Ultimo film di fantascienza visto

Avatar - Fuoco e cenere (in 3D) (2025)

Film scelto per l’ormai consueto “film di Capodanno”, spettacolo delle 21.00, naturalmente in 3D. Spoiler, mi è piaciuto molto, riconosco vari “difettucci” ma, lo stesso, mi è piaciuto molto.

Allora, dal minuto uno è spettacolo. La realizzazione tecnica di questo film è sbalorditiva. Gli anni passati dal primo film hanno avuto un perché. I Na’vi sono sempre più credibili, nei movimenti, nelle espressioni facciali…fa quasi impressione. Uno dice, ma chissene, qua si parla di un film, non di una sequela di effetti speciali…Giusto. E sbagliato. Perché se sei al cinema, rimani sbigottito da quello che stai vedendo, fosse anche un documentario sui cani che giocano al parco e cagano. Veramente stupefacente. E la cura dei dettagli, al solito (Cameron….) è esagerata, maniacale. Per chi l’ha visto, riguardi come vibra l’acqua nel “convegno delle balene”, per dire.

Non è finita. Il 3D ha raggiunto un livello incredibile. Ci avrò messo un quarto d’ora ad abituarmi alla spaventosa bellezza del tutto. Poi ti abitui, si fa per dire, anche perché dura oltre tre ore, ma c’è una profondità di campo pazzesca, pure sempre con una definizione totale. E’ il classico caso che quando ti dicono “I film vanno visti solo al cinema” puoi dire, beh, questo sì, in effetti.

Tre ore che volano, c’è pure una sosta di 8 minuti a metà film, per accontentare prostate e vesciche varie.

Il film è molto bello, la storia prende e si segue; il difettuccio è che un po’ sembra “sempre quella”? Vero, se vogliamo è così, seppure con varianti molto interessanti. Non faccio spoiler e non aggiungo altro. La critica ci starebbe, ma è tanta l’adrenalina che in fondo chissene. Però sì, varie cosette del primo film vengono riproposte, seppure mascherate….ma funzionano, però.

I cattivi sono molto azzeccati, anche su questo non vorrei dire altro. In generale non vorrei dire altro, se vi piace il genere, correte, se vi è piaciuto il primo, accorrete.

Film ovviamente al primo posto degli incassi settimanali italiani, sta andando bene in tutto il mondo e vediamo fino a dove arriverà. Per onestà, la sala non era piena, anzi; c’è in giro da noi anche l’ultimo di Zalone, che sta facendo sfracelli. Però nel mondo Avatar 3 ha superato intanto il miliardo di incassi, un dato direi ovvio e facilmente atteso e raggiunto. Entrerà facilmente nei primi 20-30 film di sempre, poi vediamo. Per me, un 8 molto vicino al 9. Do un punto più del dovuto per la parte tecnica.

Frankenstein (2025)

Ennesima riproposizione del “capolavoro” della Shelley, che poi lo lessi e tanto capolavoro non è (opinione personale), troppo pesantino, troppo lunghetto, per quanto tratti un tema divenuto universale e magari lo era anche prima. Il film si ispira lungamente al romanzo ma pure se ne distacca per vari particolari (la vita di Victor da giovane non è come nel film, aveva poi una sorella, qua assente, la madre non muore di parto, etc…etc…ce ne sono non pochi).

Qua la creatura, intesa come film, è di Guillermo Del Toro, regista, sceneggiatore e produttore dell’operazione. Il film è bello, spesso bellino, a volte proprio bello. Io sono alla fine per un 7, ma ci sta pure un 7,5. Per quanto non sappia dire perché, credo sia un film che potrà piacere molto a signore e signorine, forse più che a signori o giovanotti, ma chissà. Forse perché ai maschietti (faccio sessismo spiccio) verrà qua e là in mente, e inevitabilmente, Frankenstein Junior, in alcune scene.

