Consigli per iniziare: letture Fantasy

Apro un thread di consigli per iniziare le letture fantasy.
Personalmente non seguo molto il genere, ma lo apprezzo se a misura dei miei gusti.
In passato ho letto, ovviamente, Tolkien (Lo Hobbit, Il Signore degli anelli, Il Silmarillon), da giovane qualcosa di Shannara, i Gemelli, qualcosa dei Draghi del crepuscolo d’autunno, e non ricordo che altro.
Piu’ di recente, il bellissimo, stupendo, ciclo di Terramare.
Ho provato altri autori, ma con esiti altalenanti. Ad esempio Il ciclo dell’Assassino di corte mi ha stufato molto velocemente.
Altro? Grazie!

Beh parti dai classici: Edgard Rice Burroughs, Poul Anderson, Clark Ashton Smith, Fritz Leiber, Karl Edward Wagner, Lin Carter. Oddio anche Gary Gigax, perché no?

Dei recenti, ehm ehm

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Maas, Bardugo, Kristoff

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Preferisco cmq l’heroic Fantasy, e tal riguardo:

Poi

Tre cuori e tre leoni lo ricordo come molto bello, ma parliamo di una lettura di 40 anni fa. Aveva una gran bella copertina.
Thongor e Kull ricordo qualcosa.
Jorian di Iraz mi pare fosse pure umoristico.
Conan un mito, letto riletto e straletto, senza dimenticare i fumetti.
La saga di Fafhrd e Grey Mouser è una leggenda, un must.
Elric e la sua spada, poi, siamo all’epica.
Jirel, letto qualcosa
Vance letto tutto
The book of the new Sun, letta le serie

Bei tempi

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Tra l’altro, in edicola esce il fumetto Kalya (senza contare Dragonero) che è davvero ganzo.

Se vai qui nel post già citato da @Fedemone trovi un po la somma di quello che è stato pubblicato di recente in Italia, che poi è il meglio degli ultimi anni.

Poi ci sono cose più classiche tipo Joe Abercrombie o Mark Lawrence, fantasy molto classico, sul mercato inglese si trova veramente una marea di queste cose.

Un’altra opzione è iniziare con i libri più famosi/acclamati.
Andando a ritroso fino al 1980
The City We Became (La città che siamo diventati)- N. K. Jemisin
The City & The City (La Città & La Città)- China Miéville
Jonathan Strange & Mr. Norrell - Susanna Clarke
American Gods - Neil Gaiman
Little, Big - John Crowley
The Shadow of the Torturer (L’Ombra del Torturatore) - Gene Wolfe

Il “problema” è che generalmente sono tutti libri particolari, i primi 4 sono tra i miei preferiti in assoluto (indipendentemente dal genere), Little, Big non l’ho ancora letto, mentre L’Ombra del Torturatore lo ricordo come molto lento e pesante.

P.S.: Se ti è piaciuto Terramare in Le diecimila porte di January di Alix E. Harrow, c’è una sorpresa finale :wink:

Confermo. Ed è tutto fuorché un fantasy classico. Ma presi tutti assieme i libri del ciclo del nuovo sole (mi sono procurato il volumazzo dei Draghi!!) sono un capolavoro pur mancando di spettacolarità, epicità e via dicendo. E’ tutto molto criptico e subdolo, il che è il sia il suo difetto che il suo pregio. Chi vuole una storia diretta, lo troverà una schifezza, chi ama le cose cervellotiche penso non sia stato ancora scritto nulla di meglio.

The City & The City (La Città & La Città) - China Miéville

Uhmm non so se metterlo tra il fantasy. E’ un giallo classico con una ambientazione estremamente bizzara, ma l’elemento straniante mi ricordo essere davvero flebile (e un po’ mi deluse da quel punto di vista)

American Gods - Neil Gaiman

Sai che tuto sommato lo farei rientrare in quel urban fantasy motlo inglese, molto moderno di cui anche Barker ha dato molto? Ma ripenso anche China Mieville con La Fine Di Tutte Le Cose (Kraken in originale) - e se uno pensa al Fantasy come qualcosa nel passato da questi si troverà spiazzato.

