Hans Niemann, prodigio o fedifrago?

Dunque, già qualche anno fa ci fu una contestazione ad altissimo livello (parliamo di GM) per cui il padre di un giocatore contestava (credo) Krammnik perché andava troppo spesso in bagno e aveva uno smartwatch, e fritz ultima versione sceglieva le stesse mosse di Kramnik nell’80% dei casi.

L’accusa era ridicola, ma da allora niente smartwatch nei tornei di alto livello.

Qui, da un lato non ci sono prove, dall’altro abbiamo un giovane manifestamente borioso (che quindi deve stare sulle palle a tutti), che nemmeno sa spiegarsi, che però è in crescita verticale e che straccia il campione del mondo, il quale, di 12 anni più vecchio (e quindi non necessariamente il campione del mondo per sempre), per la prima volta si mostra offeso e fa pensare che il giovane abbia barato in qualche modo (come dire che, altrimenti, mai avrebbe potuto fargliela).

Questo perché lo stile di gioco del giovane, in quella partita, risulta incomprensibile a tutti.

Qui però manca l’altra parte: c’è un sw che avrebbe giocato così? Perché se c’è, il dubbio ci può stare. Se però manco Fritz, bisogna ammettere che il giovane ha fatto le scarpe al vecchio onestamente.

La dico tutta: sto con @HC : per me, magari pure per sbaglio, il giovane ha fatto da solo. A chi sostiene abbia barato l’onere della prova.

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Quello che non capisco è perché, se hai dubbi sull’onestà di qualcuno, ci giochi on line (pur se a videocamere accese). Né capisco che senso abbia mollare alla seconda mossa. Mah.

Ogni grande campione aveva la sua bestia nera, di cui non riusciva a decifrare il gioco - o comunque che sentiva che lo avrebbe detronizzato.

E’ successo con Kasparov, con Bobby Fisher (“li ho battuti tutti, sono il campione e non consento rivincite a nessuno”) e con tanti predecessori prima di loro.

Oppure c’era la regola che per arrivare a battere il campione, tu dovevi sfidare tutti gli sfidanti. E poi lui (che intanto si guardava tutte le partite e tutte le novità sfornate) ti aspettava alla finale, magari il giorno dopo 'ultima partita da te giocata (che ci vogliono almeno 20 giorni per riprendersi da un torneo dei candidati e trovare qualcosa di nuovo, da usare contro il campione, che non sia stato mostrato proprio poco prima).

Di base, la reazione comune del campione è sempre stata fare di tutto per impedire alla bestia nera di giocare con lui. I tempi sono cambiati e il campione non può più evitare lo sfidante o trovarselo di fronte in tornei, anche non mondiali, dove è considerato il favorito a prescindere. Quindi nuova strategia: “tu bari, con te non gioco”. Che se non gioco, con te non perdo.

Tutto può essere, anche che l’astro nascente sia un farabutto della peggior specie e che stia barando in continuazione. Però va provato, e non mostrando che “in passato ha barato”, ma dimostrando che lo stia facendo adesso. Abbandonare dopo una mossa perché “con te non ci gioco” è roba da bambini dell’asilo, indegna del detentore del titolo mondiale nel 2020.

Non so se Niemann sarà il prossimo campione del mondo, probabilmente no, ma Carlsen secondo me non dura. uno o due anni, poi gli faranno pagare il suo negarsi, se continua e Niemann prosegue la scalata. (è così che è finito Bobby Fisher: rifiutava le sfide, anche imponendo condizioni inaccettabili, e alla fine hanno decretato campione Karpov, e tanti saluti al grande americano). Conunque chissà, vedremo.

Ma ha giĂ  detto che non vuole difendere il titolo, mi pare. Intendevi che non lo invitano piĂą ad altri tornei?

Intendo che se continua a fare ostracismo oltre il dovuto, poi diventa “il cattivo” e fa la fine di Fisher (siamo ancora lontani, però)

Intanto, per la vicenda (e non solo), ho trovato questo. Dura un’ora e mezzo e il tipo (un Maestro Internazionale vecchiotto) sopravvaluta la correttezza delle sue analisi, ma fa capire come in certi luoghi si pensi di scoprire chi bara

e alla fine, spoiler: no, Hans pare non abbia barato, secondo lui. Che non vuol dire che abbia ragione, ma io concordo per altri motivi: Magnus ha giocato una novità teorica, cosa che di solito mette in crisi gli opponenti. Hans non è andato in crisi, e questo è quello che ha fatto davvero imbufalire Magnus: la sua strategia per vincere spiazzando l’avversario non è riuscita.

