Titolo: Quel treno da Vienna
Titolo originale: Quel treno da Vienna
Serie: Autoconclusivo
Autore: Corrado Augias
Editore: Rusconi Libri
Genere: Giallo
Lingua Edizione: Italiana
Data d’uscita: 2025
Pagine: 336
ISBN: 9788818040951
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Sinossi:
Roma, 1911. La capitale è in festa per celebrare i cinquant’anni del Regno d’Italia. Tra l’inaugurazione di una mostra, la costruzione di arditi viadotti e le celebrazioni in pompa magna, il governo Giolitti si prepara alla poco gloriosa impresa di Libia con la quale spera di inserirsi nel “concerto” delle grandi nazioni europee. In questo scenario, un banale omicidio può rivelare un caso di spionaggio internazionale dai risvolti inaspettati in cui, tra gli intrighi di un quartiere residenziale, si muovono personaggi misteriosi. Primo romanzo di una trilogia italiana di spy stories il cui protagonista è nientemeno che Giovanni Sperelli – fratellastro del dannunziano Andrea – commissario di pubblica sicurezza alle prese con rischi mortali.
Opinione:
La prima cosa che mi è saltata all’occhio iniziando questo romanzo è il livello diastratico. Si tratta di un linguaggio molto più forbito con una sintassi molto curata e a tratti anche “cantante”. È qualcosa di assolutamente piacevole ma rispetto a libri più moderni (anche non autopubblicati), c’è un abisso: Augias sa come scrivere e lo fa anche molto bene.
Dunque, non si tratta di un libro giallo in senso stretto ma di un romanzo giallo con una forte componente fiction che ci riporta agli inizi del 1900. Siamo in un’Italia differente, di grande fermento sociale e politico e Augias racconta le vicissitudini della società che avrebbero poi segnato le sorti del Paese.
È quindi un romanzo più ampio, scritto in modo elegante ma mai eccessivo o barocco. Il ritmo è volutamente calmo, a volte quasi indolente ma mai veramente noioso.
