Immagini dall'universo

Non ho niente contro le singole persone, dico che su YouTube c’è di tutto, ed è difficile capire se chi parla è uno che sa e che magari queste cose le studia per professione, uno che è appassionato ma è un po’ a volte improvvisato, uno che non ha capito un tubo e non lo sa, oppure uno che ci marcia.

Beh, di base ci sarebbe anche da guardare la qualità di quel che produce. Tipo questo pare anche affidabile:

È che non parla granché di Universo, e io di superare un esame di fluidodinamica o di robotica, non è che ne abbia tanta voglia.

Di questo sai che il tipo che ti parla è un divulgatore, non necessariamente un prof universitario, ma cura bene i suoi video e di certo non li imporvvisa, per cui qualcosa a un babbano fa anche capire

https://www.youtube.com/@curiuss

Questo tipo è un ricercatore del “Centro per la Lotta contro l’Infarto di Roma”. Però se la cava mica male lo stesso anche con l’astrofisica

Questo viene dal Dipartimento di Fisica dell’Università di Roma “Tor Vergata”. Di base è anche bravettto, dai

https://www.youtube.com/@AmedeoBalbi

Questo tipo è un fisico, divulgatore scientifico e professore di fisica all’Universitat Autònoma de Barcelona
Poi trovo più serio Balbi, però questo, anche se divulga a babbani e ogni tanto la faccia un po’ facile, non è che dica proprio fregnacce:

https://www.youtube.com/@PepitediScienza

La delusione:
MEDIAINAF TV è un canale dell’Istituto nazionale di astrofisica. Ti aspetteresti che sia superiore a tutti. E invece, è come fosse solo l’ansa della scienza o anche meno - alla fine, racconta un fatto senza spiegare una cippa. E che me ne faccio?

Poi ci sono altri soggetti chiaramente imporvvisati o addirittura clowneschi, che manco considero. A parte Barbascura, che però parla al limite di Madre Natura Assassina e Quella Stordita di Evoluzione - ma lui lo si segue per puro divertimento.

Dove è che leggevo che un orbita attorno a un buco nero, per l’astronave e i tizi a bordo che la facevano, erano poco tempo, ma vista dalla Terra, erano 10.000 anni o giù di lì…

Noi insomma li avremmo visti fermi, da quassù, e avremmo apprezzato un movimento (piccolo), dopo 500-1000 anni, o ogni 500-1000 anni, ma per loro laggiù sarebbe stato che so, solo l’orbita per un effetto fionda, non dico qualche gg ma giù di lì…

Ma magari sono io che vado in tilt con queste cose decisamente ai limiti dell’intuitivo, però mi sembrava di avere letto qualcosa di simile, da qualche parte.
Lo so che sembra “miocugggggino”, ma così mi pare.

È corretto, Tobanis: essere nei pressi di una forza di gravità che piega tempo e spazio fa sì che da quaggiù ti si veda fermo, mentre tu, da lassù, vedresti gli umani che sfrecciano come delle lippe. In pratica, il tuo tempo per noi si ferma (o quasi), il nostro tempo per te accelera. Sarebbe un modo, per te, ove riuscissi anche a ritornare, di viaggiare nel (nostro) futuro.

È per questo che le onde gravitazionali, prodotte dalla fusione di buchi neri, che, giunte a Ligo, durerebbero meno di niente mi lasciano perplesso: se son partite con un orologio pressoché fermo, come hanno fatto a non dilatarsi anche come durata? L’idea che mi ero fatto è che, per la situazione locale dei buchi neri (o meglio, mei pressi loro), il fenomeno fosse effettivamente durato quel mezzo secondo (o anche meno) e che, sfuggito dalla defomazione locale, fosse poi arrivato a noi con la sua durata effettiva. Ma è chiaro che penso a fatica tridimensionalmente, figurati a 4 o enne dimensioni - di certo la sto facendo troppo semplice e ci vorrebbe un vero esperto a spiegarlo. Anzi, adesso lo chiedo a qualcuno di quei divulgatori.

E uno

E due

E tre

E quattro

E cinque

A tutti la stessa questione (che mi piace far sapere al mondo quanto ignorante sto)

Avrei una domanda: nei pressi di un buco nero - che piegherebbe lo spaziotempo proprio per la sua immensa gravità - il fenomeno del rallentamento temporale, rispetto a noi sulla Terra, dovrebbe essere massiccio, Eppure i segnali raccolti da LIGO e Virgo, onde gravitazionali relative alla fusione di buchi neri, hanno una durata di circa mezzo secondo. Non dovrebbero risultare più dilatati nel tempo? O le onde gravitazionali in partenza sarebbero tanto immediate che già quel mezzo secondo porta con sé tutta la dilatazione possibile? O sto prendendo lucciole per lanterne, e la gravità non segue lo spaziotempo (non si piega con esso), dato che è lei che lo piega (ma non era un attributo, in realtà)?

ps
@Tobanis , perché ero convinto che sapessi un sacco di cose di astrofisica? Potenza della numerologia sui babbani?