Il cast è all’altezza, più che all’altezza: un credibile Oscar Isaac come dottor Frankenstein, un sensazionale emergente Jacob Elordi (attore che già fa strage tra le ragazzine) come Mostro, una top Mia Goth (ormai vista spesso) come futura moglie del fratello. Pure gli altri sono azzeccati, il film è fatto molto bene e si segue sempre volentieri, e malgrado le due ore e mezza non stanca e alla fine si tifa per lui, ma anche per l’altro, dai (non dico chi). Penso lo rivedremo nella serata degli Oscar, intanto è su Netflix, dopo una toccata e fuga sugli schermi, dove gioco forza non potè incassare quasi nulla. Fu in concorso a Venezia, senza fortuna.

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The Great Flood (2025)
Ogni tanto non può mancare un classico disaster movie.
Mentre una madre si appresta ad uscire per andare a lavoro e portare il figlio all’asilo, inizia a piovere e di colpo l’acqua inizia a salire, veramente troppo velocemente.
In poco tempo ci troviamo con un vero e proprio diluvio universale, mentre il bambino si rivela insopportabile, proprio a livelli assurdi; inizi a sperare che l’inondazione lo spazzi via velocemente.
Poi, dopo l’iniziale dubbio di trovarsi di fronte ad un film fatto veramente male, si incomincia a capire che qualcosa non quadra.
Per esempio la madre si rivela essere un scienziata fondamentale per affrontare la catastrofe imminente.

Con il procedere della storia ci troviamo di fronte ad un film che rivela la sua essenza coreana, con sviluppi originali all’interno di contesti più canonici.

Non mi dilungo spiegazioni perché è un film da vedere “al buio” senza sapere praticamente nulla della trama.

Alla fine il risultato è un po’ così, non convince completamente, chiaramente non è riuscito granché bene.
Si vedono impegno e creatività, la capacità di generare una variazione su temi classici assemblandoli tra loro per creare qualcosa di originale, ma si rimane sempre un po’ così, molto soddisfatti dell’idea, molto meno del risultato :neutral_face:

Diciamo che se uno ci lavora un po’ col cervello, invece che concentrarsi esclusivamente sullo schermo tv, il film si può guardare con soddisfazione.
Ogni tanto vedere qualcuno che si sbatte un po’ per portare anche sullo schermo una storia originale fa proprio piacere.
Rimane il rimpianto per un risultato che non sfrutta il potenziale delle idee messe in gioco, anche se il soggetto non mi è sembrato semplice da portare sullo schermo.

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Continua il mio viaggio nella saga degli Avengers.
Ragnarok: una scemenza indicibile.
Infinity war: un po’ esagerato, ma per questo ha una bella tensione. Resta l’amaro in bocca per il finale, ma adesso la curiosità è micidiale.
Il prossimo è endgame, giusto?

Endgame: finalmente un GRAN filmone.

Se devo dirlo, Inifnity war ed Endgame hanno senso visti uno dietro l’altro, e, sarà la storia quel che è, ma visivamente è una delizia, e non manca qualche interessante sorpresa.

Unico punto, boh, meh?

Io ho sperato fino alla fine in una redenzione di Thanos.
L’avevo visto come un elemento della natura, una cosa ineluttabile, come la morte. Ma il desiderio di sterminare la vita, fine a se stesso, come “piacere personale”, come “vendetta”, mi ha un po’ deluso.
Avevo sperato fino alla fine si trattasse un po’ come della morte, o di Loki. “Non posso cambiare, sono fatto così”. Invece il finale lascia pensare a qualcosa di semplicemente “perfido”, il “supercattivo” per antonomasia, il lex luthor… Un po’ un peccato.

Nonetheless, notevole. Direi quasi anche 8.

Alla lunga non è che abbia amato particolarmente i film Marvel, quindi li prendevo molto alla leggera a livello di attenzione, però mi pare di ricordare che la scelta di Thanos fosse qualcosa di legato a migliorare l’universo, in pratica un po’ come se noi per risolvere il problema del cambiamento climatico e mantenere il nostro status economico decidessimo di far fuori metà della popolazione mondiale … che poi fossero trumpiani, putiniani, leghisti e co… :ninja:

E’ corretto.

