La Scienza, l’Universo e Tutto Quanto

Con rispetto, continua ad apparirmi una serie di stronzate. Trasmesso dove, come? Dove dovremmo puntarlo? Come facciamo a puntare esattamente verso un pianeta anche distante solo 4 LY?

Il discorso delle tracce di presenza aliena su altri mondi, ad esempio il metano, è un altro paio di maniche, ma lo stesso metano può non bastare. E mi pare che da qualche parte l’abbiano visto, negli esopianeti…e dunque?

Anche lanciare le sonde all’impazzata, al di là dei costi, potrebbe essere una cosa senza risultati, perchè potrebbero mancare qualunque bersaglio o dissolversi bruciate in atmosfera…e dunque il nostro o altrui tentativo di dire “sono qui!” anche in questo caso non andrebbe bene…

Fermi tiri fuori invece alcune idee per risolvere la questione, senza paradossi.

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“Esattamente” in che senso? un campo vettoriale non è un proiettile.
Con tutto il rispetto, ho la sensazione che Fermi conosca la fisica un po’ meglio di te.
Con tutto il rispetto, eh! :laughing:

Ma ci mancherebbe…come direbbe la Maionchi, se fai tutto il giorno solo quello, ci mancherebbe altro (sto scherzando).

Fermi si chiese…ma dove sono tutti? E il fatto che non avessimo ricevuto visite, o manufatti, o segnali, a lui parve sufficiente per dire che nella Galassia e addirittura nell’Universo fossimo soli (credo e spero che non disse proprio così, o magari al tempo si ignorava che ci fossero almeno 200 MLD di galassie come la nostra, chissà, sarebbe da vedere la storia della scienza).

Per me, questo non è assolutamente sufficiente ad essere così “tranchant”.
Date le distanze, scarto ora e per sempre la possibilità di una “visita”. La velocità della luce non si supera, punto
Noi una due sonde negli abissi le abbiamo inviate, più forse qualche missione abortita che si è persa negli abissi dello spazio. Come dicevo, magari nel 1.000.000 BC una bella sonda aliena si sciolse nella nostra atmosfera, magari incuriosendo qualche mammut.
Rimane il captare segnali. Cosa che facciamo da un minuto fa, sarebbe da dire, e che inviamo pure da qualche secondo. Restiamo in ascolto, semmai sapremo riconoscere un segnale alieno (dubito), ma se anche non lo sentiremo, magari là fuori è comunque strapieno di vita.
Il fatto di dire no perchè NOI non lo sentiamo mi pare presuntuoso, geocentrico e discutibile.

Ma non è che Fermi l’ ha buttata li en passant scherzando e poi ci hanno ricamato su una teoria? :smiley:

A me non mi risulta che lui abbia fatto affermazioni in merito, lui ha posto una domanda.
Oltretutto durante una conversazione informale durante un pranzo ad Alamos nel 1950.
Infatti secondo il racconto, la conversazione trasse spunto da una vignetta satirica che mostrava un UFO, cosa che allora andava molto di moda. “Se la galassia pullula di vita, dove sono tutti?”
Se le cose sono andate cosi’, la deduzione che lui negasse l’esistenza di vita nell’universo mi sembra tutta tua.

Infatti si parla di paradosso di Fermi, che può essere spiegato in tanti modi.

Uno dei modi di spiegarlo è anche questo: che Fermi avesse fatto una sparata per contenere l’esuberanza degli ufologi di allora.

L’alternativa è che il fatto di essere un’autorità in fisica non garantisca di conoscere l’universo davvero.

Aspetta…

Ora,

Quell’ almeno è importante: possiamo stimare un minimo, sulla base della porzione di scatola che vediamo. Stima che vale quello che vale: un belino, e che già oggi è spaventosamente aumentata rispetto ai tempi di Fermi, giacché si è visto che quelle che credevamo stelle erano in realtà galassie.

Oggi sappiamo davvero quante, anche a spanne? No. Perché vediamo/intuiamo solo quello che riusciamo a vedere e a intuire.

Ma metti pure 10.000.
Resta quel piccolo dettaglio che noi abbiamo 100 anni a oggi di finestra, e che fra altri 1000/10.000 anni potremmo pure esserci estinti. E magari ne sarebbero bastati 10 mila e uno, eh? Che poi: e se invece fossero partiti altrove mille/diecimila (ma pure un milione, dai) anni dopo noi? Perché noi saremmo quelli più indietro?