Il problema con i generi come Fantascienza e Fantasy è che ormai sono contenitori di generi e spesso si intersecano.

The City and The City ha vinto il World Fantasy Award e Locus Fantasy, ma la maggior parte lo categorizza come FS, qualcuno anche nell’horror.
Io l’avevo letto in un periodo in cui c’erano stati dei casi di cronaca relativi a ragazze violentate in pieno centro, con la gente che passava ed ignorava la scena.
In quel contesto il romanzo mi era sembrato anche una critica verso una società che si sta abituando ad ignorare con naturalezza ciò che sta accanto.
Proprio questa interpretazione del romanzo me lo fa considerare come un grande classico, come 1984 o Fahrenheit 451, dove hai una distopia in cui ignorare il prossimo è una legge.

Io ho iniziato a leggere fantasy grazie a questi romanzi di difficile catalogazione, che spesso vedevo comparire nei candidati ai premi di genere, o di cui leggevi recensioni entusiastiche nella critica generalista.
Quindi nel mio caso sono stato un ottimo inizio per leggere fantasy e capire cosa si intende oggi come fantasy.
Ovviamente se uno pensa al fantasy come LOTR rimane spiazzato, per contro se uno legge solo romanzi come LOTR, avrà una visione molto parziale di quello che è il fantasy oggi.

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È una questione estremamente interessante, perché riguarda quella “rinascita” del fantasy sotto spoglie moderne ed urbane.
Se Italia abbiamo avuto dei maestri del fantastico contemporaneo (i soliti Buzzati e Calvino, ma anche Primo Levi) questi fanno comunque una operazione differente.

In che modo ancora non riesco ad esprimerlo, e dovrei rileggere tutti i saggi che avevo sull’argomento, di cui mi ricordo uno che affrontava le minuzie nel fantastico dell’800 e ne trovava sostanziali differenze, da parte di Ezio Puglia.

Purtroppo o si fa uno studio serio o tanti concetti sottili di critica ed analisi oramai me li sono dimenticati…

Tornando nei panni del lettore semplice, i libri di Urban fantasy sono probabilmente i migliori, sia per idee che per scrittura e non solo per essere fuori dagli schemi LOTR (o Shannara o i mille epigoni).

Io ho consigliato quei tre autori per stare su un fantasy attuale, lontano dal signore degli anelli o da mondo disco.

Non dico di partire con Forth Wing o Il fabbricante di lacrime che sono troppo YA, ma Kristoff mi sento proprio di consigliarlo.

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Spero parli di Accadimenti di Illuminotte (The Nevernight Chronicle) :grin:, perché io ho letto Stormdancer primo volume di The Lotus War ed era dozzinale.

Si Nevernight, ma anche l’ impero del vampiro.

Come fantascienza i File illuminae non sono niente male.

No dai, i vampiri no :grin:
Che poi i vampiri non dovrebbero essere Horror ? Anche se poi li hanno usati un po ovunque, dalla romance alla SF …

Mah. E se hai vampiri extraterrestri contro robottoni da fanteria spaziale? O se hai usato la macchina del tempo di wells, e nel trentamila e passa hai avuto un’evoluzione vampiresca? E perché non nel Fantasy? Chessò, Dracula e i suoi hobgoblin contro Gandalf e la banda degli elfi.

No, sono sdoganati nel urban fantasy. Vedi Twilight

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Però c’è una certa commistione col weird. Ma ci sta, secondo me.

L’ho sempre considerato un YA romantico, ci sono si elementi fantastici, ma non riesco proprio a considerarlo fantasy :icon_rolleyes:

Facciamo che buttiamo tutto in un calderone altrimenti le definizioni si ramificano all’ infinito. :wink:

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