Uno dei modi di spiegarlo è anche questo: che Fermi avesse fatto una sparata per contenere l’esuberanza degli ufologi di allora.
L’alternativa è che il fatto di essere un’autorità in fisica non garantisca di conoscere l’universo davvero.
Aspetta…
Ora,
Quell’ almeno è importante: possiamo stimare un minimo, sulla base della porzione di scatola che vediamo. Stima che vale quello che vale: un belino, e che già oggi è spaventosamente aumentata rispetto ai tempi di Fermi, giacché si è visto che quelle che credevamo stelle erano in realtà galassie.
Oggi sappiamo davvero quante, anche a spanne? No. Perché vediamo/intuiamo solo quello che riusciamo a vedere e a intuire.
Ma metti pure 10.000.
Resta quel piccolo dettaglio che noi abbiamo 100 anni a oggi di finestra, e che fra altri 1000/10.000 anni potremmo pure esserci estinti. E magari ne sarebbero bastati 10 mila e uno, eh? Che poi: e se invece fossero partiti altrove mille/diecimila (ma pure un milione, dai) anni dopo noi? Perché noi saremmo quelli più indietro?
Dove sono tutti? Un metro più in là di quello che serve per accorgersi che ci sono, sarebbe sufficiente a non farteli vedere.
Che poi “ben 1000 anni luce”. Sarebbe tanta strada, secondo te? Tanto per, sai cosa c’è a circa mille anni luce da noi?
Recentemente, gli astronomi hanno scoperto un buco nero a circa 1.000 anni luce dalla Terra
Oppss. Sì, non c’entra, ma è per dire: qua e là c’è pure qualche divieto di transito persino per la luce. E, in realtà, non sai nemmeno quanti di quelli.
Comunque, la battaglia dietro le quinte è tra creazionisti ed evoluzionisti.
Se siamo stati creati, possiamo pure essere unici. Anzi, se dio c’è, ha fatto solo noi, a sua immagine, e tutti gli altri ciccia.
Se ci siamo evoluti, non ha senso che si sia unici.
Io sto coi secondi. Poi presumo non vedremo mai i cugini alieni, ma è perché abitiamo lontano lontano, non abbiamo l’indirizzo, il treno fino a lì non va e ci puzzano anche i piedi.