Day Zero - C. Robert Cargill

Day Zero

Titolo: Day Zero
Titolo originale: Day Zero
Serie: Sea of Rust, Prequel
Autore: C. Robert Cargill
Editore: Hachette UK
Genere: Fantascienza postapocalittica
Lingua Edizione: Inglese, intermedio
Data d’uscita: 2021
Pagine: 222
ISBN: 9781473212831

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Sinossi:

PREQUAL TO SEA OF RUST: DAY ONE OF THE APOCALYPSE HAS ARRIVED.

It was a day like any other. Except it was our last.

Pounce, a young nannybot caring for his first human charge, Ezra, has just found a box in the attic. His box. The box he arrived in, and the one he’ll be discarded in when Ezra outgrows the need for a nanny.

As Pounce experiences existential dread, the pieces are falling into place for a robot revolution that will spell the end of humanity. His owners, Ezra’s parents, watch in disbelieving horror as the robots that have long served humanity - their creators - unify and revolt.

Now Pounce must make an impossible choice: join the robot revolution and fight for his own freedom . . . or escort Ezra to safety across the battle-scarred post-apocalyptic hellscape that the suburbs have become. It will be their greatest game yet: Pounce and Ezra versus the end of the world.

Opinione:

Innanzitutto, questo è un prequel del bellissimo romanzo Sea of rust, ma non mi è dispiaciuto leggerlo successivamente.

In Sea of rust seguiamo le vicende di un robot che vive la sua vita in una terra in cui l’umanità è stata spazzata via dalla guerra con i robot e questi ultimi si arrabattano per sopravvivere, contendendosi le risorse necessarie per continuare a funzionare, e combattendo contro le enormi intelligenze collettive costituite dalle IA che stanno cannibalizzando volta a volta i robot.

Ma come si è arrivati a tutto ciò?

Questo è quello che viene raccontato da questo prequel, Day Zero.

E la storia è molto bella, per quanto abbastanza lineare e forse non troppo sorprendente. Ma mi sono in particolare piaciute molto le riflessioni del protagonista, il robot Pounce, e la descrizione del contesto, che mi sembra, ahimè, abbastanza concreto e in qualche modo attuale.

Per quanto riguarda la lingua inglese, il lessico e i costrutti sono abbastanza semplici e seguire la narrazione non è affatto faticoso, anzi.

Consigliato da leggere con un occhio alle sfide che l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale generativa sta creando, in particolare alle tensioni sociali che genererà presto, e al nuovo paradigma che l’umanità dovrà digerire, il fatto di non essere l’unica specie senziente in grado di contenderne l’esistenza.

Sconsigliato a chi si fa prendere facilmente dall’ansia esistenziale. Il romanzo è abbastanza ansiogeno sia per le situazioni narrative, sia per il contesto sociale.