Dove sono tutti? Un metro più in là di quello che serve per accorgersi che ci sono, sarebbe sufficiente a non farteli vedere.

Che poi “ben 1000 anni luce”. Sarebbe tanta strada, secondo te? Tanto per, sai cosa c’è a circa mille anni luce da noi?

Recentemente, gli astronomi hanno scoperto un buco nero a circa 1.000 anni luce dalla Terra

Oppss. Sì, non c’entra, ma è per dire: qua e là c’è pure qualche divieto di transito persino per la luce. E, in realtà, non sai nemmeno quanti di quelli.

Comunque, la battaglia dietro le quinte è tra creazionisti ed evoluzionisti.

Se siamo stati creati, possiamo pure essere unici. Anzi, se dio c’è, ha fatto solo noi, a sua immagine, e tutti gli altri ciccia.
Se ci siamo evoluti, non ha senso che si sia unici.

Io sto coi secondi. Poi presumo non vedremo mai i cugini alieni, ma è perché abitiamo lontano lontano, non abbiamo l’indirizzo, il treno fino a lì non va e ci puzzano anche i piedi.

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Per quello, ci stiamo attrezzando: altri 50 mila anni e ce la faremo. Peccato che, probabilmente, ci estingueremo prima, come gli abitanti indigeni dell’isola di Pasqua.

Al cui proposito: chissà se sapevano che c’era tanta terra abitata appena “un po’ più in là”?

Ipotesi, se sei una civiltà abbastanza avanzata, puoi creare un manufatto che duri un tempo “indefinito”, che so anche solo una quasar che pulsi con precisione matematica. Ecco, oggetti del genere, tracce di “civiltà superiori” non se ne sono ancora trovati.

La domanda “dove sono tutti?” risulta meno banale se la si affronta con risposte dirette basate su quanto detto fino ora:
Dove sono?

  • troppo lontani
  • troppo distanti nel tempo
  • in mondi con leggi più favorevoli alla vita a noi nota
  • in mondi dove si sviluppa vita a noi inconcepibile
  • in altre dimensioni
  • vicini ma non ce rendiamo conto
  • altro

Aggiungi “non hanno interesse a contattarci”.

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Quello no, @p7, per il fatto che puoi anche non avere interesse, ma se sviluppi un sistema di comunicazione anche solo mondiale, finisce che di roba in giro per lo spazio ne butti eccome. Però, certo, può anche darsi che siano tutti dei babbani e non investano in ricerche fuori dal giardino[1]

Ma appunto, il presupposto perché si notino è che siano comunque almeno dei caciaroni come noi.
E poi che lo siano in una finestra spaziotemporale utile (e già è difficilino) e poi che chi coglie i segnali - oltre al fatto di farci caso - li sappia anche distinguere da un rumore di fondo, o da un qualunque altro rumore dell’universo, di per sé magari naturale, che però non conosciamo ovvero non avevamo ancora registrato.

Tipo il segnale WOW, per dire.

Fermi si era rotto le scatole di tutti quelli che passavano il tempo a parlare di UFO e vita nei pressi di Vega. Che c’aveva un laboratorio da mandare avanti, lui.


  1. aggiungo: “non avere interesse”, presuppone che potresti, ma non vuoi. Al confine anche con “lo sai”. Intanto contesto il fatto che, là fuori, qualcuno sappia della Terra. Poi che possa davvero, proprio per quel discorso “finestra strettissima” se qualcuno dovesse intercettare la Carrà che balla: sono sempre un centinaio d’anni, che arriveranno a 1000 anni luce di distanza tra 900 anni, a 10.000 tra 9900.
    E no, indietro nel tempo pare non possano viaggiare, quei segnali.
    Quindi, da circa 13 miliardi di anni noi siamo silenti, anche se la Terra di anni ne avrebbe solo 4 milardi e mezzo e noi ci saremmo da 200 mila anni.
    Sono sempre 13 miliardi di anni che NON emettiamo segnali di fumo da questa zona dell’Universo. Lo abbiamo fatto negli ultimi 100 anni? Ecco, al massimo 100 anni luce di distanza, oggi.
    Poi la trasmissione sarà anche lunghetta, nel senso che “a breve” gli si manda pure segnali per tutti i minuti del giorno e della notte che, salvo barriere in mezzo (che ci sono, comunque), dovrebbero ben essere distinguibili dal rumore di fondo. Però o il posto abitato, per pura fortuna anche tecnologicamente abbastanza progredito, è Proxima Centauri (4,5 anni luce) o limitrofi, o, se lì sono ancora ai dinosauri (230 milioni di anni e una estinzione per arrivare alla radio) e occorre andare dalle parti della galassia di Andromeda (due milioni e mezzo di anni luce, si fa prima), abbiamo comunque un problema di visibilità. Per non parlare di accorgereci noi di terzi caciaroni: li si ascolta da ben quanto? Una settantina d’anni? Direi di escludere che a Proxima ci sia (stato) qualcuno con un radiofaro in mano negli ultimi 60 anni, ma che vuol dire? Se ci fosse stato 200 milioni di anni fa, o se ci sarà tra 200 milioni di anni, noi comunque la sua posta ce la siamo persa. ↩︎

