okay ragazzi, lo ammetto: io da sempre sono quello che, appena la fiamma prende corpo, si prova a spegnerla. E che inizia a fuggire probabilmente troppo tardi, quando pure ciò con cui provavo a domare il fuoco inizia a bruciare.
Però ho avuto tanta fortuna e sono arrivato (quasi) ai 60 senza morire in un rogo, nonostante uscite di sicurezza, per i primi 40, pochine.
Una cosa però la so bene: quando suona l’allarme e non mi hanno detto che c’è l’esercitazione, mi si drizzano le orecchie e inizio a spostarmi verso l’uscita - ma sempre con lo zaino/borsello addosso (che senza non vale la pena vivere. Preciso che, finora, erano tutti falsi allarmi).
Invece quando mi dicono: “domani esercitazione“ tengo tutto a portata di mano (due borsoni, zainetto e zaino grosso) e, o esco con quelle, o non esco proprio. Che adesso, non è che sono lì a farmi rubare l’attrezzatura dal tipo che viene a rifornire la macchinetta del caffé proprio in quel momento lì, eh?
Confermo la naturale tendenza degli umani di tutte le età a intasare i passaggi. E no, io non guardo dove stanno le uscite di sicurezza, ma dove sono i bagni, dove l’area ristoro, dove la zona fumatori. Che tanto è più di mezzo secolo che non vedo un incendio, e l’unico che ho visto lo avevo acceso io a 5 anni. Invece sto all’occhio quando giro per le strade, che sia in auto,a piedi o in bicicletta, cercando di indovinare le intenzioni di tutti quelli che si muovono nei pressi - che siano in auto, a piedi o in bicicletta, perché di incidenti se ne vedono, e comunque muoiono 300 ciclisti l’anno (e 17 mila si feriscono). A piedi, 450 morti (e i feriti? Boh, non so. Ma gli incidenti in generale con veicoli coinvolti - anche in assenza di pedoni, eh? - superano i 100K l’anno). Insomma, diciamo che le fiamme libere sono un filo più rare.
La formazione devono certamente farla gli esperti. Poi, siccome questi esperti dovrebbero preparare anche gli adulti, questi ultimi dovrebbero essere in grado di anticiparla ai giovanissimi. Peccato che non sia così, quindi ben vengano almeno le esercitazioni a scuola. Di passaggio, ricordo che, quando si temeva un attacco nucleare da parte della Russia (a ridosso dell’ingresso degli eserciti in Ucraina, quindi di recente, non nel 1945), sono stati usati i mass media per tranquilizzare (?!?) la popolazione, avvisando che, in caso di esplosione atomica nei pressi, sarebbe stato sufficiente tenere le finestre chiuse e non uscire di casa per tre giorni. Non sapevo se ridere o piangere, mentre nel frattempo lo iodio diventava introvabile….
Okay, sono un irresponsabile: ho sempre pensato che lo spettacolo delle hostess che illustrano le uscite di sicurezza dell’aereo, l’uso della cintura di sicurezza e il modo di gonfiare il salvagente (che si spera sia sotto il sedile e non nello zaino di qualche passeggero collezionista lì intorno) fossero un modo di intrattenere le persone mentre si attendeva il via libera al decollo. Anche perché so per certo che finirei per essere imbottigliato - basta l’esperienza di quando cìè da scendere e ci stanno quelli che, pure dietro di te, si sono alzati prima e occupano il corridoio senza lasciare spazio, e manco arrivi a uscire dal tuo posto, figurati raggiungere l’uscita. Forse @salvatore.mulliri sa gestire questa cosa, io invece scendo tra gli ultimi.
Insomma, invecchiando sono diventato più lento e di certo un po’ più cosciente dei pericoli, però solo di quelli un minimo frequenti nel mio ambiente, ecco.