Mappa concettuale di un utente qualsiasi

Il prurito esiste? Sì ma non ontologicamente, non è una cosa. Come i buchi, che definiti in quanto assenza e come tali non possono essere ontologicamente completi.
Il Babbano idem, e condivide molto con i due citati.

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Orca troia, questo ci darà filo da torcere, te lo dico, @HC , stiamo attenti tesoro.

Immaginavo finisse così ti dirò. Meglio. Tiriamo un sospiro , tesoro.

Non disdegno nulla in fatto musicale. In questo momento rompo i coglioni sono in fissa con i compositori del 900, ma ascolto letteralmente di tutto. Quindi possiamo senz’altro andare d’accordo.

Guarda .l’unica generazione di cui ho davvero schifo è la mia. Sei fortunato che non ero ancora re assoluto al momento giusto, perché avrei imposto l’estinzione, è finché non avremo la macchina del tempo siamo a posto. Per il resto, ognuno ha le sue sfighe

Evvai! Un altro! Siciliana o Caro kann? E col bianco? Re o donna?

Vabbè nessuno è perfetto e di tutti si trova una utilità, al momento giusto.

Peraltro il dontpanic ha tanto JavaScript, se comprendo il sottotetto – ovviamente se la cosa ti spaventa , dimenticala, non ho detto nulla.

È perfetto così, grazie. Non rischiamo di peggiorare le cose

Ah, ok, basta che non smetta di correggere le bozze.

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Non ho altro da aggiungere. Accostare il babbano al prurito ha una sua poesia e logica intrinseca

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Escici l’handle grazie. Chess dot com o lichess

Benvenuto, anche se mi fai temere per i pochi neuroni superstiti. :sweat_smile:

Abbandonato il primo, onde evitare di trasformarmi in un novello Kramnik sull’orlo di una crisi di nervi, poco frequentato il secondo, più per i problemi disponibili e gli studi che per il gioco sulla piattaforma in sé. In genere preferisco giocare OTB con i miei amici, perché l’insieme di comunicazione non verbale, sguardi e scambi di battute è molto più godibile di una sessione anonima. Non sono comunque granché, 1200 su Chess al momento di lasciarlo e un 1400 molto impolverato su Lichess. Amo molto più guardare e studiare le partite che giocare, a causa di un basso spirito competitivo che mi impedisce di applicarmi e superare un limite che, in questo come in altri giochi, mi permette comunque di poterne usufruire pur non padroneggiandolo al meglio.

Così come Fine, sono affascinato dagli scacchisti perché si muovono in un campo probabilistico esteso più del cosmo stesso, protagonisti inconsapevoli del manifestarsi di logiche superiori che ci avvicinano a una comprensione migliore di ciò che ci circonda. A volte, con un po’ di fortuna, riescono addirittura a non impazzire e/o arrivare a odiare gli scacchi.

Le mie aperture? Facile, sono due. Inglese con i bianchi, Pirc con i neri. Sempre, indipendentemente dall’avversario. La mia risposta alla vita, l’Universo e tutto quanto è sempre 1. c4 oppure 1. … d6; mi capita di trasporre in una Catalana, a volte, o di optare per una Hedgehog, ma sono casi molto sporadici.

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Mannaggia @il_Babbano mi sa che stavolta avevi ragione, il tipo è tosto. Non ha sbagliato una risposta (vabbè facciamo di non aver visto la cosa del JavaScript).

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Sono pronto a difendere con le unghie e con i denti il JavaScript contro qualsivoglia presa di posizione contestualizzata.

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Non è vero. Ci sono almeno 50 canzoni linkate qui che non hai mai ascoltato. Birbante!

Ecco, diciamolo. Però in effetti ad Haxball ho parecchio margine di miglioramento

Si può organizzare: se vieni a Stranimondi l’11 di ottobre di quest’anno, o il secondo sabato di ottobre dell’anno che vuoi (ma entro enne anni, che non so se oltre ci arrivo), possiamo giocarcene una o due in presenza.

In alternativa,noi ci si trova online su chess com o su lichess - certo. non è la stessa cosa, ma ha il vantaggio che non devi viaggiare e puoi anche decidere per “una giornaliera” (=alemo una mossa in giornata - poi, se si ha tempo e ci si trova, anche una dopo qualche secondo, che tanto non è che a pensarci per 23 ore si trova chissà cosa, eh?).

Su chess com sono BabbanoSpinoso, su lichess Il_Babbano. Poi vedi tu.

E’ un po’ come per i generi letterari, parti da un macrogenere ed aggiungi aggettivi relativi a qualche presunta influenza, poi ogni tanto salti fuori con qualche termine nuovo senza molto senso, così sembra una cosa seria.
Resta il fatto che musicalmente Burzum e Mayehn (collegati dal famoso omicidio) sono identificati con il (True) Norwegian black metal :roar:.
Da notate che l’incendio delle chiese aveva bene poco a che fare con il satanismo. Da un lato c’erano i Mayehn, che marciavano parecchio sulla immagine di “cattivi”, dall’altro c’era gente come Varg Vikernes (Burzum), che è un pagano, affascinato dal fantasy (vedi il nome preso da Tolkien) e dai miti nordici, per cui le chiese sono simboli di una invasione culturale.
Qualche tempo fa era uscita un’intervista dove attaccava certe destre europee che richiamavano le “radici cristiane dell’europa”, ricordando che le radici culturali dell’europa sono ben altre.

