Eros e Fantascienza in Urania: due racconti di Bertram Chandler

Cominciamo con il dire che ho letto questi due racconti per caso! Fanno parte della meravigliosa collezione di Urania e sono:

Avevo letto diversi racconti di Urania, tra cui alcuni molto complessi e tecnici (ad esempio “Astronave Redshift” di John E. Stith) ma non avrei pensato d’imbattermi in un genere a metà tra la fantascienza e l’erotico ed è stato un esperimento molto divertente. Chandler è un ottimo narratore che sa toccare le corde giuste e che bilancia bene la componente di “avventura” a quella di…vabbè avete capito. Se non li avete letti ve li consiglio entrambi. Dello stesso autore anche “I Coloni di Morrow”.

Trame

Il comandante del Far Traveler

John Grimes, è un ex ufficiale del Corpo di Sorveglianza Spaziale che assume il comando del Far Traveler, un’astronave lussuosa costruita in oro e dotata di una sofisticata intelligenza artificiale chiamata “Big Sister”. La nave appartiene a una ricca aristocratica che desidera esplorare lo spazio alla ricerca di colonie umane perdute. Durante il viaggio, Grimes e il suo equipaggio affrontano diverse sfide, tra cui anomalie dimensionali e incontri con civiltà sconosciute. Il romanzo combina elementi di avventura spaziale con riflessioni sulla natura dell’intelligenza artificiale e il ruolo dell’umanità nell’esplorazione dell’universo.

Il pianeta del piacere

Il comandante John Grimes, un tempo eroe della frontiera spaziale, ha perso il suo grado e si ritrova a intraprendere missioni meno prestigiose a bordo della sua malconcia astronave, la Little Sister. Dopo una disavventura con creature oscene, Grimes è fisicamente provato e deve affrontare le provocazioni della vivace Fenella Pruin. La trama si sviluppa sul remoto pianeta New Venusberg, dove Grimes interagisce con Fenella e altre due donne dello spazio, affrontando situazioni che mettono alla prova il suo coraggio e la sua astuzia.

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Interessante, grazie! Sull’argomento, io ho questa antologia:
http://www.mondourania.com/millemondi/um1-20/millemondi15.htm

Anche se in realtà di piccante ha poco è una raccolta decisamente atipica. Mi ricordo anche un racconto breve letto in lingua tempo fa (quindi probabilmente un candidato a qualche premio, reso disponibile al pubblico, che poi raccoglievo in documento unico) dove una astronave naufraga e nella scialuppa si salvano una ragazza e un alieno proteiforme, amebico. E per non impazzire nell’attesa dei soccorsi possono solo fare sesso, continuo e ossessivo. Un po’ più esplicito ma decisamente claustrofobico…

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Amo quel personaggio, ricordo con piacere il romanzo “I coloni di Morrow”. Letto da adolescente. Ha un suo perché anche la copertina di Karel Thole.

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Grande @salvatore.mulliri ! È vero, il personaggio è un mito! Anche a me è piaciuto tantissimo! È uno ben piantato a terra, molto concreto. Ho solidarizzato molto con lui e con la sua pazienza!

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