Intimità senza contatto
Titolo: Intimità senza contatto
Titolo originale: 零觸碰親密
Serie: Autoconclusivo
Autore: Lin Hsin-Hui
Editore: ADD Editore
Genere: Distopia, Postumanismo, AI, Fantascienza Umanista
Lingua Edizione: Italiano
Data d’uscita: 2025
Pagine: 202
ISBN: 9788867835393
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Sinossi:
In un mondo in cui il contatto fisico è vietato e le relazioni sono ottimizzate dalle macchine, quale destino attende l’essere umano?
Lin Hsin-hui segue la vita di una donna la cui generazione è la prima a sperimentare una «società senza contatto», governata da un’intelligenza artificiale centralizzata. Educata a evitare qualsiasi tipo di relazione fisica, considerata una pericolosa fonte di contaminazione emotiva, la protagonista decide di partecipare a un programma di ibridazione bio-sintetica. Trasferita in un nuovo corpo perfetto e sincronizzata a una metà artificiale altamente specializzata, alla fine dovrà confrontarsi con la propria identità e battersi per preservare l’umanità in un sistema che genera solitudine e isolamento.
Esplorando i confini sempre più labili tra ciò che è autenticamente umano e ciò che è frutto di un algoritmo, Intimità senza contatto è una riflessione sul presente: la disconnessione emotiva avanza con la stessa rapidità della tecnologia, e il nostro modo di costruire relazioni viene ricalcolato dalle macchine, rivelando un’alienazione radicata anche nei contesti più familiari. E se l’intelligenza artificiale, nel tentativo di salvaguardare l’umanità, ne ridefinisse l’intimità?
Opinione:
Romanzo difficile da giudicare, molto orientale, a volte sembra troppo didascalico, ma alla fine ho apprezzato le idee.
Siamo di fronte ad un mix di intelligenza artificiale, fantascienza postumana e fantascienza umanista fortemente legata alla cultura asiatica.
Da un lato il romanzo viene presentato come un monito sui possibili rischi delle moderne AI basate sui Big Data, dall’altro c’è un pesante riferimento alla società asiatica, con i concetti di famiglia/società/stato spesso molto invasivi nella vita del singolo.
Alla fine ci si trova ad avere un sistema dominato dalla AI, che presenta ovviamente le problematiche legate al suo “sviluppo”, al cui interno si muove una protagonista detestabile, che vive trascinata dal conformismo sociale e la cui unica e costante scelta è quella di adeguarsi.
Il resto è sfondo.
Questo rende il romanzo per buona parte tendenzialmente monotono, nonostante alcuni flashback della protagonista; solo il finale conferisce al tutto una maggiore complessità, portando ad aggiungere un nuovo livello di lettura alla storia.
E’ proprio questa parte finale che mi ha fatto rivalutare in parte il romanzo.
L’autrice focalizza alcuni argomenti che si potevano intuire, riuscendo ad ampliarne ulteriormente la visione; questo avviene conferendo una struttura narrativa che consente di cambiare in un certo senso la scala temporale della storia e ridefinire la lettura socio/culturale alla base della storia.
Il risultato è di conferire al tutto una certa originalità
Alla fine mi sono trovato ad apprezzare un romanzo livello di idee, trovandolo stimolante nella sua conclusione. I difetti ci sono e se uno non riesce a superare i primi 3/4, non credo possa riuscire ad apprezzarlo.
La considero una lettura adatta a chi cerca qualcosa di diverso e sia disposto a sopportare una distopia per buona parte un po’ monotonale.
Disponibile su PrimeReading dal gennaio 2026, probabilmente per qualche mese.