Ok quindi sai come non farti beccare :ninja:

Tanto saresti presto sostituito da ChatGPT (o dalla versione di Grok che stanno sviluppando per gestire Musk) :rofl:

Se proprio vuoi farti del male e lavorare, io punterei direttamente sulla cura delle AI :wink:

Non ho letto l’intervista specifica da te citata, ma posso sostenere con un buon grado di sicurezza come Burzum, anche nel caso in cui si sia dimostrato critico nei confronti dei movimenti di estrema destra europei, sia un fanatico violento, dedito al culto del perseguimento della purezza etnica e socioculturale. Ho il sospetto che una critica politica fatta alla destra da parte di Burzum non sia altro che una presa di posizione su quale sia l’estremismo migliore da adottare, anche a fronte dei simboli e del materiale nazista ritrovato nelle sue abitazioni durante i suoi arresti. Satanismo o meno, quel che è rimasto sono le ceneri delle quattro chiese per le quali è stato giudicato colpevole (un’accusa poi decadrà per un vizio di forma) e per altre quarantotto per le quali è stato identificato come elemento di riferimento, mandante e ispiratore. Le parole sono importanti, perché definire una religione “invasione culturale”, rifacendosi a miti norreni nel tentativo di sostituire una religione con un’altra, è un’operazione di revisionismo pericolosa.

Tra le sue dichiarazioni, presentate in tribunale dall’accusa, ricordiamo:

Abbiamo appiccato noi gli incendi delle Chiese in Norvegia. La prima è stata la stavkirke di Fantoft e non intendiamo fermarci. La nostra intenzione è diffondere paura e malvagità. La paura delle forze dell’oscurità. Non ci limiteremo agli 8 incendi provocati finora. (…) Chiamateci come vi pare. Noi adoriamo il Diavolo ma preferiamo non usare il termine Satana. Quella parola è stata resa ridicola da quegli stupidi gruppi di poser. Deficienti che pensano di essere dei duri. (…) Abbiamo catturato un coniglio dalle parti della montagna di Fana. E’ stato più faticoso che dar fuoco alla stavkirke di Fantoft. Vicino alla chiesa abbiamo decapitato il coniglio ormai morto. Abbiamo posato il corpo sui gradini della chiesa. La testa gli è stata messa accanto, per terra. Lo scopo era comunicare più angoscia. Speravamo che quel coniglio innocente venisse trovato: un simbolo di bontà bruciato dal fuoco. Il sacrificio di uno studente avrebbe avuto un impatto maggiore rispetto a quello di un coniglio.

Anche il suo discusso contatto con Breivik (un altro buontempone) non ha assunto i toni della condanna per il gesto in sé, quanto per la designazione di connazionali quali vittime dell’attacco, senza mostrare particolari deviazioni da quello che era stato il suo pensiero negli anni di carcere.

Tra lui, il chitarrista dei Mayhem complice dei roghi poi assassinato, gli Hades, gli Emperor e tutta l’accozzaglia di sbandati neonazisti dell’Helvete, diciamo che il tutto andrebbe inquadrato sotto la lente di un’analisi psicoanalitica o criminologica, ma di sicuro non musicale, perché dietro ogni musicista c’è un uomo e, se quell’uomo è un estremista neonazista, satanista, suprematista, piromane e omicida, capirete bene la mia esigenza di prenderne le distanze il più possibile, anche nel caso in cui fossi un patito del genere. Certo, potrei cambiare pseudonimo, ma la difesa delle cause perse è un’attività che mi riserva un buon grado di soddisfazione.

Sostituito da una IA? Mi hai fatto venire in mente Do the Androids Dream of the Electric Sheep? di Dick; forse, un giorno, il mio paziente si sdraierà in una simulazione olografica di un lettino, così che possa porgli le più classiche delle esortazioni introduttive alla seduta: Parlami del rapporto con il tuo programmatore o Raccontami della tua scheda madre. Come già detto, però, è probabile che quando quest’ipotesi di futuro diventerà realtà sarò già lontano, a pescare la mia cena per poi addormentarmi contando le stelle nella volta notturna, lontano da qualsiasi intelligenza, umana o artificiale che sia. La massima di Topolino, che sosteneva (vado a memoria senza controllare la fonte) come l’enfer c’est les autres, è per me sempre valida, al di là della specifica analogica o digitale degli autres.

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Come diceva Asterix il metallaro gallico, che sosteneva un paganesimo dell’età del bronzo ma si è aggiornato all’alluminio, “preferisco il paradiso per il clima, l’inferno per la compagnia”.

Ah tutte queste calunnie sul satanismo, oh tempera oh morositas!

