AI, doppiaggi ed audiobook

La settimana scorsa leggevo che Youtube ha iniziato ad usare l’AI per il doppiaggio
https://www.hdblog.it/google/articoli/n571135/youtube-intelligenza-artificiale-doppiaggio/

Personalmente se riusciranno ad usare la voce dell’attore originale per creare il parlato in altra lingua penso che sarà un ottima cosa e permetterà finalmente a tutti di godere di una versione più realistica delle opere doppiate.

Ora mi chiedevo: quanto manca ad avere delle AI che ci leggono gli ebook in modo “realistico”?
Più in generale si potrebbe anche avere applicazioni text-speech di nuova generazione, capaci finalmente da avere uno stile di lettura vicino a quello umano.

La materia è sicuramente complessa.
Potrebbe esserci una evoluzione graduale, magari passando per estensioni dei linguaggi markup per includere informazioni sullo stile da utilizzare per la lettura, oppure la comparsa sul mercato solo al momento in cui l’applicazione è pienamente funzionale.
Inoltre ci saranno i soliti problemi sui cambiamenti nel mercato del lavoro, oltre che i problemi a livello di diritti d’autore.

Mi sembra comunque una evoluzione che potrebbe offrire novità interessanti.

Concordo: già mi vedo a fare il correttore di intonazioni… :grin:

Mah dubito si riesca a riprodurre l’intonazione giusta per le scene giuste…

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Già mi vedo la scena doppiata dalla IA e con pubblicità annessa: “Oh, spaghettone Barilla n°7, tu mi ha lanciato la sfida e io ti elimino in quanto sempre al dente e gustoso!”

Però non fregate la voce (oltre che il lavoro) alle doppiatrici:

https://www.open.online/2023/06/13/intelligenza-artificiale-voce-clonata-doppiatrice-cosa-succede/

Temo che ormai dopo quello che abbiamo visto come cose tipo AlphaGo o chatGPT, ci si possa solo chiedere quando accadrà.
Dai all’AI giusta tutti i film disponibili e rischiamo che non servano neanche più gli attori :no_mouth:

Sul fregare la voce era uno dei problemi a cui mi riferivo quando parlavo dei problemi relativi al diritto d’autore. Certo che visto che le leggi le fanno i politici, prima che capiscano qualcosa passeranno decenni :weary:

Sul perdere il lavoro invece credo che ci sia poco da fare. Se riescono ad usare la voce dell’attore, aggiungeranno semplicemente nel suo contratto che il compenso per la parte include i doppiaggi con AI nelle altre lingue e, come molti altri mestieri, nel giro di qualche decennio, scomparirà.
Come sono scomparsi i guidatori di carrozze con l’avvento delle auto.

Eh quel che ho visto personalmente è tutto fuorché convincente.
Senza avere nessuna prova di nessun tipo, ho come.idea che queste “IA” potranno essere meglio di professionisti scarsi ma non meglio di uno bravo, qualsiasi sia il campo.

Si diceva anche che la CGI avrebbe sostituito gli attori, siamo anni luce da una ipotesi del genere.

Mah.

Cioè, ci sta che il progresso tecnologico porti anche a una trasformazione del mondo del lavoro: esistono ancora i telai manuali, ma non nelle fabbriche del momdo industrializzato. Che fine hanno fatto tutti quei posti di lavoro? Quelli saranno anche spariti, ma se ne sono creati altri di diversi.
Non ci sono più gli autisti delle automobili? Mica vero, ci sono auto con conducente, e non sono sicuro che siano tanto di meno di quanti autisti c’erano negli anni 30 o 40. Semmai è aumentato a dismisura il numero di auto circolanti, e hanno preso piede mestieri correlati (dal gommista all’elettrauto).
Certo, l’autista al servizio della famiglia non c’è se non per pochissime famiglie, quelle che di solito hanno anche la scorta, così come non ci sono molti maggiordomi (qualcuno ancora sì, però: siamo noi che siamo troppo poveri per averlo e non così amici di quei ricchi da farlo per loro).
Le AI elimineranno il mestiete di attore, doppiatore, regista e comparsa dal cinemace dalla televisione? Forse. Ci sarà probabilmente una rinascita del teatro, e si inventeranno altri mestieri. Senza scordare che, appena finisce la benzina, vedi come si ritorna di colpo al medioevo a essere poveri. E pure l’AI c’è caso la spegneremo, insieme alla tv.

Ci sta lavorando Apple da un po’.

Perché, cosa abbiamo visto di ChatGPT?

l’Europa sta discutendo ora il regolamento sulle intelligenze artificiali ed è previsto un intero corpo su tale tema. Ad esempio si dovrà indicare e di conseguenza operare sulle fonti del training delle reti generative.

Per esempio che può scrivere senza problemi il discorso di un parlamentare … quindi il discorso di una quasi intelligenza :rofl:
Battute a parte ho citato due esempi che hanno raggiunto obiettivi da molti considerati irraggiungibili.
Le ultime versioni di AlphaGo, da qualche avevo letto, sono riuscite a dimostrare creatività ed originalità nel gioco.
Il discorso del senatore Marco Lombardo (https://www.startmag.it/innovazione/il-debutto-di-chatgpt-in-parlamento-in-veste-di-senatore/) era praticamente indistinguibile da uno umano.
Ho il dubbio che ChatGPT potrebbe tranquillamente essere promossa in italiano in una scuola superiore.