Sul quale continuano a formulare ipotesi. Quale sarà quella giusta? L’ultima è di quest’anno:

Che poi non ho capito se dopo il preprint ha passato la peer-review.

We hypothesize that the Wow! Signal was caused by a sudden brightening of the hydrogen line in these clouds triggered by a strong transient radiation source, such as a magnetar flare or a soft gamma repeater

Sempre pensato che un segnale singolo, di breve durata e non ripetuto ben difficilmente facesse parte di una comunicazione aliena. Per quanto, quel grosso diapason di cui parlava Hubble…

Precisamente.
Solo che come al solito, si è fatto di una battuta una sovrastruttura (aka pippone).

Domanda senza senso.
Quante stelle ci sono in 10 anni luce? In 20? In 40? … In 1000?
Al momento il manufatto umano più lontano è a 23h luce.

Ripetimi la domanda ora…?

Vabbè, ma sei rimasto al manufatto lanciato a mano? Con quello, hai veramente speranze zero… Non è che noi si osserva davvero le stelle per vedere se ci arriva un oggetto gettato da qualcuno: i segnali che cerchiamo sono trasmissioni, tipo di una radio Pan Galattica, magari che funzioni sulle grandi distanze

Sei tu che hai detto che mille anni luce non son poi tanti.
In realtà credo che in una sfera di mille anni luce di raggio ci stiano qualche migliaio almeno di stelle.

Negli ammassi su sfere molto più piccole possono esserci milioni di stelle.

Certamente deve essere un gran casino gravitazionale, per quanto anche in quel caso le distanze rimangano molto elevate.

Comunque, sopra, su Fermi scrissi, tra parentesi “credo e spero che non disse proprio così”. Continuo a crederlo o per lo meno a sperarlo.

PS sull’ultimo Le Scienze parlavano dell’Isola di Pasqua e pare non ci sia stato nessun problema particolare, dagli ultimi studi, ma che fossero sempre stati 4 gatti.

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E ti sembra che bastino o che siano tante, immagino.

Forse, con 13 miliardi di anni a disposizione,ma contando che, per la vita sulla Terra, si ipotizza ci siano voluti circa 3,5 milardi di anni (e quindi, salvo estinzioni intermedie sulla scia di un mito di Atlantide da piazzare a piacere in qualche epoca passata da prima che si arrivasse al paleolitico) sempre un bel 3,5 miliardi di anni per partire da protocellula e arrivare a trasmettere qualcosa nello spazio, per me “solo” mille stelle son pochine.

edit
però

13.860 stelle entro 100 anni luce

entro mille, 140 mila circa? O anche 100 volte tante?Che le cose cambiano allontanandosi dalla nostra regione. Ma di queste, quanti con pianeti potenzialmente ospitali per la vita? Sbaglierò, ma o appena un po’ più in là le cose sono molto più favorevoli che da noi, o pochini davvero - d’altronde, il più prossimo è Alpha Centauri (4 anni luce circa), e quello dopo? I superabitabili stanno tutti a oltre 100 anni luce dalla Terra. Uno dei candidati migliori pare sia Kepler-452 b, che però è oltre il raggio indicato: 1400 anni luce di distanza

io sapevo che, semplicemente, si cibavano di molluschi. Ma li hanno mangiati tutti e poi son morti di fame.

La storia sarebbe questa, secondo l’ultimo studio.
Tutti contenti di poter smentire il collasso, “ce la faremo anche noi”, e bla bla; solo che noi stiamo facendo poco o nulla per mantenerci nei limiti delle risorse disponibili.