Ho rifiutato tutti i cookie, per quel che vale.
E mai firmato petizioni. Mi prendi proprio per allocco?
Ho rifiutato tutti i cookie, per quel che vale.
E mai firmato petizioni. Mi prendi proprio per allocco?
Scusa ma ieri ho letto di migliaia di persone impegnate a firmare una importantissima petizione per sostenere il nostro illustrissimo Presidente Mattarella e ho pensato di ricordare una cosa apparentemente ancora poco chiara.
Su una app, poco o nulla. Perché a differenza di Amazon, gli sviluppatori indipendenti viaggiando sottotraccia, a volte sono ignoranti a volte truffaldini e se ne sbattono del GDPR. E le loro informative a volte sono scarse (@anon91340579 potrebbe raccontarvene!) quando non sono assenti. E i dati dei sensori hanno nulla a che veder con i cookies.
Be’, in qualche modo i file che ho sui dispositivi devo aprirli. Suggerimenti?
Le app di google, che sono solitamente sotto la lente di migliaia di ricercatori, che non hanno pubblicità perché non devono monetizzare direttamente, che hanno una informativa chiara, che come colosso deve rispettare il GDPR, che già raccolgono molti dati per scopi noti e quindi non devono prelevarne altri, non vanno bene?
Chrome apre i PDF senza problemi.
A meno che non servano formati strani (quali? il mondo gira attorno ai pdf), che necessità c’è di usare cose di sviluppatori sconosciuti, con pubblicità?
Non dico che quella non vada bene, ma quando vedo “contenuti pubblicitari” mi viene da storcere il naso.
Sì, avevo capito che non ci si era capiti, e sì, anche per me Amazon non è il male. Parlavo più in generale del tipo di argomento (che di certo non intendevi usare in quel modo), perché è un grande classico che ritorna spesso, parente dell’argomento del male minore. Di base va forte presso gli studenti: “ho preso 5, ma in tanti hanno preso 4…”
Ovviamente prima ho pensato ad un problema di browser (Firefox) o di estensioni.
Così avevo iniziato a fare prove, prima senza estensioni, poi con altri browser (Chromium, Opera, Brave Vivaldi, etc…), poi avevo fatto gli stessi esperimenti con android.
Non è mai cambiato nulla.
E’ una cosa che avevo notato con ublock origin su firefox.
In pratica se la pagina mi mostrava 10 prodotti, nella lista di elementi di Ublock comparivano 10 elementi, quando passavo alla pagina 2 e mi venivano mostrato altri 10 prodotti, questi elementi diventavano 20, come tenesse in memoria una riferimento ad ogni prodotto visualizzato durante la mia navigazione.
Ovviamente quando arrivavi a 20 o 30 pagine, il peso a livello di memoria iniziava a a farsi sentire ![]()
Per quel che riguarda il discorso profilazione, il problema non è la profilazione in se, ma il modo in cui la usa amazon.
Adesso sembra che questa non vienga utilizzata per suggerire prodotti che possono interessare il cliente, ma per scoprire quale prodotti per cui viene pagata la pubblicità posso proporre al cliente.
La differenza fondamentale è generalmente legata qualità di quello che viene proposto.
Se cerco una maglia termica della Odlo che costa generalmente sopra i 50€ e mi proponi una serie di prodotti cinese da 20€, mi fai solo scappare la voglia di comprare.
Poi ovviamente se cerco il titolo di un libro gradirei che mi restituisse il risultato corretto senza che io debba rieseguire l’interrogazione e, per esempio, specificare anche l’autore ![]()
ma sarà Ublock a tenere a mente quanti ne ha bloccati, no?
Mi sa che un po’ è il test a fare acqua.
Proverei a vedere la console dei chrome developer tools
No, oppure lo fa solo con amazon, cmq pensando che fosse ublock ho provato a disabilitarlo, poi senza… poi con un browser diverso, poi su sistema operativo diverso e browser diversi …
Sempre lo stesso problema.