Poi siamo ancora (molto ?) lontani da AI che mimino pienamente esseri umani, ma lo sviluppo mi pare molto più rapido rispetto alla aspettative.

Discorso lavori.
Le AI cambieranno il mercato del lavoro, come tutte le innovazioni.
Questo vuol dire che alcune professioni spariranno e ne emergeranno di nuove, come già successo con molte altre tecnologie.

Esattamente. A soffrire saranno tutti quelli con difficoltà ad adeguarsi o a cambiare mestiere. Quindi prima di tutto i più anziani, cioè noi.

Per me chi soffrirà saranno soprattutto i “mediocri”, quelli che il lavoro lo fanno sì, ma possono facilmente essere rimpiazzati da uno schema fisso senza troppi fronzoli.gente che potrebbe essere già sostituitada una scimmia ma costava addestrare le scimmie quindi si prendono le persone.

Ho visto un pezzo di programma scritto con una IA. Sbagliava il risultato e quando è stato fatto notare, ha dato la risposta giusta senza cambiare il codice, quindi continuava ad essere tutto sbagliato ma cercava cmq l’approvazione. Prima di fidarmi di una cosa del genere passeranno decenni.
E visti poi i risultati di certe persone, forse preferisco la IA che non funziona.

Però se l’AI iniziasse a lavorare come si deve, potenzialmente potresti fare a meno di molta gente, anche di qualcuno di quelli bravi. Poi un supervisore e un tester dei suoi lavori ti conviene tenerli, ma puoi fare a meno di team di 12/15 persone. Mica detto che tieni quelli in gamba: magari una scimmia ti serve di piu.

Poi il discorso “chi riesce a reinventarsi e chi no” è parallelo, ma non va solo a mirabilia umane: anche l’anagrafica ha il suo peso: puoi pure essere Maradona, ma passati i 50/60 sei comunque vecchiotto per saltare i fossi per la lunga.

Oh, si, anche un atto da avvocati.
Peccato che ovviamente ha inventato i riferimenti di sana pianta, e il giudice se n’e’ accorto.
Ha fatto il culo a tarallo all’avvocato.

Ma questo deve essere di lezione, il fatto che chatgpt sia intelligente e’ tutta pareidolia.

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Esatto.

Ma l’intelligenza dovrebbe metterla UN umano, e far poi lavorare l’AI come 20 galoppini.
Quindi noialtri nel settore non perderemo il lavoro tanto presto: il capo, di base, capisce una cippa.

Piuttosto, giudicando dai progetti, vedo più facile sostituire il capo con un’AI (o chebil capo si faccia scrivere i discorsi da un’AI).
Praticamente, SkyNet al comando. Ma il capo non cederà mai la poltrona: siamo salvi lo stesso.

Si e no.
Si, perché fisicamente l’essere umano con gli anni “arrugginisce” :unamused:
No, perché, almeno per quel che ho visto, incide molto di più la volontà/predisposizione dell’utente ad aggiornasi che non l’età.
Resta un discorso complesso. La mancanza di adattabilità, secondo me, riguarda più che altro una carenza nella formazione scolastica.
Però se continua a cercare di bloccare l’evoluzione tecnologica a soffrire saranno tutti.

Da quel che avevo letto il senatore che ha usato ChatGPT sosteneva che a parte qualche mancanza relativa ad aggiornamenti recenti, il discorso era corretto.
Resta il fatto che si tratta di una AI generalista, quindi se un avvocato vuole usarla per quello scopo, chi manca di intelligenza non è certo la AI :wink:

Poi concordo che il termine intelligenza sia usato in senso molto ampio.
Qui siamo di fronte ad un programma che impara a simulare l’uomo. Non ad un intelligenza in senso umano.

Pare che il guaio sia la sua tendenza a fare quello che gli dici di fare, a prescindere da ciò che è. Tipo a chiedergli i nomi delle quaranta regioni d’Italia, che te ne elenca 40 davvero, o di scrivere la difesa per il caso ics con elenco di precedenti a favore, che ti trova dei precedenti anche se non ci sono, o di spostare l’alfiere come prima mossa, che d’improvviso scopri che il teletrasporto esiste… Insomma, il problema è che fa quello che gli chiedi, anche a costo di inventare.

E no, non “impara a simulare”, fa quello per cui è stata programmata: costruire frasi di senso compiuto, in bsse all’input fornito, che cerchino di rispondere in modo positivo, cioè assolvendo, alle richieste.

Mi ricorda qualcosa :thinking: , quando parlavo con ragazzi che lavoravano nel settore pubblico :rofl:

Tornando seri, di fatto quello che descrivi è il comportamento di un help desk.

Cmq quando parlavo di imitare mi riferivo al fatto che mi pare che ChatGPT sia basata su machine learning che apprenda da esempi e lo scopo sia l’apprendimento della composizione del linguaggio, non la sua comprensione.