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hanno già detto che è sempre colpa sua?

ahhh ecco perchè conosci il Babbano, devi fare uno studio sui casi umani

ottimo uso delle orecchie per controllare gli errori di stampa.

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Benvenuto.

Vedo che qualcuno mi ha menzionato. Ebbene, non gli credere. Non dice mai la verità.

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Il mio era un discorso legato al tipo di cultura alla base del personaggio, non volevo dire che Varg fosse una brava persona, solo che la base del suo estremismo è legata una cultura nordica, legami simili a quello dei nazisti con i Nibelunghi.
La cosa che mi aveva sorpreso era fatto che fosse uno dei primi a fare quel certo critica alle destre, evidenziandone l’ipocrisia di fondo.
Il concetto di combattere l’immigrazione in nome delle radici cristiane dell’europa, contiene un mix si ignoranza, ipocrisia e deficienza che sembra tratto da un fantasy di infima qualità.
Che sia un pagano xenofobo a spiegare che le radici culturali dell’europa siano altre o che il cristianesimo è una religione di origine mediorientale portata in europa da migrazioni, mi lascia abbastanza perplesso.

La scena black metal norvegese la conosco più a livello di documentari che di musica, amo il metal, ma già il Death Metal è troppo per i miei gusti.
Devo dire che di verità se ne leggono fin troppe, sull’origine e su tutto quello che gira intorno a Euronymous (Mayhem) e Varg (Burzum).
Molte delle testimonianze dirette parlano di ragazzi più interessanti ad “apparire” che veri e propri terroristi e satanisti. Diciamo che come in molte scene estreme, nella maggior parte dei casi c’erano molti atteggiamenti e molta meno sostanza.
Erano ragazzi arrabbiati con la società e cercavano in ogni modo la provocazione e la ribellione.

Per dire, quest’anno qui in zona bruciano cassonetti dei rifiuti e auto, alla fine le differenze sono legate ad un personaggio che aveva abbastanza carisma da attirare un buon numero di ragazzi e dal fatto che bruciare chiese è molto più simbolico (personalmente non vedo questa grande differenza).

Alla fine però si rischia di mischiare due fenomeni.
Da un lato c’era un gruppo di ragazzi arrabbiati con la società che trovano una figura carismatica a cui piace essere al centro dell’attenzione, si atteggia a supercattivo (il chitarrista dei Mayhem) e crea un centro di aggregazione un cui confluiscono svariati tipologie di ragazzi (arrabbiati, emarginati, problematici, criminali).
Dall’altro ci sono le problematiche criminali legate a certi individui, come può essere Varg e altri elementi che confluirono nella scena black metal norvegese, ma potremmo anche analizzare anche Netanyahu e l’ultradestra israeliana e l’attuale stato di Israele.

Personalmente ho notato che spesso quando si crea una scena musicale estrema o di protesta sociale, ci sono dinamiche molto simili.
Leggevo per esempio ieri questa notizia

Alla fine si tratta molto spesso di creare il personaggio che colpisce, senza pensare molto a cosa contiene quel personaggio.
Classico tema della prevalenza dell’apparire sull’essere che ormai permea molta della nostra società.

Discorso molto interessante e vario. Sulla presenza di loschi figuri nella scene musicali, si può ricordare come il fronte nazionale inglese corruppe l’oi! e gli skinhead, così come il NSBM è la feccia del black metal, nonché la cattiva fama di simpatie fasciste della scena neofolk è abbastanza nota, purtroppo.

Sui vari poser non ne parliamo, ne ho conosciuti e ogni scena musicale ha i suoi. Ma appunto sull’ultima questione, ci sarebbe da dire è dibattere.

Ossia, se io mi addentro ad una certa scena perché in qualche modo voglio radicalizzarmi (non dico solo in senso negativo, ma penso all’hip hop come stile di vita, ad esempio o il punk hardcore straight edge) allora ci sta che acquisisca certi atteggiamenti o certi vestiti che facciano parte di quella “tribù”. Chi vuole avere successo quindi tenta la scalata atteggiandosi di più, anziché vivendo in maniera davvero radicale (coinvolti nell’impegno politico, nella filosofia di vita, considerando la musica come ragione di vita e non per fare soldi ecc.).

In effetti diventa più facile costruire il personaggio senza badare alle conseguenze, ma poi sei un ipocrita o sei come gli scrittori, che non per forza devono parlare di sé stessi?

Benvenuto anche da parte mia, ero dispersa nell’etere perché il PC del lavoro era ancora a manovella con un SO molto vecchio e non potevo loggare…

Ora ho solo il SO aggiornato di un pochino, il PC va sempre a manovella, ma di quelle arrugginite che faticano a muoversi.

Comunque, ho letto un po’ tutto, ma non tutti i messaggi di risposta perché la pausa è breve. Rinnovo il mio benvenuto e ti auguro una “buona” (?) permanenza in mezzo a noialtri.

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Te lo dico: stai dicendo queste cose a uno che fa programmazione per siti direttamente dal cellulare…

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