E francamente, avrebbe avuto una sua logica: un essere non umano, privo di sentimenti, avrebbe facilmente identificato il problema e trovato la sua soluzione da una premessa sbagliata, quella che neanche gli altri esseri avessero sentimenti, e quindi sarebbe arrivato a conclusioni sbagliate, quelle che un universo meno popolato sarebbe stato più felice.
(comunque una conclusione errata: quando il mondo era meno popolato, non c’erano meno guerre, anzi. E’ l’aumento delle risorse che porta a più benessere, non la diminuzione dei fruenti).
E invece, quando poi si arriva al redde rationem, Thanos tradisce il vero motivo: vendetta.
“Ebbene non mi avete glorificato, quindi vi stermino tutti e creo un universo che mi adori”
Il che, ci può stare anche. Ma in questo modo il cattivo è un supercattivo, non un cattivo involontario.
Scelte diverse. Ma mi aspettavo un finale meno Marvel e più… più… più meno Marvel.
Niente di male: il film è più che gradevole.

:thinking: ma non l’ha detto Trump ? :rofl:

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L’ho pensato subito anch’io. :grin:

La fame è una brutta bestia. Se poi hai fame pure a stomaco pieno…. Però sì, aumentando le risorse, diminuisci il numero degli affamati, e quindi anche il numero di quelli che sono disposti a far fuori “gli altri” per stare meglio. Non lo azzeri mai quel numero, comunque, perché appunto ci stanno persone che non ti invadono solo perché ci sono troppe persone con un bastone in mano tutto intorno

Mickey 17 (2025)

Film che è soprattutto grottesco, o satirico, e solo in un secondo momento è anche un film di SF. Dirige Bong Joon-ho, in precedenza sconosciuto al grande pubblico, ma ora noto grazie agli Oscar per Parasite. Dunque subito una bella carta di credito per il regista, ovvero tanti bei soldini per fare il film seguente (questo), e carta di credito subito buttata nel cesso, sarebbe da dire, dato il floppone economico di Mickey 17, costato troppo e andato male. Però il film vale, anche se non ha convinto, in media, i critici di FilmTv (ma invece altra critica sì). Pubblico più generoso, ma non entusiasta…io però un 7 lo darò. La storia è simpatica, tremenda, certo, ma tutto il film è tremendo e simpatico, e lo stile del regista è spesso evidente. Si narra di un tizio che, per scappare dai debiti ma soprattutto da un usuraio assassino, si imbarca su un’astronave come cavia umana. Eh sì, tutti i rischi verranno fatti correre a lui (oltre a vari esperimenti letali), anche perché se muore (e muore spesso) viene rigenerato da una speciale “stampante 3D” e gli vengono innestati tutti i ricordi: di fatto sarà sempre lui, anche se in una versione nuova (e come da titolo, siamo alla 17). Il protagonista, un bravissimo Robert Pattinson, non è una cima, a essere generosi; è un po’ un sempliciotto, ma è una brava persona, che cerca di fare il suo e di sbarcare il lunario. Il film, peraltro, è strapieno di minus habens, anche il comandante dell’astronave, un politico (!) fallito con manie religiose, un Trump de noaltri (bravo Mark Ruffalo), un perfetto coglione, come a un certo punto gli verrà gridato in faccia da una delle poche sane di mente a bordo (la compagna del protagonista).

Altro non anticipo, il film fu sorprendentemente secondo in Italia, negli incassi settimanali; non è magari molto originale (ma ormai essere originale nella SF è impresa titanica), ci sono tante idee già viste qua e là, ma funziona e mi sono divertito.

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Visto anch’io. Godibile, simpatico, e almeno da 7. - poi vabbè, finale holliwoodiano, ma ci sta.

Vi consiglio vivamente il telefilm della bbc

Una frana sottomarina libera il popolo acquatico che si era ibernato milioni di anni fa e ora è ritornato per reclamare tutte le acque.

Le prime due puntate sono fatte veramente bene e sono avvincenti.
Ovviamente tutte le domande e i dubbi sono ancora assopiti perché siamo all’inizio e i vari colpi di scena non hanno ancora spiegazioni.

Ve lo consiglio

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A bombe di profondità come siamo messi?

Mi ricorda un anime, ma non saprei dire quale.

A me Namor della Marvel

Io ve lo consiglio

Lo guarderò @Jabbafar

Più che altro ricorda come premesse The Swarm - Il Quinto giorno, tratta dal romanzo di Schätzing.
Però vedo che c’è di mezzo la Unit del Dottore ed è creata da Russell T. Davies.

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