L'Angolo delle Chiacchiere Senza Contesto

Di Torino 2006 se ne era parlato già ai tempi dell’assegnazione delle olimpiadi, ma il fatto che ormai non ci sia quasi più nessuno che vuole organizzarle dovrebbe essere già un indizio sui guadagni che si fanno.

Cmq ci sono opere ancora da finire, tipo la cabinovia di Cortina

In compenso in queste olimpiadi ci sono state interessanti scoperte mediche. Pare infatti i legamenti crociati delle ginocchia sia abbastanza inutili, visto che puoi fare discesa libera anche senza :upside_down_face:

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Io invece ho seguito praticamente tutto, di queste Olimpiadi, che sono state catalizzanti per me, tanto che ho lasciato perdere calcio, NBA, tennis…bello bello, la meglio gioventù.

Per di più durante le telecronache delle gare il telecronista RAI aveva spiegato che lo scarso pubblico era dovuto anche al mancato completamento della Cabinovia.
Ieri nella telecronaca dell’ultima gara di sci alpino racconta (il testo è copiato da IlFattoQuotidiano).

“Ieri mi ha chiamato l’architetto Saldini, commissario della Simico, e mi ha detto: ‘Guardi che non era previsto nel contratto che fosse finita per le Olimpiadi e neppure lo prevedeva il decreto del consiglio dei ministri”. Di fronte a questa precisazione Cattaneo commenta: “D’accordo, ci sono dei buchi, i biglietti saranno cari, mancano i bus che da sotto portano su in pista, ma la domanda che faccio è: ‘Perché un’opera che serve oggi arriverà domani?’”.

Che è l’unica domanda che si può fare :face_exhaling:

Io ormai di sport seguo quasi esclusivamente Sci alpino e Ciclismo, roba tipo il calcio sono rivoltanti.

A livello sportivo devo dire che sono state delle belle olimpiadi, con alcuni tra gli atleti più grandi di tutti i tempi.

Molto belli anche i caschi Caschi olimpici

Il peggio sono stati come certi i giornalisti ed i social (ma questo è ormai la norma).

Questo è un esempio

Non dirlo a me, lo so già.

Perché, serve? Oggi?

Ho due cani. Speravo che almeno uno dei due gatti morisse di crepacuore. Invece niente: fanno comunella i bastardi.

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Anche in luoghi di montagna come quelli in cui si sono svolte le Olimpiadi di Milano Cortina, infatti, gli sport invernali sono sempre meno sostenibili, a causa dell’aumento delle temperature dovuto al cambiamento climatico. Tra le altre cose, per queste Olimpiadi è stato necessario produrre 1,6 milioni di metri cubi di neve artificiale (l’equivalente di 640 piscine olimpioniche riempite di neve). Con un grande dispendio di energia, ma anche prendendo grandi quantità d’acqua dai fiumi, con possibili rischi per l’approvvigionamento locale.

Anche questo problema, di cui si era parlato prima dei Giochi, è stato in parte nascosto dalle nevicate che ci sono state durante le competizioni

Insomma, ci si affida al cul… pardon, alla sorte.

I problemi più rilevanti invece sono stati meno evidenti, ma ci sono e resteranno. Alla base delle Olimpiadi diffuse c’era l’idea di usare strutture esistenti, per limitare il fenomeno molto frequente per cui dopo i Giochi quello che è stato costruito resta inutilizzato e viene infine abbandonato. È successo solo in parte.

[…] A Cortina c’è la criticatissima pista da bob, forse l’opera più discussa di tutte le Olimpiadi. Nella candidatura di Milano e Cortina, per le gare degli sport di scivolamento (bob, skeleton e slittino) era stato proposto di recuperare la vecchia pista di Cortina, quella delle Olimpiadi del 1956, ma la ristrutturazione si era rivelata troppo complicata. Si era per questo ipotizzato di usare piste già esistenti (ed estere), ma per la destra al governo era una proposta inaccettabile, che avrebbe in qualche modo intaccato una presunta sovranità italiana sui Giochi.

Così se n’è costruita una nuova, costata circa 120 milioni di euro, che è problematica per diverse ragioni: la prima, e molto evidente se si guardano le immagini satellitari, è che per farla è stato necessario abbattere un bosco; la seconda è che in Italia bob, skeleton e slittino sono molto poco praticati, e mantenerla sarà quindi costoso. Rischia insomma di diventare presto inutile e fare la fine delle altre piste da bob italiane: abbandonate e da smantellare (a costi ingenti).

Sorvoliamo sul resto e andiamo al finale:

… sia le opere sportive che quelle non sportive puntano ad alimentare nei territori olimpici un modello economico basato sul turismo, che però è considerato una delle cause principali dello spopolamento dei comuni montani.

Può sembrare controintuitivo, ma in effetti se ne parlava qui:

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Chissenefrega della sostenibilità, YOLO, se non si spendono ora da noi si spenderanno in altro momento da qualcun altro.
(si, sono sarcastico)

Su dai che stasera inizia Sanremo e passa tutto :whistle:

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IlSole24Ore ci fa notare che il prezzo del cacao è crollato:

L’articolo è dietro paywall, così sono andato a cercarmi dettagli altrove:

… large volumes of cocoa remain unsold in top growers Ivory Coast and Ghana, as buyers are reluctant to pay official farm-gate prices above world levels, limiting governments’ ability to keep prices high. Ivory Coast is reportedly considering cutting the price it pays cocoa farmers to align with Ghana, responding to a sharp decline in global cocoa prices.

Boh, speriamo che i coltivatori riescano comunque a campare… Poi ci sono le solite incognite climatiche, ma vabbè, per ora niente allarmismi.
Mi chiedo se alla fine vedremo un calo dei prezzi anche noi, quando andiamo ad acquistare le nostre tavolette al supermercato, ma eventualmente se ne parlerebbe tra mesi. Io tendo a essere scettico, ma sarei felice di essere smentito. Intanto ultimamente le tavolette Lindt che prendevo di solito non riesco nemmeno più a trovarle (ma già mi ero orientato su altre marche).

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un sano principio da supercato

i prezzi non si abbassano mai soprattutto nei prodotti 80/20

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Intendi quelli voluttuari? Gli “sfizi”? Ah, no, se citi sia gli 80 che i 20 parli di tutti. :sweat_smile:

sono quei prodotti che si comprano poco di cui nessuno si ricorda il prezzo.

non ti ricorderai mai il prezzo della cedrata tassoni ma ti ricorderai il prezzo della cocacola
(il 20% dei prodotti venduti fa l’80% del fatturato e il restante 80% dei prodotti fa il 20% del fatturato)

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Be’, ma se sei un consumatore regolare di cioccolato il prezzo lo ricordi, eccome.

Appunto. Conferma quanto detto dal sommo Jabba.

Che poi è una regola aurea (principio di Pareto).

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Ok, però la storia dell’ 80/20 poteva chiarirla dall’inizio.
È un imperatore, non un oracolo da interpretare. :slightly_smiling_face:

era per farmelo chiedere e dimostrare quante ne so :rofl: :rofl:

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Anche se lo spiegavi subito si capiva che lo sapevi, eh. :grin: