Leggere in lingua straniera

Ciao a tutti! Sono un po’ frustrato dal fatto che molti libri che vorrei leggere non sono stati tradotti in italiano. Un esempio tra tutti è Dead Silence di Barnes

Chiaramente la mia conoscenza dell’inglese non è elementare ma non è nemmeno da “lingua madre” e la mia paura è di non godermelo. Di inseguire costantemente il significato di frasi di cui capisco solo una parte. Qualcuno di voi legge in lingue straniere? Qualche consiglio?

Eh, hai voglia. Stesso problema.
Personalmente? Kindle. E tanta pazienza.
(Gemini potrebbe esser utile in tal senso).

Per questo avevo proposto (dove? boh) di inserire nelle schede dei libri in lingua straniera un campo con un giudizio/valutazione del livello di difficolta’.

Ma… e’ complicato.

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Devo provare. Però se mi rovino la storia mi arrabbio. Mannaggia al demonio ci sono dei libri che hanno trame stupende!

Merita eh. Se poi un libro ti piace, lo rileggi in italiano e ti piace anche di più.

(scherzo, ma un po’ è vero).

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Io leggo libri in francese e in inglese che riguardano Napoleone.

Io ho una conoscenza elementare di entrambi. Leggerli è una faticaccia, però ci provo.

Kindle è un valido aiuto.

Allora, io leggo regolarmente in inglese e me la cavo (lascerei il termine madrelingua a chi ha genitori che la parlano). Ho un vocabolario monolingue e bilingue sul telefono, quindi o leggo un epub lì sopra (clicco sulla parola e mi esce la traduzione/spiegazione) o la scrivo velocemente. Lento, ma essenziale dovrei dire. Altrimenti so che poi mi abituo ad associare certi concetti a certe parole, ma non saprei tradurre bene (anzi) e poi magari hanno un significato leggermente (se va bene) diverso.

Ovviamente io la consiglio, si apre un mondo intero, certo ha un curva di apprendimento, che poi varia anche con gli autori affrontati. Ci vuole pazienza, e strumenti che ti aiutino il più possibile.

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Sì, io uso sia WordReference (per le singole parole) che DeepL (per frasi o periodi). Poi dipende molto da quanto si conosce già la lingua. Certo più si fa pratica più la lettura procede spedita.

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Io ormai leggo da anni in quasi tutto in inglese, gli ebook sono quasi sempre in offerta a prezzi migliori (1 o 2 euro max) :rofl:

Ovviamente il vantaggio principale è di leggere il testo originale potendo gustare a pieno lo stile dell’autore.
Ci sono anche libri che tradotti sono probabilmente un altro libro, per esempio inBreve storia di sette omicidi (A brief history of seven killings, 2014) buona parte scritto in slang anglo jamaicano :face_with_spiral_eyes:

Poi ovviamente c’è il vantaggio della vastità dei cataloghi inglesi.

Io ho iniziato quando di FS in italia si pubblicava molto poco.
La Nord era fallita, Fanucci, pubblicava poco, Urania aveva i soliti problemi di numero di pagine, costi, etc…

Quindi se c’era qualcosa che ti interessava proprio lo dovevi leggere in originale.

Io avevo iniziato con Green Mars di Robinson, mi ero innamorato de Il Rosso di Marte, i diritti erano in mano a Mondadori, che li aveva “acquisiti” inglobando la Interno Giallo, ma non aveva nessuna intenzione di continuare la pubblicazione.
Quindi l’inglese era l’unica soluzione.

Per fare paragoni sportivi diciamo che è un po’ come imparare ad andare in bicicletta partecipando alla Parigi - Roubaix o imparare a sciare sulla pista di discesa di Kitzbühel

Il video rende l’idea :sweat_smile:

Alla fine ci avevo messo più di un anno a leggerlo, tra ricchezza di linguaggio e la marea di termini tecnici legati alla terraformazione che si potevano trovare solo su dizionari specialistici, fu una specie di massacro.

Però poi tutto il resto sembrava molto più facile :upside_down_face:

Alla fine se vuoi leggere in lingua originale il fattore principale è volere veramente leggere quell’opera.

Se invece vuoi leggere per prendere la mano, allora puoi anche guardare di scegliere scrittori che usano linguaggi più basilari, penso a gente come John Scalzi, ma anche Cory Doctorow (che però è molto tecnico lato informatico).

Una cosa che mi ha aiutato è stato anche il fatto di guardare film e telefilm in lingua originale con i sottotitoli, alla fine il contesto visivo aiuto a comprendere meglio la lingua.

