The Bean Trees - Barbara Kingsolver

The Bean Trees

Titolo: The Bean Trees
Serie: Greer Family, #1
Autore: Barbara Kingsolver
Editore: Hachette UK
Genere: Narrativa
Lingua Edizione: Inglese, lo stile si adatta all’ambientazione, quindi non è “puro”
Data d’uscita: 1988
Pagine: 181
ISBN: 9780349144542

Edizione Italiana
Titolo: L’albero dei fagioli
Editore: Sperling & Kupfer, 2002

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Sinossi:

Clear-eyed and spirited, Taylor Greer grew up poor in rural Kentucky with the goals of avoiding pregnancy and getting away. But when she heads west with high hopes and a barely functional car, she meets the human condition head-on. By the time Taylor arrives in Tucson, Arizona, she has acquired a completely unexpected child, a three-year-old American Indian girl named Turtle, and must somehow come to terms with both motherhood and the necessity for putting down roots. Hers is a story about love and friendship, abandonment and belonging, and the discovery of surprising resources in apparently empty places.

Opinione:
Da un po’ di tempo volevo leggere qualcosa della Kingsolver, visto il costante successo di critica e pubblico dei suoi romanzi.
Questo è il suo romanzo d’esordio, scritto quasi una quarantina di anni fa.
Il romanzo è tutto sommato semplice, per certi versi molto americano e molto attuale.
L’ambientazione è l’america rurale, tra Kentucky, Oklahoma e Arizona, dove una giovane ragazza cresciuta in una piccola cittadina d provincia parte verso ovest in cerca di una vita migliore.
Durante una sosta in un bar viene avvicinata da una donna Cherokee che le lascia una bambina di 2/3 anni sul sedile della macchina e scompare.
Arrivate a Tucson, la ragazza cercherà di costruirsi una vita con l’aiuto di alcune donne incontrate nella periferia della cittadina.

Il romanzo è ben scritto, lo stile utilizzato è funzionale all’ambientazione, si ha subito l’impressione di avere a che fare con una scrittrice interessante.
La storia è semplice, potrebbe definirsi una storia di vita quotidiana, con qualche (grossa) sorpresa. Vi si intrecciano tematiche “banali” con i grandi problemi degli USA come razzismo e immigrazione, a cui si aggiunge la violenza sui minori.
Il tutto resta però ancorato alla quotidianità della vita di provincia, senza eccessi o colpi di scena.

Nel complesso un buon romanzo anche se non eccezionale; è ben scritto e racconta una storia piacevole che riesce a non essere banale pur narrando la quotidianità.