia dei lettori che ne vogliono ancora.
    Consigliato, ma lo consigliano un po’ tutti."
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