E invece che pensare “oh, vabbè, ci ho provato, ma è stato in gamba” ha deciso che Hans deve aver barato per trovare la soluzione - d’altronde, solo qualche anno prima, tra i 14 e i 16 anni, online, aveva barato no? Ecco, una roba così mi fa pensare che di testa Magnus stia andando e che, forse, se si ritira in tempi decenti, non finisce con la camicia di forza.

Probabilmente era obbligato da contratto.

Lui è già in rotta con la FIDE se ho ben capito, ed è uno dei motivi per cui ha rinunciato a difendere il titolo. Considerando che è nel business degli scacchi online, settore che tira un casino (è cofondatore di play magnus, azienda che detiene Chessable, su cui chess.com pare abbia fatto una offerta di acquisto), non è peregrina l’idea che voglia abbandonare da campione imbattuto.

Pare che in pochi lo capiscano.

Qualcuno ipotizza che ci sia stato un “leak” dei dettagli su cosa stava preparando Carlsen, ma non è impossibile che sia stato davvero un colpo di culo che Hans abbia preparato quella variante proprio in mattinata, complice anche il fatto che ultimamente Magnus ha giocato spesso la catalana…

Fatto sta che la vicenda sta diventando sempre piĂą ridicola.

Non ricordo se l’ho raccontato:

Quando avevo circa 12 anni giocavo con un amico che leggeva molti libri (anche romanzati) di scacchi e che un giorno mi raccontò una storia strana che non ho mai verificato.

Pare che, durante un mondiale dei tempi che furono (poteva essere anche anteguerra mondiale), uno dei big licenziasse il suo secondo.

Perché, narra la leggenda, aveva sfoderato in una partita una novità teorica non perfetta ma che, secondo lui, avrebbe dovuto costringere l’avversario a perderci sopra almeno mezz’ora.

Invece l’avversario risolse, mi disse l’amico, in meno della metà del tempo. Quindi il campione (o chiunque fosse, in realtà) cacciò il secondo sostenendo che aveva passato informazioni all’avversario.

Entrambi concordammo che questa era follia pura.

E adesso, la storia sembra ripetersi: se Hans non ha barato, allora qualcuno comunque ha suggerito…

No, non è andata così. E no, non puoi dire quanto ci metterà il tuo avversario a trovare una confutazione plausibile alla tua novità. Poi anche negli scacchi la fortuna esiste (eccome se esiste), ed esiste anche che una cosa difficile per te sia invece colta al volo da un altro.

Eppure è una delle versioni che vanno per la maggiore.
Poi ci sono quelle davvero romanzate. Si dice che Hans abbia proposto di giocare nudo, ma qualcuno ha obiettato… eh, sì.

“Come ha barato“ e non” se abbia barato".

Poi, dai: vibratori in posti strani? Ma per piacere.

Paura di suggerimenti di terzi?
Facessero uso di uno scrambler, per cominciare, se proprio temono “interferenze” radio.

Che poi, perché allora non pensare che Magnus, campione del mondo dal 2013, non abbia fatto o non faccia la stessa cosa?

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Caro Cimpy, quel che pare ovvio ad ogni persona sana di mente, non lo è per tutti gli altri.

Va bene, @P7, ma lasciami specificare che il web è pieno di giocatori che “imbrogliano”, nel senso che la possibilità, in remoto, è alla portata di tutti, visto che ti basta un telefono, anche di 5 anni fa (gioca già meglio di un Maestro, forse persino meglio di un GM).

Ci sarebbe anche da specificare meglio cosa si intende per “imbrogliare”: se uno ha studiato una certa apertura e sta seguendo un’idea di un GM in quella, posto che non otterrà le stesse mosse (magari già dopo la settima) e quindi poi dovrà sfangarsela da solo, sta brando?

Poi esistono quelli che “se devo giocare con, o far giocare al posto mio un’AI, non mi serve collegarmi con un umano in internet”. Questa è la filosofia con cui si dovrebbe giocare - roba di pochi, nel web, ma ci siamo anche noi.

Altro discorso i tornei in presenza.
C’è anche lì chi prova a barare, ma le proporzioni cambiano di bestia, anche perché

uno, se ti prendono, sei fuori

due, non è alla portata di tutti - cioè, devi poter avere il modo di consultare un sw che abbia le mosse in corso. O hai un compagno che le segna in real time e ti passa almeno la mossa che dovresti fare, o dovresti poter andare in bagno per 10 minuti ogni volta. Già la seconda volta che ci vai, minimo ti perquisiscono.

Non è impossibile, ma è molto, molto difficile persino in tornei di livello medio, figurati in quelli di alto livello.

tre, devi essere davvero convinto che ne valga la pena, ovvero devi essere uno a cui non frega niente di giocare con le proprie forze pur di vincere.

