L'Angolo delle Chiacchiere Senza Contesto

Manzoni scriveva “che io deggia” (e non vi dico Dante!)

Ecco, bravo, evita. :grin:

https://www.open.online/2025/07/12/maturita-protesta-dilaga-studentessa-pesaro-rifiuta-orale/

Boh, io alla maturità mi presi qualche bella soddisfazione, considerando che gli ultimi due anni di liceo non erano stati una passeggiata e l’insegnante di latino e greco mi aveva anche preso in antipatia (e me la ritrovai come membro interno della commissione di esame :sweat_smile:). Ma forse erano altri tempi.

Ed io che dovevo barcamenarmi all’ istituto tecnico tra insegnanti di sinistra e democristiani a stare attento a non sbilanciarmi dalla parte sbagliata :sweat_smile:

Va be’, la tipa sembra avere testa, se non mi diventa una youtuber o un’ influencer posso condividere la sua scelta. Tanto ha solo perso il punteggio minimo per concorsi statali, per il resto quel voto poco importa.

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Sì, in effetti ho visto compagni che hanno preso un voto modesto alla maturità avere ottimi risultati all’università, e viceversa.

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Quelli che se la prendono con l’eolico magari preferirebbero una centrale nucleare nella propria provincia. Ah, no, figurati. Non si riesce neanche a creare un deposito delle scorie…

Però le piste da bob vengono bene :roll_eyes:

Più che altro scommetto che non rinunciano ai mille elettrodomestici, climatizzatore in primis.
So di svariate proteste in Sardegna che mi lasciano estremamente perplesso.

Ma infatti quelli che protestano vorrei vederli come se la caverebbero senza energia elettrica. O con una centrale a carbone sotto casa.

@salvatore.mulliri ci stai snobbando??? :laughing: O sei diventato improvvisamente timido?

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Mannaggia stavo preparando il post per domani. Oggi ero dalla mamma al mare

Comunque eccolo qui: Dopo un paio di mesi concitati e parecchi contrattempi sono riuscito a dare alle stampe (si fa per dire) l’ultima fatica di Tadako Okada. Due storie autoconclusive che hanno come protagonista il solito Linux Kimura - il cinico ma romantico cyber investigatore - e i suoi complicati rapporti con Intelligenze Artificiali anomale e esseri umani disfunzionali.

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Come al solito ci saranno congiuntivi da zappare, avverbi da sfrondare e periodi da potare. Praticamente un giardino incolto

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@il_Babbano non vede l’ora.

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È preso in questo periodo

Il libro è diviso in due storie autoconclusive. Si racconta di due indagini che si svolgono subito dopo le vicende di Tutto l’amore disperato delle cose, ma che possono essere lette anche separatamente.
La prima storia si intitola “Sumimasen, mr.Kimura” (Lett. “Mi scusi, mr.Kimura” in giapp.) ed è ambientata nella ricca città stato galleggiante di Tian Tang. IL nostro eroe avrà a che fare con androidi, robot quasi indistinguibili dagli esseri umani. Alcuni ricchi residenti li utilizzano nelle loro relazioni sentimentali e sessuali. Uno di questi androidi nega di essere un robot, afferma di essere umano e si rifiuta di dire dove si trovi il suo vero padrone.
Nella seconda storia - Matapédia - Linux Kimura è incaricato da un tribunale di verificare se i ricordi implementati in una persona dopo un incidente che ha provocato vasti danni cerebrali siano o meno autentici. Dalla sua perizia dipenderà la continuazione del supporto vitale per il malato o la sua terminazione. Come al solito ci sono ambientazioni stravaganti, previsioni più o meno realistiche, personaggi bizzarri e citazioni abbastanza riconoscibili di alcuni capolavori della letteratura di fantascienza. Bravo chi riesce a trovarle tutte e potrà ricevere a casa il prezioso cofanetto con i tre titoli della serie nella edizione cartacea: Il piano delle cicale, Tutto l’amore disperato delle cose e Le relazioni Anomale.

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A meno che non si sia reintrodotta la schiavitù, se si “rifiuta” non sta ammettendo implicitamente di essere un androide?

rifiuta nel senso che non è collaborativo. Non sa non vuole rispondere. Occorre un apposito comando per costringerlo a rispondere. Di fatto ipotizzo che questi androidi siano succubi dei loro “amministratori” a causa di un imprinting che impone una devozione sincera e assoluta nei loro confronti (AKA “amore”). Hint: l’androide in questione ha due padroni

Arlecchino? LOL.

Comunque interessante, non fossi già sul tomo 1Q84 accetterei la sfida di buon grado.

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Mi è venuto in mente il racconto di Asimov “Bugiardo”