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mi vendo bene

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iniziano ad arrivare le risposte dei divulgatori al quesito babbano

Andy’s corner è il primo.
Già dall’incipit fa capire che la domanda è mal posta, però prova lo stesso a rispondere. Ovviamente se ne becca altre tre in sequenza, così impara a darmi corda:

sì, ho già corretto lo svarione in seconda, eh?

domanda di riserva: il processo di fusione dei due buchi neri quanto durerebbe secondo un orologio nei pressi e uno nei pressi della terra? Se anche le onde gravitazionali si muovono alla velocità della luce (dal che possiamo sapere che ci metteranno tot tempo ad arrivare sulla terra) se ne produrrà una sola onda(ta) di 0,45 sec o una serie? È come il sasso lanciato in verticale in uno stagno? Grazie per aver risposto alla domanda precedente, e grazie per qualsiasi risposta a queste (poi la smetto, promesso).

Promesse da marinaio extragalattico, ça va sans dire.

edit: belle le immagini, ma potrebbero sparire nel tempo. Incollo il testo della risposta

Non so se ho capito bene la domanda: provo a rispondere. La dilatazione del tempo è relativa e non assoluta: dipende dal sistema di riferimento. La gravità è una deformazione dello spazio-tempo perciò non è corretto dire che lo segue o non lo segue. Le onde gravitazionali captate dai due interferometri sono relative alla fusione di due buchi neri. Ognuno dei due piega lo spazio-tempo e quando collidono si formano queste onde così potenti che riusciamo a captarle da lontano. La gravità si propaga alla velocità della luce perciò in base alla distanza dell’evento le riceviamo moltissimo tempo dopo. La dilatazione del tempo è solo molto vicino all’orizzonte degli eventi che diventa estrema. Tutto qui. Spero di aver compreso la domanda e di aver fatto chiarezza (ma non sono sicuro…:slight_smile: )

Tiè Babbano

Non ha capito la domanda o non ha la risposta e non vuole dirlo.

In realtà ho l’impressione che il processo di fusione di cui si parla sia solo quello relativo all’incontro dei due orizzonti degli eventi, e a quel punto sì che il fenomeno potrebbe durare soltanto una frazione di secondo.
Una frazione di secondo di tempo relativamente al frame non curvato, quindi ancor meno tempo soggettivo sulla superficie del BH.

Mia interpretazione basata sul nulla.

La vera domanda era proprio questa: in un luogo dove la gravità deforma lo spaziotempo, ciò che da essa fuggisse avrebbe da uscire da una spaghettificazione. Non dovrebbe risultare, fuori da essa, comunque spaghettificata (cioè dilatata)?

Da cui alcune ipotesi di risposta:
1)
Sì, ma è roba pressoché istantanea, e 0,4 secondi è tantissimo, alla velocità della luce, quindi è lo spaghetto massimo in uscita, esattamente quello che abbiamo raccolto
2)
No, non hai capito un belino: fuori da lì è tutto normale, il coccio a noi poteva pure sembrare millennario, ma è durato 0,4 secondi di onda d’urto. Esattamente quella che abbiamo raccolto
3)
Ma sei fuori? Quell’onda è ciò che è stato strappato tangenziamente ai due super attrattori- come fosse un arco elettrico che perde una scintilla. Non ha niente a che fare col tempo del coccio, esattamente come se, scontrandosi due persone, una perdesse il cappello e l’altra gli occhiali. Tu vedi il cappello che, volteggiando, arriva ai tuoi piedi e pretendi che abbia un altro colore per intonarsi agli occhiali…

  1. non lo so, argomento troppo difficile.
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è davvero la 4 - alla serie di domande seguenti,

@andys.corner domanda di riserva: il processo di fusione dei due buchi neri quanto durerebbe secondo un orologio nei pressi e uno nei pressi della terra? Se anche le onde gravitazionali si muovono alla velocità della luce (dal che possiamo sapere che ci metteranno tot tempo ad arrivare sulla terra) se ne produrrà una sola onda(ta) di 0,45 sec o una serie? È come il sasso lanciato in verticale in uno stagno? Grazie per aver risposto alla domanda precedente, e grazie per qualsiasi risposta a queste (poi la smetto, promesso).

la risposta di Andy è stata:

Nessun problema, ci mancherebbe. Non so risponderti: non so quanto dura la fusione di due buchi neri. Le onde gravitazionali assomigliano a quelle dello stagno: non è una, ne arrivano molte che piano piano si affievoliscono.

Okay, almeno risponde abbastanza al volo. Vedrò se gli altri diranno qualcosa.

La nebulosa carina, e il nostro sistema solare, in scala.

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