Ora, può anche darsi accada, che un Maestro o un Maestro Internazionale o un Grande Maestro ceda al lato oscuro della forza nel web. Ma se lo fa durante un torneo in presenza, deve essere davvero poco furbo, e di sicuro non va lontano. Scommetto che Hans è più intelligente di così. Poi magari si dimostrerà che sbaglio, però non mi basta che si dica che “l’analisi delle mosse dimostra che”, perché peesino uno zero cosmico come me ogni tanto imbrocca la mossa giusta, quella che per un maestro magari sarebbe un errore e poi invece Fritz o chi per lui ti dice che è fortissima.

Come ho fatto? Facile: ho sbagliato non vedendo quello che il Maestro vedeva.

D’accordo, non vedevo neanche quello che vedeva l’AI, però può anche capitare che le mosse successive dell’avversario mi spingano proprio dove l’AI andava a parare. Improbabile, non impossibile.

Questa cosa vale anche per i GM: se è improbabile (già meno, nel loro caso) che giochino alcune mosse nuove esattamente come un’AI, comunque non è impossibile.

Quindi, per dire che qualcuno, in presenza, ha barato, voglio la prova e che sia l’auricolare, lo smartwatch con i suggerimenti da remoto, il dispositivo a scossa nelle scarpe, l’impianto ricetrasmittente sottocutaneo.

Sennò il tipo l’ha imbroccata, e Magnus (o chi per lui) si attacca.

Ma infatti mi è capitato di fare una mossa contro un bot che poi, una volta analizzata, veniva definita “geniale” (l’unica volta che mi è capitato, per inciso), ma non sono proprio riuscito a capire dove fosse la genialità: mi sembrava una mossa assolutamente insignificante, di quelle come se ne fanno tante, e non ha portato a risultati tangibili nelle mosse successive. Boh. Decisamente non è facile capire come pensa un’AI.

Un pezzo che esce dalla casa non si può vedere.
“Fatto a mano” con la stampante 3D, insomma. Mi sa comunque che rimetto in vendita i miei pezzi unici.

Tornando ad Hans Niemann, ma per parlare di una sua bellissima, bellissima partita contro Aronian.

I commenti sono: Mosse strane, perché mai dovrebbe andare contro i principi dell’apertura, “mai muovere un pezzo due volte”, perché muovere l’alfiere in e3 per poi muoverlo di nuovo in e2? perché arroccare corto quando lì si arrocca lungo (e aprire ai pedoni così??)

Guardiamo alle “mosse strane”. Rimuovere l’alfiere in e2 (tratto 8) è neutra, spingere g4 è addirittura perdente (-0.22). Se vediamo gli “errori” dell’avversario, non sono propriamente piccoli. Td8 è cattiva. Le successive mosse sono sorprendenti, ma la casa d6 è facile da proteggere e ottima, ma Aronian ne ha dato di suo, lo scacco doppio si poteva vedere e c’erano diversi modi per pararlo, non certo prendere con la donna.

Insomma, credo che Niemann sia molto bravo perché gioca fuori dagli schemi, ma gli avversari spesso lo aiutino.

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Da estimatore della Siciliana (anche se non col Dragone, cioè con l’alfiere in g7), devo dire che ho trovato le prime mosse “normali” (=da libro, e le avrei fatte anch’io, per dire, coi bianchi e coi neri), ma in efffetti Ae2 mi ha spiazzato. Ho capito che Hans sapeva qualcosa che io non sapevo, però non ho pensato “gomblotto”, ho pensato proprio “sa qualcosa che non so”. Poi per il doppio: ci sarei cascato, cioè a me sembrava che il nero alla fine ne uscisse meglio - poi ho visto il matto, diciamo non il matto in 6 (pare nemmeno Aaron) ma l’ho visto quando era in 2, cioè dopo l’ultima mossa di Hans (Cf5+) .

Nota curiosa:
dopo Rd7, Dd6+, Re8
stockfish voleva mattare di cavallo, mangiando in g7. Io ho visto la versione semplice, con De7.

Di passaggio: Daviddol

Altro video di daviddol da guardare tutto (e scusate se lo conoscevate giĂ , magari).
Daviddol esprime molto meglio di me i dubbi che ho sulla vicenda Hans

Mattoscacco (blogger un po’ sborone, ma producono tanti video) propende per l’idea del cheating, dopo aver letto l’articolo del Wall Street journal che riprende il comunicato di chess dot com.
Neanche a dirlo, riporta il ridicolo video smontato da Davidol.
Ho abbandonato il canale, davvero troppo.

Ho letto, e in sostanza si dice che avrebbe imbrogliato un mucchio di volte on line, ma non si sa come avrebbe fatto dal vivo. Sarebbe il caso di scoprirlo, se vero, perché altrimenti anche la credibilità dei tornei OTB andrà a farsi benedire.