Come in tutte le cose il difficile è l’inizio, poi col tempo diventa un vero piacere.
… anche se ogni tanto capita un romanzo che è ostico e fai una gran fatica.
Da qualche mese sto leggendo a pezzi Little, Big di John Crowley, dopo qualche pagina mi manda in corto il cervello…
Qualche anno fa’ mi ero impantanato un paio di volte in The Gold Bug Variations di Richard Powers, finito al terzo tentivo.
Quando avevo letto The City & The City di Mieville all’inizio credevo di avere dei problemi di comprensione non capivo se di lingua o in generale :laughing:… poi proseguendo avevo capito che era proprio un scelta stilistica, che alla fine ho apprezzato.

Se vuoi qualche parere sullo stile di qualche libro chiedi, se l’ho letto ti fornisco la mia impressione.

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Grazie mille!!!

Credo proprio che inizierò appena chiudo alcune letture. Devo capire che effetto mi fa e se davvero riesco a godermelo.

Cerca qualche autore noto per il suo scrivere semplice, non troppo ricercato. E’ molto diverso leggere Asimov o Gibson o Reynolds. Quest’ultimo l’ho letto anni fa in inglese, e la Revelation saga mi è piaciuta moltissimo, ma in inglese mi sono perso un sacco di sfumature, per lo scoglio linguistico. Molti anni dopo l’ho riletto in italiano e l’ho apprezzato ancora di più.
E qui sta il punto: per apprezzare davvero un’opera, è indispensabile conoscerne bene la lingua.
D’altra parte ho letto quasi tutti i romanzi di Fred Vargas in italiano, tranne Sur la dalle (in italiano “sulla pietra”) e Temps Glacières (tempi glaciali) che ho letto in francese e, specie quest’ultimo, mi hanno fatto impazzire, in senso positivo. In questo caso il poter apprezzare le sfumature linguistiche che in italiano non è possibile rendere.
Ebbene, è un mix. Dipende dalla tua conoscenza della lingua, dalla tua affinità con essa, dall’autore, dal suo uso del linguaggio, non tanto i termini quanto i costrutti.
Comunque sì, potendo tornare indietro inizierei a leggere in lingua dalla scuola. Anche se credo sia stata la scuola a farmi odiare i libri in lingua. I mattonazzi consigliati dalla prof di francese sono stati un incubo per anni (Le capitain Fracasse aveva il peggio dei costrutti dell’epoca con il meglio dello stile. L’ho amato e odiato).

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Qui però entra in gioco il traduttore ed a livello di fantascienza non mi risulta che in si investa molto su questo aspetto.
Una cosa che si può fare e che faccio spesso prima di prendere una edizione tradotta dall’inglese e di leggere i due estratti (originale e italiano) per capire le differenze che ci sono nella lettura.
Mi è capitato di trovare recensioni fatte anche bene, ma che non riuscivano a trasmettere le stesse sensazioni del libro.
Questo metodo può essere utile anche per capire come riesci a leggere il libro in originale.
Poi ci sono cose come il genere che a volte complica le cose. Leggendo molto in inglese, in cui hai molti termini gender-neutral, quando in italiano trovo robe tipo presidentessa, avvocatessa, mi fanno storcere parecchio il naso.

Il punto è trovare un modo di leggere che ti consente di godere del libro, senza perdere troppo, cosa che ritengo sia molto personale.
Se ci sono troppi termini che non conosci e ricorri sempre al dizionario non riuscirai a goderti la storia, quindi magari meglio dedurre il senso dal contesto.
In alternativa si può andare molto piano, magari leggendo prima il paragrafo cercando i vocaboli sconosciuti e poi rileggendolo una seconda volta.

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Io leggo regolarmente alcuni libri in inglese (decido in base all’autore se preferisco la versione tradotta o l’originale, Pratchett per esempio l’ho letto tutto in originale). Bisogna avere una conoscenza già abbastanza forte della lingua (diciamo almeno un B2 pieno), poi dopo un periodo di rodaggio ci prendi il ritmo e quasi non ci fai più caso, e come valore aggiunto stai potenziando parecchio la tua conoscenza della lingua.

Questa almeno la mia esperienza, poi ovviamente varia da persona a persona. Io per studio e lavoro ho avuto a che fare per tutta la vita con testi in inglese, anche se non narrativi, e questo sicuramente me lo rende meno faticoso.

Per me l’unico modo è fare una prova e vedere come ti trovi. L’unico consiglio è di non andare a cercare i vocaboli che non conosci, se riesci a capire il senso generale della frase. Privilegia la scorrevolezza della lettura e vai un po’ a intuito, e col tempo capirai il significato di molte parole nuove come quando hai imparato l’italiano da bambino.

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Condivido Cozzer, pure a me capita di leggere in inglese e dopo un po’ francamente non te ne accorgi neanche, un po’ come quando segui una serie tv in lingua originale e poi scopri che hai visto decine di ore in inglese coi sottotitoli, e neanche ci hai fatto caso.

Io pure ritengo di avere una conoscenza dell’inglese superficiale e carente, ma si fa lo stesso e anzi, se vuoi migliorare il tuo inglese, leggere è uno dei modi migliori.

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