Titolo: Le più belle poesie di Charles Baudelaire
Titolo originale: Le più belle poesie di Charles Baudelaire
Serie: Autoconclusivo
Autore: Charles Baudelaire
Editore: Crocetti
Genere: Poesia
Lingua Edizione: Italiano
Data d’uscita: 2025
Pagine: 96
ISBN: 9788883064531
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Sinossi:
Charles Baudelaire, “il più grande esempio di poesia moderna in qualsiasi lingua” (T. S. Eliot), poeta maestosamente originale e incessantemente tradotto, ha fuso l’eredità del passato con il nuovo che avanzava in tutte le arti alla metà dell’Ottocento. Dotato di una solida cultura classica e di un indomabile spirito bohémien, Baudelaire ha decifrato l’analogia universale tra mondo visibile e mondo invisibile, ha dato voce alla poesia che prende coscienza di sé, ha cantato ogni aspetto della vita e i paesaggi urbani nel loro fascino e nella loro miseria. L’esistenza, nella sua complessità, è la protagonista di versi in cui il sublime è accanto all’orrido e al grottesco, l’alto al basso, il paradiso, non solo artificiale, all’inferno. La voce di Baudelaire è quella di un uomo immerso in una grande e convulsa città moderna – Parigi –, infaticabile flâneur in perenne esilio sulla terra, poeta-albatro elegante in volo e sgraziato e infelice tra gli uomini, che pure sono suoi simili. È la voce del possibile che non si realizza, lo sguardo di una passante colmo di promesse di vita e d’amore che in un attimo scompare nella notte, irrimediabilmente. Ma i veri viaggiatori partono per partire: cuori leggeri, come palloni in alto vanno, il loro corso mai vorrebbero smarrire, dicono sempre “andiamo!”, ed il perché non sanno.
Opinione:
Come per gli altri libri di poesia non è possibile è utile stabilire un voto per questo tipo di libro. Tuttavia le poesie di Baudelaire hanno un indiscutibile fascino e una bellezza senza tempo! Alcune sono vere e proprie mattonate mentre altre…o altre sono semplicemente magnifiche.
Quando, gli occhi chiusi, una calda sera autunnale io respiro il profumo del tuo bel seno ardente, dinanzi vedo aprirsi rive chiare e splendenti imbiancante dai raggi d’un sole sempre eguale:
ecco un’isola pigra, la natura alimenta alberi singolari con frutti saporosi, uomini con i corpi asciutti e vigorosi, donne che hanno negli occhi un ardire che incantano.
Guidato dal tuo odore verso dolci riviere, vedo apparire un porto di brigantini e velieri ancora affaticati per i colpi delle onde:
dei tamarindi verdi il profumo svapora, penetra nel mio corpo e presto si confonde col canto dei marinai che sale dalla prora. (Profumo esotico di C. Baudelaire)
Dire che è perfetta è dir poco…Dire che l’ho sentita dalla prima all’ultima riga è veramente dire poco. Un’altra poesia veramente potente è “Il serpente che danza“, di un’eleganza unica secondo me ma soprattutto l’ultima strofa è di una potenza e bellezza unica.