Non era un test, ho visto che quel numerino che compare sull’icona di ublock cresceva in modo costante con il numero di pagine visitate e mi è venuto quel dubbio.
Poi il mio obiettivo era fare in modo di poter visualizzare tutte le pagine degli ebook in offerta, non tanto capire il motivo.
Però, Nirgal, se fosse come dici dovremmo avere tutti lo stesso problema, e sperimentare rallentamenti mentre sfogliamo gli articoli di Amazon.
Com’è che a me non succede?
Quante pagine di prodotti sfogli ?
Perché il problema si nota dopo che hai visto 30 o 40 pagine di prodotti.
Poi su Chromium adesso spesso si limita a dare un messaggio di errore e ti fa ricaricare la pagina prima che tutto diventi ingestibile, su altri browser non provo da un po’.
Poi può essere che io stia proprio antipatico a Bezos e mi abbia preso di mira ![]()
A me amazon funziona sempre da schifo. Non mi ordina le wishlist per prezzo crescente, o meglio le ordina tenendo conto dei prezzi di qualche giorno prima.
Per esempio, ieri The Ends of the World era un offerta a 1,98€ e lui mi ordina i volumi così
Poi, troppo spesso, se cerco un titolo specifico non lo trovo.
Se provo sfogliare il catalogo dei libri prime reading
https://www.amazon.it/s?rh=n%3A90130026031%2Cp_n_subjectbin%3A14808852031&ref=dbs_r_s1_2
Clicko su 2 per andare sulla seconda pagina e finisce nel catalogo generale, si nota perché passi da 1-16 di 980 risultati a 17-32 di più di 90.000 risultati
Ho provato a passare anche da una VPN e il problema persiste … però magari ti mi identificano tramite i piccioni ![]()
VPN non ha nulla a che vedere col tuo problema, secondo me o hai una estensione che non funziona per bene oppure qualcosa che non va.
Su brave con nextdns non vedo alcun rallentamento, neanche misurando da developer tools.
Quella della VPN era una prova semiseria per vedere cosa cambiava navigando con determinati IP.
Il problema dell’occupazione di memoria crescente, persiste cambiando browser, sistema operativi, passando da PC a tablet … l’unica cosa che hanno in comune sono il router e la vodafone station.
Prossima volta che spazzolo le offerte del mese provo a dare un’occhiata con developers tools.
Quello che ogni tanto fa chromiun è questo
e avevo solo lasciato aperta una pagina con l’elenco dei libri in offerta …
Cmq pare che sono riuscito a creare problemi anche a loro ![]()
Idem - non ho il problema né con brave né con firefox, né con Chrome. Anche l’app non fa scherzi. Si vede che tu hai fatto qualche dispetto al boss…
Il ministro Lollobrigida ha perfettamente ragione, ho sentito di morti affogati nell’acqua, ma mai nel vino! ![]()
Manchi un pelino di sarcasmo ![]()
Ridiamo su questo:
https://www.open.online/2025/02/24/russia-petizione-sergio-mattarella-firme-false/
Uff mi sa che l’ultimo aggiornamento al firmware di P7 devo aver fatto un casino. Fammi fare il rollback e poi gli reinstallo la versione nuova.
La canzone di @P7 spiega tutto
una vastità di nomi inequivocabilmente falsi.
Vabbè, se hanno firmato pure Giuseppe Garibaldi, Camillo Benso di Cavour e Muzio Scevola, ci sta che si dica “inequivocabilmente falsi”. Peccato la lista non si veda, perché alcune erano davvero speciali
Per arrivare a diecimila firma sembra sia indispensabile conteggiare anche il sostegno di “Ciolanka Sbilenka, Vagina Quasinova e Galina Kocilova”. Nomi dalla chiara etimologia russa, pescati dalla reminiscenza di antiche barzellette-indovinello in voga alle scuole elementari di un trentennio fa, rielaborati in chiave informatica attraverso un bot che ha generato migliaia di firme per sostenere la causa.