Sì, dopo anni, qualcosa tende anche a uscire. Il tipo che usava i cassetti, invece: 20 anni di marroni fracassati (in senso letterale) e niente.
Domanda: ti sei trovato nella posizione di essere (per un disguido, scambiato per un malfattore) interrogato in una centrale? A me è successo. Erano gli anni 90. Da allora, giro al largo.
In effetti, beccare quelli non marci sarebbe stato un tantino, come dire, surreale.
Ma infatti. O avere anche due agenti dell’AdE alle porte.
come forse ho raccontato, alla fine di tutta la storia, non sapevano dove attaccarsi e quindi hanno sostanzialmente emesso una sanzione “per principio”, forti del fatto che a loro non costava nulla e a me invece sarebbe costato di più oppormi.
Risultato: 50 euro di sanzione, 550 di commercialista.
No, certo, mai aver paura delle FdO se sei onesto. Meglio anche se stanno alla larga.
Come sempre, l’esperienza personale non conta nulla, nei numeri. Quando uscivo in divisa, primi anni '90 (sono tra gli sfigati che la leva l’ha fatta, ma almeno per 10 mesi sono stato sottotenente), i carabinieri mi facevano il saluto. Devo da ciò dedurre che tutti i carabinieri sono puliti perfettini e sempre salutanti?
Uno su mille, è probabile, sarà un delinquente in divisa.
Come uno su mille, in Italia, parlo della popolazione, è in galera.
Ce ne dovrebbero andare di più, in galera? Come no.
Ad esempio gli evasori totali, per me, galera senza passare dal via.
E sapete perchè non ci vanno? Perchè ne vengono scoperti ogni anno 50.000. Pari all’attuale capienza carceraria italiana. Che è già full al 100%. Anzi di più, sono 63k in galera.
Dunque servirebbero, OGNI ANNO, le stesse caserme che abbiamo adesso. Inciso, ma perchè non fanno più galere? Sono ovviamente insufficienti…fine inciso.
Nel 2025, record, sono stati scoperti 200.000 evasori TOTALI. Altro che i 50k di media. In realtà, sono stati un po’ severi, mettendo dentro anche chi non ha “solo” presentato la dichiatazione dei redditi, ma tolti questi, sono emersi 86.000 evasori TOTALI, sconosciuti al fisco. Il loro posto è la galera, ma non c’è posto.
Pertanto sì, 1 su mille è molto ottimistico.
No Tobanis, è proprio una questione che la logica è sbagliata.
Non puoi dire che va tutto bene e le cose in caserma non succedono (molti agenti non se ne fanno neanche vergogna a dirlo) perché hanno beccato uno e questa è la prova che tutto funziona.
Al contrario. Abbiamo prova che anche all’interno delle FdO spesso si instaurano dei gruppi che si spalleggiano a vicenda, coprendosi. Tra l’altro, nello stesso giorno della notizia dell’arresto dello sparatore del parchetto, usciva la notizia dei furti a Coin; il fatto che la quasi metà fossero FdO è TERRIBILMENTE preoccupante, molto di più dello sparatore del parchetto.
Mele marce anche questo, sicuramente.
Poi ci sono gli agenti di quartiere che spesso non pagano il caffè al bar. Un problema? no. Ma sicuramente un sintomo. Perché è un indebito vantaggio, psicologico, se vuoi, che però instaura delle brutte situazioni.
Ora, con questo non voglio dire assolutamente che le FdO sono marce. Ma c’è un enorme problema, che diventa allarmante quando qualcuno della politica si dimentica che da “grandi poteri nascono grandi responsabilità”, per cui non è accettabile, sotto nessun punto di vista, che un corpo con un potere enorme (l’esclusività dell’uso della forza come strumento coercitivo) possa anche vagamente pensare di essere al di sopra della legge. Se hai il diritto di usare la forza, hai una maggiore responsabilità di usarla nei limiti, ferrei, del necessario, considerando anche tutte le scriminanti dell’essere umani.
Massimo rispetto per l’istituzione, ma il diritto è al di sopra delle istituzioni. Oppure torniamo indietro al 700, ma siamone consapevoli.
Già che ci siamo vorrei far notare anche un’altra cattiva abitudine di chi dovrebbe tutelare la nostra incolumità.
In occasione di disordini durante le manifestazioni da alcuni anni è diventata la prassi da parte delle forze dell’ordine sparare i lacrimogeni ad altezza d’uomo, come veri e propri proiettili. L’anno scorso una donna ci ha rimesso un occhio: in quell’occasione, tra l’altro, invece di essere soccorsa, è stata manganellata insieme a un’amica che cercava di aiutarla.
Ora io non voglio minimizzare le violenze dei soliti scalmanati (tra i quali non rientrava la donna di cui sopra, a quanto mi risulta) e capisco l’esasperazione delle forze dell’ordine, però, come dicevo, questo tipo di comportamento ormai sembra diventata un’abitudine, e dubito che rientri nelle “regole d’ingaggio” ufficiali.
Purtroppo non mi pare se ne sia discusso seriamente, nonostante la quantità di chiacchiere da cui siamo quotidianamente sommersi.
Abbiamo due fucili.
Uno piazzato a 30 metri con mirino laser, uno in mano al maggiordomo che spara proiettili di gomma.
Il maggiordomo si apposta posizionandosi in modo da vedere il puntino rosso del laser che lo “centra” nel punto desiderato, poi spara il proiettile di gomma che colpisce il grilletto di quello a 30 metri di distanza e fa partire il colpo mortale.
Il gioco è fatto, suicidio con colpo partito da 30 metri di distanza
Non mi convince. Il grilletto difficilmente può essere fatto scattare se il fucile è posizionato frontalmente. C’è sempre una sorta di arco (il “ponticello”) che lo protegge, quindi si colpirebbe quello.
Il “ponticello” lo puoi rimuovere, di solito si mette per evitare pressione accidentali del grilletto, ma prendi un seghetto il gioco e fatto.
Cmq se preferite si possono usare dei droni.
Puoi usare un drone per sparare, senza fucili.
Una volta sparato prende e si allontana.
Oppure legare i fucili a dei droni, dopo lo sparo vanno via portando i fucili con se.
Un alternativa sarebbe usare un meccanismo di attivazione a distanza per lo sparo.
Se vogliamo qualcosa di meno tecnologico si possono usare meccanismi a molla; oppure qualche tipo di sistema che sfrutti reazioni chimiche per attivare il grilletto.
Un palloncino che si espande facendo pressione sul grilletto fino a farlo scattare.