A Desolation Called Peace
Titolo: A Desolation Called Peace
Serie: Teixcalaan, #2
Autore: Arkady Martine
Editore: Tor Books
Genere: Space Opera, Primo Contatto
Lingua Edizione: Inglese,
Data d’uscita: 2021
Pagine: 467
ISBN: 9781250186485
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Sinossi:
An alien armada lurks on the edges of Teixcalaanli space. No one can communicate with it, no one can destroy it, and Fleet Captain Nine Hibiscus is running out of options.
In a desperate attempt at diplomacy with the mysterious invaders, the fleet captain has sent for a diplomatic envoy. Now Mahit Dzmare and Three Seagrass—still reeling from the recent upheaval in the Empire—face the impossible task of trying to communicate with a hostile entity.
Their failure will guarantee millions of deaths in an endless war. Their success might prevent Teixcalaan’s destruction—and allow the empire to continue its rapacious expansion.
Or it might create something far stranger . . .
Opinione:
Secondo e conclusivo volume della saga Teixcalaan, il romanzo riprende le vicende di A Memory Called Empire, affrontado il primo contatto con i misteriosi alieni apparsi ai limiti dello spazio controllato dall’impero.
Il titolo del romanzo è derivato dalla frase Ubi solitudinem faciunt, pacem appellant (dove fanno il deserto, lo chiamano pace) tratta dall’Agricola di Publio Cornelio Tacito.
Il romanzo è un buon mix di space opera, romanzo di primo contatto e riflessione sociopolitica.
Il primo volume si concentrava più che altro sul worldbuilding e sugli intrighi politici dell’impero, questo secondo volume si arricchisce dell’elemento del primo contatto con una razza aliena conferendo alla trama una maggiore varietà.
La stessa caratterizzazione della razza aliena risulta ben realizzata e viene utilizzata per creare un parallelo con alcune innovazione tecnologiche affrontate nell’universo Teixcalaan.
Sebbene l’elemento alieno non sia approfondito, rimanendo più che altro funzionale alla storia, riesce a conferire all’'opera una maggiore originalità narrativa. Passiamo quindi da una trasposizione in chiave futuristica di intrighi di corte, lotte politiche e sviluppi culturali, ad un’opera che sviluppa un possibile primo contatto con qualcosa di profondamente alieno rispetto alla società umana.
Personalmente avevo trovato piacevole il primo volume, ma non mi aveva entusiasmato; alla fine si costruiva un nuovo mondo, vario ed interessante, ma le dinamiche restavano molto classiche, la storia avrebbe potuto essere scritta in anche in contesti diversi, fantasy o anche contemporanei.
Questo secondo volume invece è decisamente più interessante sopratutto come opera di fantascienza.
A livello stilistico rimane un’opera molto scorrevole, ben scritta ma senza una ricercatezza linguistica, il ritmo è costante e senza rallentamenti o punti morti.
Se uno ha letto ed apprezzato il primo volume, questa è certamente una lettura consigliata, se non obbligatoria.
Il primo volume è stato pubblicato in italia da Mondadori ad aprile 2025, di questo non sembra sia prevista la pubblicazione almeno per il 2026.